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Sono alla fermata dell'autobus, ho il cappuccio della felpa sulla testa e mi tocco nervosamente il collo.
Quando l'autobus arriva salgo, mostro il biglietto al controllore e vado a sedermi in un posto infondo al mezzo di trasporto. Nei sedili difianco ai miei è seduta una ragazza, carina, con i capelli viola e gli occhi blu, mi sorride.
Io abbasso il cappuccio e mi siedo...lei continua a guardarmi.
Dopo non molto il bus si ferma e lei scende, la vedo dai finestrini, sorride ancora.
La mia fermata è fra non molto ma questo mi basta per raccontarvi un po di me.
Mi chiamo Federico, ho 16 anni e be' sono un ragazzo normale...anche se "sono" non è il verbo adatto... meglio "ero". Perchè "ero"? Per il semplice motivo che ora non sono più del tutto umano... non so neanche cosa io sia esattamente. È per questo che sono su quest'autobus... sto andando a scoprirlo.
Tutto è iniziato circa tre settimane fa quando, ad una festa, ho incontrato una ragazza... lo ammetto non ero proprio in me quella sera ed allora non mi ricordo ne' nome ne' faccia...ma mi ricordo i nostri baci... e il suo morso, all'inizio non ci ho badato molto neanche quando è andata via e non è più tornata...ma mene sono accorto più tardi, la mattina. Mi sono accorto, infatti, che quello che avevo tra collo e spalla non era un succhiotto ma era un vero e proprio morso. Per un attimo ebbi paura di essermi fatto qualcosa di non proprio normale ed allora ebbi un po' paura.
Rimasi lì, mezzo nudo dopo la doccia a tastarmi il collo e guardarmi quella specie di ferita come se stesse per uscire chissá che cosa, un'altra testa, un altro me.

Mi ci sono volute settimane per poter sapere da chi avrei potuto avere delle risposte su questa faccenda. Ed ora sto andando a casa della persona interessata, mi hanno detto che è una ragazza e che ha all'incirca la mia etá. Chi ho parlato una volta sola, per telefono due giorni fa.

L'autobus si ferma ed io scendo. Percorro alcuni metri a piedi e poi mi trovo di fronte ad una palazzina con sotto un negozietto che vende di tutto... collane, orecchini, cristalli, piercing, acchiappa sogni e incensi... entro e vedo una ragazza, in cannotta e pantaloni indiani seduta a gambe incrociate sul bancone ingombro di oggetti.
Ha gli occhi chiusi ma li spalanca appena io muovo un passo.
《Sei qui per chi?》 Mi chiede con aria diffifidente, riconosco la voce è la tipa con cui ho parlato al telefono.
《Sono qui per me... ho un problema- sposto leggermente la maglia facendo intravedere il morso- ecco ci siamo sentiti per telefono...》
《Ariannaaaaaaaaaa》urla la ragazza.
《Non hai parlato con me... hai parlato con mia sorella... 》la vedo scendere dal bancone e sparire.
Dopo un po la vedo ricomparire con un'altra ragazza, uguale a lei. Stanno parlottando fra di loro.
Poi una delle due esordisce:《 Allora sei tu Federico!》
《A quanto pare》rispondo io abbastanza imbarazzato.
《Lei è la mia gemella, Alice》
Alice sbuffa e si risiede sul bancone.
Arianna mi si avvicina e mi prende le mani, le guarda e poi le lascia. Infine con fare grave si dirige verso il bancone e sparisce.
《Devi seguirla razza di idiota》fa Alice.
Vado dietro al bancone e mi trovo in cima ad una rampa di scale...poco inusuale dicevano!
Scendo e me la vedo sbucare da una stanza mi fa segno di entrare.
Nella stanza c'è un'odore forte che mi da un fastidio incredibile. Sui mobili ci sono fiori essiccati, libri, collane, fogli, specchi,pietre. Un mazzo di fiori mi colpisce particolarmente, è viola e bellissimo.

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Neen♥

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⏰ Last updated: May 01, 2017 ⏰

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