Derek

13 1 1
                                        


Primo giorno di scuola, nessuno conosce me e nessuno conosco io, ma tutti si conoscevano perché avevano frequentato l'anno precedente insieme invece per me fu la prima volta che entrai in quella scuola. Mi siedo sull'unica sedia libera rimasta, sono stato l'ultimo ad entrare e quindi gli altri avevano già preso posto (io sono abituale fare ritardi) ero seduto affianco ad un ragazzo abbastanza maturo infatti poi scoprì che era maggiorenne e ancora faceva il secondo anno di scuola superiore, dovrebbe avere almeno 16 anni. Infondo alla classe c'erano due ragazze le uniche della classe gli altri erano tutti maschi, compreso me, io in quel momento pensai "ma come solo due ragazze".

Le giornate passavano ed erano ognuna più problematica dell'altra: non parlavo con nessuno e nessuno parlava con me se accadeva solo per chiedere un temperino, una matita o una penna, o per prendermi per il culo. Non avevo assolutamente nulla tra le mani tranne la musica nelle orecchie. Quando ascoltavo musica dal mio cell in camera mia, mia madre entrava e con movimenti pieni di rabbia lo prende e lo porta via. E in quel momento mi è stata tolta l'unica cosa che avevo e che mi spettasse di diritto, io le correvo dietro dicendole "ma come non ho nulla e l'unica cosa che posso avere me la togli".In quel momento mi ribolleva nel sangue rabbia e delusione. Ma mia madre se nè sempre accorta e me lo restituì e questo non l'ho mai apprezzato, ho sempre pensato a quel momento dove mi ha tolto l'unica cosa che avevo e non quando me lo ha restituita. Non ho mai apprezzato nulla di buono credevo fossi circondato da tanta tanta oscurità solo perché credevo ogni cosa non mi bastasse ma queste "ogni cosa" non l'ho mai avuta per questo credevo non mi bastasse. Io non ho mai visto nulla di buono nelle persone o meglio non ho mai voluto guardare quelle buone cose che potessero avere ognuno di noi, o la luce che mi circonda ma ho sempre osservato quel poco di oscurità che era infondo alla stanza.
Mi sentivo solo e infatti era così e se lo ero era esclusivamemte colpa mia: non socializzavo con nessuno perché credevo che tutti mi avrebbero deluso ma non capivo che se dimostravo qualcosa di positivo le persone avrebbero evitato di deludermi. Se ti dimostri valoroso con voglia di vivere e volere bene alla gente nessuno ti deluderà ma se accadrà non sarà mai colpa tua.

È mattina, mio padre mi chiama per andare a scuola ma a dire il vero io ero già sveglio ma non volevo alzarmi. Erano le 6:30 mi alzo e faccio colazione, come ogni mattina, la prima cosa che faccio, poi mi lavo, mi vesto, e vado a scuola: stessa classe, stessa gente, stesso schifo di tutti sti giorni privi di emozioni. Quelle due tipe non mi parlavano proprio ne per prendermi per il culo , ne per chiedere in prestito varie cose, almeno erano sincere: non gli sbatteva un cazzo di me quindi non mi cagavano proprio

Invece un giorno in classe Mary mi parlò per la prima volta: mi chiese se ascoltassi LowLow, lo avrà capito perché ho messo la scritta "LowLow" come immagine di profilo su whatsapp (non è che ci siamo scambiati i numeri ma non ci parliamo mai: stiamo nello stesso gruppo whatsapp e quindi io ho il suo numero e lei il mio ma non ci parliamo). Io sapevo che lei lo ascoltava, lo sapevo già da prima che me lo chiese, teneva scritto sullo zaino il suo nome. Io stavo ""chiacchierando"" ( tra virgolette) con altri miei compagni di classe poi viene lei e a distanza ravvicinata mi chiama "Derek!" io mi giro e vedo lei vestita tutta darck come se ogni giorno fosse un funerale, aveva anche uno sguardo fisso nel vuoto, non mi guardava negli occhi, quegl'occhi erano persi nel vuoto, erano gli occhi di una persona che ha tutto ma non ha niente perché nulla di ciò che ha la fa vivere. Quegl'occhi mi dicevano "sono una stronza acida senza sentimenti e non voglio avere a che fare con te se no giuro che ti riempio di rimpianti". Lei mi faceva delle domande riguardo questo
cantante e io sinceramente neanche pensavo molto alle risposte le dicevo "si" o "no" ero troppo fissato a guardare quei occhi pieni di cose mai viste prima e avevo anche paura di parlare, sembrava davvero cattiva. Dopo un pò torna al suo posto e io sono rimasto abbastanza scioccato da ciò che ho visto. Da quel giorno non ci siamo parlati e guarati più, infondo mi aveva solo fatto qualche domanda e io le ho risposto solo con due semplici letterine, non avevamo chi sà quale confidenza per rimetterci a parlare e poi avevo capito che a lei non piace molto parlare con i maschi.

Io e te?Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora