CLAUDIA'S POV
Quella mattina mi svegliai con un solo pensiero: la verifica di matematica.
Guardai l'orologio e impallidii: 20 minuti e sarei dovuta essere al banco di scuola a fare quella benedetta verifica.
Scesi in cucina e mi versai velocemente latte e caffè, decisa a metterci veramente poco.
Mi accorsi di un bigliettino sul frigo, era di mia madre.
Lo lessi. Rimaneva in ufficio fino alle 6.
Sarei così rimasta da sola dopo la scuola. Evvai.
Salii velocemente in camera mia e frugai nel mio cassetto cercando i miei skinny neri, che trovai invece sulla sedia accanto al letto.
Me li infilai velocemente e mi misi una maglietta con scritto "all monster are humans" e la felpa della penguin industry, la mia marca preferita. mi misi un po' di fondotinta e il mascara e uscii.
fuori dalla mia porta mi aspettava il mio migliore amico, Michael, con una nuova tinta ai capelli.
io rimasi stupita della sua presenza, a quest'ora,davanti a casa mia.
lo guardai confusa e gli chiesi "ehy mickey, che ci fai qui a quest'ora?" lui mi rispose, con tutta la calma del mondo, "ti aspetto per andare a scuola"
io lo ringraziai, e ci incamminammo verso scuola. arrivammo che la campanella era già suonata. lo ringraziai e feci per andarmene, ma lui mi prese per il polso, trattenendomi, e disse "io oggi devo trattenermi qui a scuola, ti spiace se torni a casa da sola?"
io gli risposi che per me andava bene, e lui mi attrò in un abbraccio e mi lasciò un casto bacio sulle labbra, che era il nostro modo di salutarci.
lo salutai e entrai in classe, dove il professore mi fece la predica per il ritardo e bla bla bla.
mi misi vicino al mio compagno di banco, Luke, e mi arrivò una pallottola di carta sulla nuca con scritto "che fai, vai con clifford adesso?" mi girai, e scoccai un'occhiataccia a bernabei, il bullo della scuola.
le ore passarono e arrivò il momento di tornare a casa. la campanella suonò e io mi incamminai fuori dalla scuola. stavo sulla strada di casa quando inciampai e feci appena in tempo a vedere un ragazzo raccogliermi che persi i sensi.
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FINE PRIMO CAPITOLOOO
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STOCKHOLM SYNDROME ||BENJAMIN MASCOLO||
FanfictionA volte succede, ci innamoriamo di chi ci ha fatto più male di tutti. E allora lì sono dolori. INSERTO DA UN CAPITOLO "io ti faccio paura?" chiese lui, un ghigno nel buio. annuii debolmente, per confermare. dalla sua bocca uscì una risata che...
