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Selvaggia

Il percorso è stato molto lungo. Ma finalmente vedo l'ingresso del campeggio <Paradiso>. Io e il mio migliore amico ci facciamo spazio tra i camper e le macchine ed entriamo.
Ovviamente cominciamo subito a preparare la nostra tenda e le cose necessarie. Dopo circa 1/2 ore le due tende, il camper e le attrezzature varie sono pronte.
"Selvaggia!" Alle mie spalle c'è la sorellina di Marco, Isabella. Mi volto verso di lei e mi salta in braccio. "Ciao anche a te isa"
"Selvaggia, andiamo in piscina?" Le sorrido. E le faccio 'si' con la testa.
"Va bene isa, vado a cambiarmi".
Messo il costume andiamo in piscina.

Davanti alla piscina cerco accuratamente di evitare quei fastidiosi getti di acqua congelata che ti lavano i piedi. Vado verso i lettini e Poggio il mio asciugamano su uno di essi. Mi guardò intorno e vedo che a pochi lettini più in là ci sono due ragazzi. Molto alti e con i muscoli molto scolpiti. Uno dei due porta gli occhiali da sole. Mentre l'altro no.Si accorgono che li sto guardando e distolgo subito lo sguardo e mi avvicino a bordo piscina. "Selvaggia, io vado dalle mie amiche dopo tornerò al camper con loro. Tu la strada la sai no?"
"Si sì. Isa tranquilla".

A bordo piscina vedo Marco. Io e lui siamo molto legati beh ovvio no? È il mio migliore amico. Mi avvicino a lui senza farmi vedere. Sono quasi dietro di lui e lo spingo in acqua. Lui ovviamente mi prende il polso e mi trascina sotto con lui.
L'acqua è gelida; ma marco mi tira su e mi prende in braccio; mi abbraccia e mi da un bacio sulla guancia. "Ciao nanetta" mi saluta sorridendo. "Ciao gigante"
"Come va? Tutto bene?" Mi chiede.
"Tutto bene grazie..." "trovato il ragazzo?" Mi interrompe, sapevo che me lo avrebbe chiesto, è molto geloso nei miei confronti.
"No non ancora"
"E allora chi è quel ragazzo che ti sta fissando?!?". Con un cenno della testa mi indica un ragazzo dietro di me, mi volto a guardare e vedi i due ragazzi che avevo visto prima. Torno con l'attenzione verso Marco e alzo le spalle. Lo sento irrigidirsi. Contrae la mascella e tutti i suoi muscoli; mi è sempre piaciuto questo suo lato protettivo nei miei confronti. "Vieni" mi fa scendere dal suo abbraccio e mi prende per un braccio. Lo sento portarmi dove l'acqua è più bassa per potermi far uscire. Fa freddissimo, corro verso i lettini dove avevo appoggiato il mio asciugamano e lui mi segue. Mi avvolgo l'asciugamano attorno al corpo e mi siedo. "Picci vuoi qualcosa da bene? Offro io"
"Si grazie, un the fresco" mi alzo sulle punte e gli do un bacio sulla guancia per ringraziarlo.
Mi risiedo e prendo il mio telefono dalla borsa, lo sblocco e vedo che mi è arrivato un messaggio.
<< Ciao piccola, mi sono comportato come un figlio di puttana mentendoti. Ora sono a pezzi e sono disposto a fare di tutto pur di riaverti al mio fianco. Mi ricordo che mi avevi detto che oggi saresti partita per il campeggio, ti amo tanto. Owen>>.
Lui è tornato. E con lui è tornato l'inferno.

Divisa tra due cuori (momentaneamente sospesa)Stories to obsess over. Discover now