Stracci,
cuscini e poi
fermacapelli.
Della domenica è il riposo,
della mattina il salvagente,
dei vestiti l'armadio,
degli oggetti smarriti la casa,
dell'invito l'accoglienza,
del mio gatto è il paradiso.
E poi ancora:
le calze,
i fermagli sparsi,
le riviste ,
le parole e le penne.
Della notte è il dormiveglia,
del sabato e del telegiornale è il passivo spettatore,
del sesso il testimone,
dei culi il riposo,
delle menti il conforto.
Poi è la perdizione,
trattiene dagli impegni
e riposa la schiena,
culla.
