Cambiamento. Una parola, dieci lettere, centinaia di significati. Ci si chiede sempre se siano i cambiamenti un modo utile per stare meglio, io non ho mai saputo rispondere. I cambiamenti sono molto spaventosi, sono cose da cui non sai cosa aspettarti, potrebbero essere belli, ma anche brutti. Eppure tanta gente cambia colore o taglio di capelli per sentirsi più a proprio agio, cambia il proprio stile o cambia città per trovare un nuovo ambiente dove cambiare aria e farsi una nuova vita. L'ultimo è proprio il mio caso. Trovarsi improvvisamente in un'altra città di cui non sai niente è spaventoso ma allo stesso tempo elettrizzante. È così che mi sento appena scesa dal treno alla fermata di Trento: spaventata ma elettrizzata. Le domande e le preoccupazioni che mi passano per la testa sono tante ma forse dovrei stare tranquilla e cercare di godermi questa nuova esperienza. Perché proprio Trento? La verità è che proprio non lo so. Ho sempre amato le città montane, poi ho dovuto cercare prima l'università e quella perfetta si è rivelata proprio quella di Trento. Nuova città, nuova casa. Non stavo andando a vivere da sola, ma con un ragazzo. Un ragazzo eh? Già, un'altra cosa per cui essere spaventata. Il bello è che non so assolutamente niente di lui, vedremo.
Mi ritrovo davanti alla porta della mia nuova casa, non ho nemmeno il coraggio di suonare il campanello. Senza neanche accorgermene lo suono e mi ritrovo un gigante davanti alla porta. Sì, un gigante: un ragazzo che potrebbe arrivare tranquillamente ai due metri di altezza, sicuramente un giocatore di Basket, anche ben fisicato, due occhi scuri penetranti e i capelli mori all'insù. Mi sorride, io ricambio.
-Tu devi essere Greta, piacere Filippo.- svelato il primo mistero su di lui.
-Ciao, piacere.- dico, molto imbarazzata.
-Scusa la confusione ma ieri sera i miei amici sono stati qua e non ho avuto modo di sistemare, non preoccuparti che metto subito tutto a posto.- sembrava che ci fossero stati i ladri dalla confusione.
-Oh, non fa niente, l'importante è che non tocchi a me pulire.- dico per rompere il ghiaccio.
Mi sorrise, un sorriso molto carino potrei dire. Ho già detto che lo trovo molto carino? Ok non è il caso di pensare queste cose del proprio coinquilino.
Mi mostra tutta la casa e infine la mia camera. La trovo molto spaziosa e accogliente, un po' la camera dei miei sogni.
-Io vado di sotto a pulire, se hai bisogno di qualcosa non esitare a chiamarmi!- dice Filippo con fare molto disponibile.
-Certo, grazie mille.- dico con un sorriso che lui non esitò a ricambiare.
Sono esausta, il viaggio mi ha letteralmente devastata. Così mi sdraio sul letto e senza neanche accorgermene mi addormento.
Un paio d'ore dopo vengo svegliata da delle voci provenienti dal piano di sotto. Quindi Filippo non era da solo? Ugh odiavo conoscere troppa gente in un giorno ma non potevo fare l'asociale e rinchiudermi in camera mia. Così decido di andare in bagno, darmi una sistemata e scendere in soggiorno. Filippo e gli altri due ragazzi non ci mettono molto a notarmi.
-Oh Greta, ciao! Loro sono due miei amici.- dice Filippo.
Mi fermo a guardarli, uno è più alto rispetto all'altro, ma non di troppo, porta dei piccoli occhiali da vista e mi sorride allegramente. Mi soffermo molto di più sull'altro, capelli biondi corti, occhi marroni, molto belli devo dire, naso abbastanza evidente, un po' di barbetta sul mento e un sorriso che porterebbe via qualunque cosa.
-Ciao, piacere Simone.- pronuncia quest'ultimo. Ha una voce particolare, quasi divertente, non gli si addice proprio. Poi mi ricordo di starlo fissando e sposto subito il mio sguardo sull'altro ragazzo.
-Io invece sono Daniele, molto piacere.- sorride nuovamente.
Sono due ragazzi molto carini, ma soprattutto molto alti. Cerco di trattenermi da fare una domanda ignorante ma mi esce comunque:
-Scusate la domande indiscreta, ma giocate a Basket?-
Scoppiano tutti e tre a ridere, mentre io mi ritrovo a guardarli in modo confuso.
-No non giochiamo a Basket ma siamo comunque degli sportivi, giochiamo a pallavolo.- dice Filippo ridendo.
-Oh, scusate l'ignoranza ma avevo bisogno di avere una risposta a questo mio dubbio.-
-Tranquilla, spesso quelli che non ci conoscono ci prendono per dei giocatori di Basket.- dice Daniele, si chiamava così giusto?
-Già, poi la pallavolo non è uno sport molto comune, soprattutto per i ragazzi.- dice Simone.
Noto anche la sua timidezza rispetto agli altri due giocatori, è molto impacciato e fa fatica a parlare. Ma con 'quelli che non ci conoscono' intendeva che sono famosi? No dai questo significherebbe una doppia figura di merda.
-Scusate l'ignoranza, parte due, ma siete giocatori famosi?-
Filippo e Daniele scoppiano di nuovo a ridere, mentre Simone mi sorride, quasi apprezzando la mia ignoranza su questo argomento. Poi prende subito la parola:
-Non ci piace definirci famosi, noi facciamo solamente quello che ci piace e siamo abbastanza bravi, possiamo dire così no?- dice incerto.
-Si piccolo Gian, dai.- dice Filippo ricevendo uno sguardo minaccioso da parte del 'piccolo Gian', che credo sia Simone.
-Devi sapere, cara Greta, che questo ragazzo qua ha soli 19 anni e già gioca nella Nazionale in Serie A.- disse Filippo, elogiando il suo amico.
No aspettate, io sto davanti a un giocatore della Nazionale Italiana di pallavolo e manco lo so? Ora si che mi sento ignorante.
-Aspetta seriamente giochi in Nazionale? Mi sento doppiamente ignorante, oddio che vergogna.-
-Ehi, sta tranquilla, non devi sentirti ignorante, non è che devi conoscermi per forza perché gioco in Nazionale. Comunque Pippo ti odio.- dice Simone facendosi adorare dalla sottoscritta. È troppo carino e gentile.
-Ah e anche Filippo gioca in Nazionale.- dice sempre Simone cercando si fare un dispetto al suo compagno di squadra ma fallendo.
E in tutto quel disagio Daniele se ne stava fuori, supposi che anche lui giocasse in Nazionale, anche se mi sbagliavo perché appena l'ho chiesto mi ha risposto di non essere compagno di squadra della Nazionale ma del Club in cui giocano, cioè il Trentino Volley, di cui ho scoperto che Filippo è
il capitano. Dieci minuti che sto con loro e so già delle cose sulla pallavolo dai.
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Ciao a tutti! Sono Giulia e ho provato a scrivere questa nuova fan fiction, per ora non ne sono molto soddisfatta, spero che andando avanti riuscirò a migliorare. Spero vi piaccia🙈
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Volley?
FanfictionGreta decide di cambiare aria, cambiare città per andare a studiare, la sua meta è Trento. Va a vivere con un ragazzo, non ha idea di chi sia lui o i suoi amici, ma scoprendolo si innamora di un nuovo sport: la pallavolo. Forse non si innamora solo...
