Corro il più possibile verso la mia macchina, non voglio che lui mi raggiunga. Perché è venuto? Vuole farmi soffrire di nuovo? Non gli è già bastato quello che mi ha fatto tempo fa? Ma ora voglio affrontarlo, voglio dirci tutto quello che non gli ho potuto dire.
Mi giro e lo vedo, corre veloce, però poi si ferma. Inizio a camminare verso di lui lentamente, con lo sguardo perso e la mente piena di frasi e di ricordi del passato.
Sono arrivata. Siamo uno difronte all'altra, è il momento e non posso sbagliare.
-Che ci fai qui?- dico quasi urlando, ma non ci riesco. Mi scendono delle lacrime, non posso fermarle.
-Ho capito i miei sbagli, ho capito che ti ho fatto soffrire. Volevo rimediare. Mi mancavi tanto, piccola!- dice. Osa anche dire queste parole?
-Non chiamarmi piccola, non ti appartengo più. Non puoi rimediare quello che hai fatto, cazzo! Sono passati 5 anni, e adesso vieni? Io non voglio più aver a che fare con te, lo vuoi capire?- dico, finalmente, urlando.
-Posso rimediare?-
-Rimediare? Rimediare di cosa? Con quelle belle parole che mi dicevi tempo fa? Dove tu mi dicevi che mi amavi? No, io a quelle parole non ci casco più.
Ma soprattutto la cosa che mi fa arrabbiare di più sai qual'è? Che tu- lo indico con il dito- AVEVI PROMESSO!-
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Avevi Promesso.
RomanceIl passato non si dimentica facilmente: ti ha fatto soffrire fuori, ti ha fatto morire dentro. Ti avrà reso più forte, ma avrà ucciso una parte di te. Quello di Lucia è tremendo, nessuno sapeva cosa avesse passato. Ma, soprattutto, nessuno sapeva ch...
