PROLOGO

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Sono le 6.45 del mattino, come ogni mattina mi preparo per andare a correre, metto la mia solita tuta, prendo il mio mp3 e esco di casa. A quest'ora il Rosswood Park non è mai affollato, è un ottimo posto per andare a correre, girano tante storie su questo parco, dicono che si aggiri l'Operatore (chiamato anche Slenderman), dicono che qui ebbe inizio la storia di Masky e Hoodie o addirittura che inoltrandosi nel cuore del bosco si possano trovare le vittime dell'Operatore appese ai rami degli alberi. Metto le cuffie nelle orecchie e premo play, subito parte "In loving memory" degli Alter Bridge. Comincio a correre e nello stesso tempo comincio a pensare alla mia stupida vita. Non sono mai stata una ragazza "popolare", da bambina ero quella timida, quella che non parlava, che stava per i fatti suoi. Il mio carattere chiuso mi ha procurato sempre e solo problemi. Anche ora, che ho diciannove anni. La mia vita non è mai stata facile, è sempre stata un inferno. A undici anni un ragazzo più grande abusó di me, lasciandomi agonizzante a terra. Immaginate l'innocenza di una bambina, portata via da un lurido bastardo. Esattamente due anni dopo, un altro ragazzo tentò di abusare di me, ma per mia fortuna non ci riuscì. Le persone reagiscono in modo diverso tra di loro, molti si chiudono in se stessi, altri tentano il suicidio, altri ancora impazziscono. Ma non io. Io ho solamente cominciato a provare rabbia e rancore, verso l'intero genere umano. Ho cominciato a soffrire di attacchi di rabbia improvvisa e incontrollabile. Talmente incontrollabile da essere costretta a prendere delle dannatissime pillole. La mia sanità mentale comincia ormai a vacillare. Sono un autolesionista, i miei polsi sono pieni di piccole cicatrici. Per gli altri io sono quella strana, quella pazza. Quante volte ho fatto soffrire la mia famiglia? La mia splendida famiglia. Mia madre una casalinga, capelli neri, lisci e occhi verdi. Io invece assomiglio a mio padre, occhi castani e capelli mossi, ormai non più del mio colore naturale, oramai sono di un rosso sbiadito, quasi rosa oserei dire!! Faccio una piccola pausa dalla corsa e interrompo il filo dei miei pensieri. Senza accorgermene sono tornata davanti a casa. Sono le 8.02 e ancora dormono tutti. Opto così per una doccia fresca fresca e rilassante per dimenticare tutti questi stupidi e inutili pensieri.. Non mi sono ancora presentata! Io mi chiamo Veronica, e questo è l'inizio della mia storia!

Black Soul || It's time to playStories to obsess over. Discover now