Antico Sguardo

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Ricordo quel giorno, e non dovrei fare altro che ringraziare quello Stronzo di mio amico, ringraziarlo per avermi fatto incontrare quei occhi, che sfortunatamente non ho avuto un eccessiva goduria, forse perché non ci scontravamo, ma che dico? Si ci siamo scontrati ma nessuno dei due ha valorizzato abbastanza quei occhi, nessuno ha colto la nullità di attenzione che c'era nei nostri confronti da far modo ad innamorarsi degli occhi di ciascuno. Ma che dico ancora?  Io li ho valorizzati all'istante, ho valorizzato quell'eterna presa della mano, quella voce roca che m'ha trasportato i brividi addosso, dalla nuca alla punta dei piedi, eh Iddio che sensazione come uscire dalla doccia e trovarsi la finestra aperta che fa entrare l'aria di primavera. Eh si la bellissima aria di primavera, perché difatti ho fotografato quell' antico sguardo proprio il giorno di primavera. Quel giorno chiedevo a tutti dove fossi finito dove e a chi hai fatto vedere quello sguardo così tanto maschile. Perché non ho passato il pomeriggio a vedere i tuoi bellissimi occhi color nocciola? perché eravamo solo dei miseri sconosciuti? Ma perché mi sono innamorata dopo, davvero molto dopo del tuo sguardo. Non mento, quel giorno eri solo un perfetto sconosciuto, perfetto per tutte le qualità che hai addosso e che porti in modo adeguato a tutta tranquillità.
Passarono giorni e un paio di mesi.
Era il giorno del mio compleanno, e fortunatamente eravamo dei sconosciuti su quel fallito social network, dico fallito perché non ha mai permesso un'eterna o almeno una periodica relazione, eh beh era pomeriggio e mi arrivò il tuo messaggio con un semplice "Tanti Auguri", io trasportata da una grandissima quantità di curiosità, mi immersi nel tuo profilo per vedere se già ti conoscessi e no, la mia memoria aveva fatto spazio a quel antico sguardo, non ci feci caso. Ma da tutta la curiosità che mi veste, non cedi, continuai a guardare il tuo profilo Facebook sperando di trovare un qualche cosa che dava al mio istinto un trasporto di brividi,gli stessi brividi di quel giorno di primavera. E continuando a frugare e osservare le tue foto, Beh Bingo i miei occhi non si staccarono da quello sguardo così fotografato alla perfezione così focalizzato da professionisti. Eri tu, Sei Tu, Sarai Tu, che m'ha mangiato il cuore con i tuoi bellissimi, unici, ennessimi occhi. Quella foto con i tuoi due amici, di cui uno che mi invitò alla fuga di Bologna. Eri tu con gli stessi vestiti, che mostravano il tuo corpo, un bomber sul bordo, cappellino NY Nero, jeans neri con uno strappo sulle ginocchia e un paio di Adidas superStar.
Rimasi su quella foto per una decina di minuti e ricordai quello sguardo accompagnato dai colori che ti portavi addosso.
Non racconto come continuò la nostra conversazione perché poco m'importa non mi é mai piaciuta, perché quella conversazione trasmessa dal mio schermo mi staccava dal tuo sguardo, dal tuo essere maschio, dal tuo essere serio.
Ma rimasi sempre attaccata su quella foto di quel giorno.
Cercai di fotografare con i miei stessi occhi il tuo unico sguardo in tutti i modi, dal più professionale al più stereotipo. E non ci riuscí, per il semplice fatto che per ogni scatto che facceva la mia mente, veniva interrotta dalla memoria che ricordava a modo suo Il tuo Antico Sguardo.
E sto cercando modi per incontrare anche da lontano i tuoi occhi, rubare l'attimo in cui esegui il tuo sguardo. Il tuo antico Sguardo.

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⏰ Last updated: Nov 02, 2016 ⏰

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