Avete presente quando da piccoli tornate a casa dall'asilo super emozionati per aver trovato qualcuno di speciale che con un sorrisetto ti si scioglieva il cuore o di come correvi dalla mamma dicendole del tuo fidanzatino e ne parlavi come se fosse la cosa più stupenda della tua vita, bei tempi starete dicendo voi, e non siete le sole, bisognerebbe illudere di meno partendo dai cartoni animati con i bei principi che ti portano con se nel castello incantato o col vissero per sempre felici e contenti, finisci per montarti la testa per poi spegnere definitivamente i tuoi segni quando capisci che tutto quello in cui hai sempre sperato é solo un sogno, un avvenimento che non capiterà mai nonostante tu ci abbia creduto fino in fondo, forse è anche per questo che il periodo adolescenziale è un vero schifo, comprendi con i tuoi occhi che i sogni e il mondo delle fiabe rimangono chiusi nel libro e che rimarranno li anche se qualcuno le apre.
Io da piccina mi sono sempre immaginata di andare a vivere in un castello con il mio bel principe azzurro a fianco, pensavo che con un bacio mi sarei risvegliata da qualche strano incantesimo o che un bel principe bussasse alla mia porta con una scarpetta di cristallo tra le mani, ma purtroppo il destino non é la vita reale.
Comunque mi chiamo Melissa e ho 17 anni, ero fidanzata col ragazzo più splendido che mai avessi incontrato, il suo nome è Kevin, ha 18 anni e stavamo insieme da un anno, l'anno più bello della mia vita, lui mi ha fatto scoprire un sentimento mai vissuto prima, l'amore, è una semplice parola che racchiude un significato pazzesco, amarsi vuol dire appartenere a qualcuno, donare te stessa e ricevere l'altra persona, è come fondersi in un tutt'uno, e non considerarsi più un io, ma un noi.
Pensavo che lui sarebbe stato il mio per sempre, il mio futuro, e invece mi sbagliavo,l'ho lasciato dopo averlo visto con un'altra ragazza, si stavamo slinguazzando proprio davanti a me, non immaginatevi la scena da tipica ragazzina che inizia a correre piangendo, non proprio direi, mi sono fiondata davanti a loro come una vera e propria furia, se non mi avessero fermata gli avrei strappato i capelli ad entrambi, forse non sono abbastanza per lui, non sono la tipica ragazza perfetta, con un dolce sorriso, carattere dolce e amorevole, sono abbastanza acida e scontrosa, non sono quella che si fa tanti problemi per cominciare una discussione, sono complicata lo ammetto, ma con lui non ero così, mi faceva sciogliere come una fonduta e mi rendeva una persona migliore, ho provato a cambiare per lui, a non essere troppo me stessa, ma evidentemente non era legato a me quanto lo ero io.
Adesso che se n'è andato dalla mia vita non ho alcuna intenzione di tornare a sorridere come prima, non voglio più nessuno nella mia vita, non voglio avere la felicità per poi navigare nel dolore subito dopo.
Quando l'ho scoperto non ho versato una lacrima, ho capito che non si deve piangere per nessuno, ho pianto troppo per chi non si meritava proprio niente da me.
Ho alzato dopo tanto la mia adorata corazza, d'ora in poi non voglio più un noi con qualcuno, solo un io.
Devo ricominciare tutto da capo.
Ho paura, di rinchiudermi troppo in me stessa, di tornare come prima, debole e insignificante senza alcun rispetto per me stessa, devo convincermi che non sono e non sarò più il giochetto di nessuno, d'ora in poi se qualcuno vorrà entrare nel mio cerchio dovrà meritarsi la mia fiducia, non mi faccio fregare una seconda volta, non ho né la capacità né la forza di ricominciare, non so nemmeno come farò adesso a guardare in faccia gli altri come prima, non sentirmi umiliata per ciò che mi è successo, ho la sensazione che tutti mi osservino pensando a quanto sia stupida a non essermene accorta prima, volevo credere che mi fossi solo sbagliata, e invece mi sono sempre illusa, per lui era solo un gioco lo stare insieme a me, tutti quei ti amo detti, tutte le mie energie sprecate per un essere così orribile, avrei voluto scoprire prima tutto quanto, o forse non scoprirlo affatto cercando di star bene con me stessa pur sapendo che a nessuno frega qualcosa di me, non so come sia la vera vita, quella vissuta senza rimpianti e paure, sono sempre stata troppo impegnata a rinchiudermi in camera con le cuffie alle orecchie per evitare di sentire le grida dei miei genitori, o a non farmi una colpa dell'abbandono di mia madre, e adesso anche quello di Kevin, ed è proprio pensando a questo che ho finalmente capito che l'unico problema in realtà sono io, se mi fossi comportata meglio nella mia vita a quest'ora avrei una madre, potrei raccontarle dei dubbi e delle perplessività che mi circondano, le parlerei di questioni per me importanti, mi manca tanto anche se l'unica cosa che me la ricorda è una misera foto che tengo sotto al cuscino, non ricordo molto su di lei, se n'è andata da casa quando avevo 8 anni, mio padre mi aveva regalato un MP4 con tutte le mie canzoni preferite, mi aiutavano a distrarmi quando sentivo le urla per tutta la casa, mi nascondevo dentro l'armadio con le cuffie che mi aiutavano ad entrare nel mondo delle fiabe, canticchiavo le canzoni dei miei cartoni preferiti, soprattutto la canzone di peter pan, adoravo quel cartone, ogni notte lasciavo la tapparella alzata per osservare meglio il cielo stellato, e per controllare se un bambino volante mi avrebbe bussato alla finestra chiedendomi di accompagnarlo in qualche isola sperduta, mi immaginavo di saltellare sulle nuvole bianchissime e di sentirmi spensierata come non mai, pensare a qualcosa di surreale mi faceva distrarre dal mondo che invece mi circondava.
Il giorno che fece i bagagli mi ricordo che la guardavo dallo stipite della porta, sapeva benissimo che ero lì ad osservarla ma sembrava che a lei non importasse, era troppo occupata a lasciarci che non si rese nemmeno conto dell'immenso vuoto lasciatomi dall'infanzia, nessun saluto, nessuna promessa di tornare da me, niente di niente, solo una porta sbattuta alle sue spalle, di lei ho pochi ricordi, era assente anche quando c'era, non ho mai capito cosa biasimasse quella donna, mio padre non ha mai avuto il coraggio di parlarmene, quando domandavo di lei trovava sempre mille modi per sviare l'argomento, e allora decisi di non parlarne più, tanto anche se avessi avuto risposte non mi avrebbero tolto l'odio profondo che provo per lei e non mi avrebbero ridato tutto ciò che mi sarebbe servito, come l'amore di una madre.
Adesso ho una vita monotona, ecco la parola esatta che definisce la mia vita in generale, abito in California, con esattezza a Los Angeles, ho sempre adorato questo posto, le luci che la circondano di sera, il traffico continuo, la gente che corre da una parte all'altra senza alcuna meta precisa, però non ho mai partecipato attivamente a ciò che questa città mi offre, quando stavo con Kevin a volte uscivo per accontentarlo, ma finivo per annoiarmi e sentirmi nauseata dalle troppe ragazze senza alcun pudore di se stesse, tutte con abiti striminziti che cercano di attirare l'attenzione di qualche ragazzo, portarselo a letto per poi scordarsene il giorno dopo, io invece non sono mai stata una gran festaiola o amante delle feste, preferivo rimanere a casa con Kevin a guardare un film, adoravo averlo attorno, lui è stato un pilastro importantissimo nella mia vita, si è comportato da vero idiota, questo non lo metto in discussione, però grazie a lui ho capito tante cose che prima non sapevo su me stessa, ora come ora provo solo disgusto per lui, strano come le cose possano cambiare da un momento all'altro, dall'amore al disgusto, non doveva ferirmi, gli ho concesso troppi lati di me, gli ho dato tutta me stessa per poi ricevere una pugnalata in pieno petto, ma va bene così, sono forte, mi rialzo e continuo per la mia strada.
Cosa posso raccontarvi di me che non vi ho ancora detto??
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TRA ODIO E AMORE
RomanceIl mio nome è Melissa, ho 17 anni e questa è la mia storia.
