Amber
Mi trovavo alla stazione tre quarti, ero ansiosa di incominciare il mio sesto anno ah hogwarts. Il treno si era appena fermato e io arrivo li sempre in anticipo in modo di trovare un vagone libero e poter tranquillamente sedermi.
Mi chiamo Amber e da come si è capito frequento il sesto anno della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, nella casata dei corvonero. Non ho mai avuto molti amici della mia casata ma due grifondoro Elly e Charlie, loro sono sempre molto gentili con me anche se non sono molto di compagnia.
Sono nata da genitori babbani e spesso mi prendono in giro perché non sono molto brillante a scuola, al contrario dei miei compagni.
Alla fine il treno parte e fuori c'è sempre il solito casino che odio, quel sottile corridoio pieno di gente è claustrofobico per me.
Pian piano ognuno trova posto e non si sente più il rumore causato dai ragazzi, quasi senza accorgermene entra qualcuno e si siede di fonte a me lo riconosco, è Dean di certo uno dei ragazzi più carini e intelligenti della mia casata, dal primo anno ho sempre pensato che fosse carino anzi parlando ci chiaro è un figo della Madonna e dallo scorso anno sono cotta di lui ma è sempre stato fidanzato con una ragazza bionda serpeverde ma quest'anno sono fortunata perché è single, me l'ha detto Elly. Cerco di non rimanere incantata ma riesco solo a pensare quanto sia cresciuto bene e a quanto sia bravo in classe, l'anno scorso grazie a lui abbiamo vinto la coppa delle case, vorrei conoscerlo parlargli ma la timidezza mi ferma e mentre i miei occhi sono incantati ad ammirare i capelli castani scuri leggermente arruffati e gli occhi azzurro cielo dove potrei volare entra la signora col carte lo dove ci offre qualcosa da mangiare:
"Qualcisa da mangiare cari? " chiede in tono gentile così per golosita mi prendo un pacchetto di caramelle tutti i gusti più una e due cioccorane, dopo di che pago e lei ringrazia e questa esce trascinandosi il carrello carico di dolci. Apro il pacchetto di caramelle e ne prendo una e dopo pochi secondi sento il gusto dolce della fragola abbinato alla crema:
''posso averne una?'' La sua voce calda e profonda mi chiama, adoro la sua voce,mi risveglio dall'estasi di sentire la sua voce che mi parla
''si, certo.'' Li si alza e si sporge verso di me mentre io gli passo il pacchetto e da li posso meglio guardarlo e notare che nei suoi ci sono delle pagliuzze argentee che li rendono ancora più belli, che i suoi capelli profumano di menta e ammirare quelle carnose labbra che mi sembrano deliziose più di ogni dolce sulla terra. Solo li mi accorgo che ho ancora il braccio teso e lui mi guarda perplesso:
''Tutto ok? "
Io inizio a tossire e dato che la caramella mi era andata di traverso dovevo trovare una scusa velocemente e alla fine dico la prima cosa che mi viene in mente:
"Si si certo e beh ecco nulla di che- Dico imbarazzata- il comunque sono Amber. " Sfoggio un bel sorriso che contraccambia
"Piacere io sono Dean. " ad un certo punto sento una suoneria, che riconosco subito, proviene dal mio telefono; così lo prendo e noto che stava suonando la sveglia avvisando che mancava poco all'arrivo ad Hogwarts.
"Scusa devo andare." Mi alzo e mi cambiò nel bagno del treno per poi tornare al mio vagone dove noto Dean con anche la sua divisa addosso quanto è sexy... probabilmente se l'è fatta fate su misura, non posso fare a meno di ammirarlo estasiata da quella visione, Dio quanto è figo:
"Anche tu corvonero?" Mi chiede intorno gentile e io annuisco, dopo di che mi metto a sistemare la mia roba e lui si mette accanto a me dandomi una mano, anche se noto che mi sta osservando intensamente e mi sfugge un sorriso, se potessi lo bacerei in quell'istante:
''Per caso sei nata babbana?'' Mi chiede e a quella affermazione stringo i pugni, so che non me l'ha chiesto con cattiveria ma odio sentirmelo dire perchè mi ricorda che non sono brava nemmeno a scuola escluso per trasfigurazione, dove me la cavo ma solo perchè la Mcgranitt mi fa tipetizioni.
''si, qualche problema con questo?'' Rispondo acida. ''No, scusa.'' Rimaniamo qualche minuto in silenzio:
''Scusa- dico dispiaciuta mentre mi mordo il labbro- ho esagerato ma... mi prendono un po in giro perchè non sono brava, dicendo che è colpa del fatto che sono nata babbana... . Però so che te non l'hai detto con cattiveria, mi dispiace.'' Dean mi sorride :
''Non fa nulla tranquilla.'' Col cuore più leggero contraccambio il sorriso.
Pochi minuti dopo il treno si ferma e scendiamo, lo saluto con la mano sorridendo e vado alla ricerca di Charlie ed Elly ,quando vedo due ragazzi con la divisa dei grfondoro dai capelli biondi mi avvicino e li trovo tranquilli a chiacchierare:
''Ciao ragazzi!''
''amber! -gridando entrambi in coro- dove sei stata?-Dice Elly con tono leggermente preoccupato- Non ti abbiamo trovata.''Aggiunge charlie.
Elly e charlie sono due fratelli super attivi, non mi stupisco che facciano i battitori nella squadra dei grifondoro. Sto sempre bene con loro inoltre è merito di loro due se ho perso una buona parte della mia timidezza.
''In un vagone, ma non da sola'' rispondo.
''E con chi?'' Mi chiede charlie, col suo solito fare da fratello maggiore; dopo tutto sono sempre stata una sorella per lui
''Con Dean.- Senza trattenendomi di fare un enorme sorriso- abbiamo anche chiacchierato!!'' Elly mi salta addosso abbracciandomi da dietro o per meglio dire stritolandomi e appoggiando la testa sulla mia, facendomi ricordare che sono una una tappa. ''E chi sarebbe questo Dean?'' mi chiede charlie e io arrossisco, cosi prende la parola Elly: ''sono affari per noi ragazze ti annoieresti.'' Dice in tono divertito
Arriviamo al castello ed entriamo nella sala grande, li ci dividiamo sedendoci ognuno alla propria tavolata e dopo poco entrano i bambini del primo anno, dopo di che il cappello parlante che come ad ogni anno si mette a cantare:
"Forse Pensate che non sono bello
ma giudicate da quel che vedete
io ve lo giuro che mi scappello
se uno più bello ne troverete.
Potete tenervi le vostre bombette
i vostri cilindri lucidi e alteri,
son io quello che al posto vi mette
e al mio confronta gli altri son zeri.
Non c'è pensiero che nascondiate
che il mio potere non sappia vedere,
quindi indossatemi ed ascoltate
qual è la casa in cui rimanere.
E' forse Grifondoro la vostra via,
culla dei coraggiosi di cuore:
audacia, fegato, cavalleria
fan di quel luogo uno splendore.
O forse è Tassorosso la vostra vita,
dove chi alberga è giusto e leale:
qui la pazienza regna infinita
e il duro lavoro non è innaturale.
Oppure Corvonero, il vecchio e il saggio,
se siete svegli e pronti di mente,
ragione e sapienza qui trovan linguaggio
che si confà a simile gente.
O forse a Serpeverde, ragazzi miei,
voi troverete gli amici migliori
quei tipi astuti e affatto babbei
che qui raggiungono fini ed onori!
Venite dunque senza paure
E mettetemi in capo all'istante
Con me sarete in mano sicure
Perché io sono un cappello parlate!"
Mentre ascolto il discorso vedo Dean, non è troppo lontano da me, noto notando che mi sta guardando e li mi sento bruciare, così mi concentro sullo smistamento e solo ogni tanto gli do un occhiata.
Finito il banchetto saliamo nella torre di corvonero, amo questa sala. Mi prendo in libro dalla libreria, leggo per due orette per poi andare nelle camerate femminili e andarmene a letto.
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Magic
FanfictionUn intrigante storia tra due giovani maghi, nata dal maleficio delle creature abissali e sbocciata in vera passione nei corridoi impregnati di magia di Hogwarts
