Molti secoli addietro, in un paese ricco in cui la schiavitù era largamente ammessa e sfruttata, un ricco uomo, di mezz'età, abbastanza prestante si reca al mercato degli schiavi.
Ha in mente una cosa precisa, sa perfettamente cosa cercare, ha molte idee sul come vorrebbe sperimentare nuove sensazioni, nuovi stimoli, ma sua moglie e anche la sua concubina sono piombate nell'abitudine, una perdita completa di desiderio sessuale, per cui tendono si, a soddisfarlo, o almeno così pensano, ma senza iniziativa, senza fantasia ... tutto è ormai vissuto e scontato, e proprio la curiosità della novità manca loro, assieme alla volontà di ricreare situazioni eccitanti.
Ecco quest'uomo è li, che si aggira nel mercato in cerca di quella che vorrebbe trasformare nel suo giocattolo erotico.
E la vede, alta, snella, con gli occhi abbassati in segno di ubbidienza accettata, ma che quando li alza mostra uno sguardo fiero, seppur sottomesso, perfettamente consapevole di cosa il futuro padrone vorrà da lei.
Sa di essere una bella donna, e quindi non verrà comperata per cucinare, o lavare, o fare mestieri di casa ... no, verrà comprata per dare piacere, offrire il suo corpo, e soddisfare ogni recondito desiderio dell'uomo che la possiederà.
E quest'uomo ricco, al solo vederla, comincia a desiderarla.
Si ferma, la guarda ed il commerciante le toglie il lungo velo che la copre, mostrandogliela nuda, e lei, alza quello sguardo che seppur altero sembra che comunichi che sa, cosa vorrà da lei, e lei è pronta, e forse un brivido di desiderio percorre il suo corpo statuario.
"Coprila", la compero, dice l'uomo, "ma voglio che anche la sua bellezza mi appartenga, e non si diluisca tra tutti questi sguardi bramosi".
E così paga il prezzo pattuito e ne prende la catenella che la donna porta legato al piccolo collare, e la conduce alla sua carrozza, la fa salire come fosse una dama e non una schiava, e le sale accanto.
Giunto a casa la consegna alle serve che la lavino, la profumino e lubrifichino leggermente il suo sesso, davanti e dietro.
Le donne che percepiscono quel piccolo affanno che la pervade per la novità ed il destino che l'aspetta, la tranquillizzano raccontandole che il padrone non è mai violento, che il suo piacere consiste soprattutto nel far godere la donna, ed in quell'arte è molto bravo ... è un bell'uomo e quindi è difficile provare repulsione per lui, e, dal primo approccio capirà quanto piacere potrà avere da quel rapporto.
La invitano quindi a lasciarsi andare ai suoi sensi, al suo piacere, accogliere le sensazioni che le verranno da quel bellissimo corpo ... lei è un oggetto nelle mani di quell'uomo, lui la possiede, ma la tratterà come una reliquia, proprio perché sarà proprio il suo piacere che cercherà.
Non abbia quindi timore, nulla di quanto le farà, alla fine, le dispiacerà e forse sarà riconoscente agli dei di averle offerto questa prova.
Ecco quindi che dopo averla lavata , profumata e cosparsa di un unguento per rendere lucida e morbida la pelle, in ogni parte del suo corpo, la vestono con una leggera vestaglia semitrasparente, e l'accompagnano alla stanza del padrone.
Bussano ed al suo "avanti", aperta la porta la sospingono nella stanza, quindi richiudono prontamente.
Lui è inginocchiato su di un cuscino di raso rosso, seduto sui talloni che le sorride e le fa un leggero cenno di avanzare verso di lui ... e lei, a piccoli passi, con lo sguardo a terra, avanza, fino ad incontrare le sue mani ...
Quel tocco le provoca un leggero brivido .... Ma poi ....
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