Era una normalissima giornata di fine agosto e un gruppo di tre amiche inseparabili passeggiava tranquillo nel prato della grade città di Londra.
Anna, Elisabeth e Jane non potevano sapere che in quella giornata sarebbe accaduto un evento che non si sarebbero mai potute sognare.
Le tre ragazze stavano andando tutte a casa di Elisabeth per fare un fantastico pigiama party, quando, oltrepassato un piccolo ponticello, videro in lontananza un disco simile a quello che si vede nei film di fantascienza.
-Avete visto?- disse Anna.
-Sì, sembra un enorme ciambella al cioccolato.- disse Jane che pensava già alla prossima merenda.
-Io andrei a vedere- disse Elisabeth. Ma proprio nell'istante in cui lo disse apparvero due stramni omini, vestiti di color argento e con un aspetto non umano, ma alieno, le presero e le portarono dentro al disco volante.
Appena entrarono, le tre ragazze si ritrovarobo in un mondo tecnologico completamente diverso dalla realtà, e la particolarità che colpì subito le ragazze fu il fatto che la navicella avesse differenti stanze dove potersi allenare con i combattimenti, inventare nuovi strumenti tecnologici molto potenti e soprattutto una stanza di controllo.
-Wow- disse Jane.
-È fantastico questo posto! Ma come mai ci hanno condotto qui?- disse Anna.
-Siete le prescelte- disse l'alieno che fino a quel momento non aveva parlato -Io sono Silver III.
-Ma che razza di nome è per un antiumano- disse Jane ad Anna.
-Non si dice antiumano, ma alieno- la corresse Elisabeth che sapeva sempre tutto.
-Ma perché siamo le prescelte? Cosa abbiamo di diverso che gli altri non hanno e che voi non possedete già?- disse Anna.
-Insieme siete un'unica e perfetta armonia di intelligenza, spirito d'azione ed elasticità- disse Silver III.
L'alieno aveva ragione. Anna era una ginnasta a livello agonistico e per lei un raggio laser era come fare un volteggio: un gioco da ragazzi. Elisabeth, invece, era la mente, sapeva sempre risolvere ogni tipo di problema ed era molto portata per la tecnologia. Jane era sempre pronta all'azione e quando c'era un problema non si tirava mai indietro.
-Però noi esattamente cosa dovremmo fare?- disse Jane.
-Partiremo fra circa un'ora per la galassia, giusto il tempo per prevaravi, fare le valigie e avvertire i vostri genitori che ritornerete fra un mese o più- disse l'alieno.
-Andremo nello spazio? Non vedo l'ora!!- disse Jane che era quella meno spaventata all'idea di fare una super gita, come la chiamava lei.
-Ma siamo impazziti!!?? E il nostro pigiama party? E i nostri genitori cosa diranno? E poi soprattutto non sappiamo neanche cosa ci aspetta oltre l'atmofera della Terra!!??- disse Elisabeth come sempre con i suoi ragionamenti perfetti.
-Vedrai che ci divertiremo a combattere, a salvare la galassia e soprattutto vedere le miriadi di stelle che ci sono. Non è vero Anna?- disse Jane.
Anna, però, non rispose perché, come al solito, stava già pensando a cosa avrebbe messo in valigia per la super gita.
-Il vostro compito è quello di salvare il nostro pianeta Gold dal malefico e malvagio Sovrano che ci governa che ha intenzione di dominarlo, attraverso una potentissima arma: la Diamond Machine 9.0. Questo però provoca una distruzione totale dell'universo- disse Silver III -per fare ciò però ha bisogno di un diamante rivestito d'oro e deve essere posto in cima al monte Smeraldo. Il vostro compito è quello di recuperare il diamante e distruggerlo prima che lo prenda il re Metal IV.
-Io ci sto e sono super carica!- disse Jane con il suo solito entusiasmo.
-Anch'io e poi non facciamo neanche i primi giorni di scuola. Non vedo l'ora!!- disse Anna che a scuola era la più svogliata.
-Se ci state voi,ci sto anch'io. Andiamo.- disse Elisabeth incoraggiando il gruppo.
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(Spazio autrice)
Se vi è piaciuto l'inizio del mio racconto continuate a leggere. 😙
Mi scuso se ci sono stati errori grammaticali.
Seguitemi 😉😉😉 👽👽👽
