Capitolo 1 - La finestra

51 5 2
                                        

    

Lily Brown aveva 18 anni

Oops! This image does not follow our content guidelines. To continue publishing, please remove it or upload a different image.

Lily Brown aveva 18 anni. Da 10 anni ormai era rimasta orfana di entrambi i genitori ed era stata affidata a sua zia Mrs Chamberlain, una donna di 40 anni sposata, ma senza figli e con un pessimo carattere. Suo marito, non troppo diverso da lei, era un uomo d'affari, perciò rincasava la sera tardi e passava poco tempo con sua moglie e sua nipote. A Lily ciò non dispiaceva affatto dato che preferiva passare il suo tempo nel bovindo della sua camera, dal quale guardava il mondo esterno o passava il tempo leggendo. A dir la verità, Lily vedeva raramente gli zii, anzi, non li vedeva affatto dato che era stato deciso che, perché non provocasse troppe seccature alla coppia che amava dare ricevimenti di grande importanza, dovesse passare tutte le sue giornate in camera, uscendo solo raramente.
Lily era una ragazza mora, un po' pallida, ma di una bellezza particolare. Aveva due grandi occhi blu ed era timida e silenziosa, non disturbava mai gli zii, nemmeno quando era piccola. Non aveva mai provocato fastidi, ma, nonostante ciò, i suoi tutori la vedevano come un peso, un fardello di cui si sarebbero potuti liberare solo attraverso un matrimonio. In effetti Mr eMrs Chamberlain avevano già preso accordi con Mr Hannover, un ricco commerciante più vecchio di Lily di vent'anni, ma avevano fatto tutto ciò all'insaputa della nipote per evitare che questa rifiutasse.
Lily, intanto, chiusa nella sua camera, sognava e guardava fuori. C'era, difronte alla sua finestra, una villa, enorme e molto ben decorata, ma disabitata da parecchio tempo. Lily infatti non aveva visto più nessuno entrare o uscire da quella casa da quando era morto l'anziano proprietario, sei anni prima. Correva voce che la villa fosse passata in eredità ad un nipote del proprietario, un ricco nobile francese si diceva, ma mai nessuno era venuto nella proprietà, nemmeno per spolverare i mobili. La fanciulla era sempre stata attratta da quella casa meravigliosa, grande il doppio di quella dov'è abitava lei è con un magnifico parco che, una volta, era perfettamente curato: i cespugli tagliati, le rose nelle aiuole, la ghiaia bianca dei vialetti sempre in ordine. Ora invece, gli alberi e i rovi erano cresciuti avvolgendo le pareti della villa, i vetri delle finestre erano rotti e alcuni cocci del tetto si erano staccati e giacevano a terra ormai da tempo immemore. Lily aveva sempre desiderato chiedere informazioni riguardo a quella proprietà alla zia, ma ella non le aveva mai dato ascolto, pur essendoci entrata parecchie volte a causa dei ricevimenti e balli tenuti dal vecchio proprietario. Oh, come avrebbe voluto Lily partecipare ad un ricevimento! Ma gli zii non lo permettevano e la ragazza, ormai diciottenne, non aveva ancora fatto il suo ingresso in società e si domandava quando e dove avrebbe conosciuto il suo futuro marito.
Continuò a fantasticare per ore, comodamente seduta tra i cuscini del suo bovindo, finché si accorse che era tardi e doveva prepararsi per la cena. Si vestì in fretta e scese di sotto dove trovò la zia seduta a tavola. "Tuo zio ancora non è tornato dal lavoro, gli affari lo trattengono in città" disse "Non rincaserà per cena"
Lily si sedette e la cena venne servita. Lei e la zia non parlarono molto finché la nipote non prese coraggio e chiese: "Cara zia, stavo contemplando la vecchia villa disabitata, e mi domandavo se voi sapeste qualcosa dell'erede del vecchio proprietario"
"Non ne so nulla Lily, e comunque, anche se ne sapessi qualcosa, a te non dovrebbe interessare"
"Ma zia..."
"Non rispondere! Ti ho detto tutto ciò che so. E ora, dato che hai finito il pasto, torna in camera tua e non disturbarmi per tutto il resto della serata. Io e tuo zio abbiamo cose importanti di cui discutere"
Lily si alzò e tornò nel suo rifugio, lì era l'unico posto dove si sentiva veramente al sicuro. Prese il ritratto dei suoi genitori e lo contemplò per un istante, chiedendosi come sarebbe stata la sua vita se loro fossero ancora vivi, poi lo posò sul tavolino da notte e tornò alla finestra, fantasticando sulla villa. Dopo qualche ora si accorse che si era fatto tardi e andò a letto, cercando di togliersi dalla mente quei pensieri.

The windowWhere stories live. Discover now