Lunedì- Caro diario...
Con queste parole Nick si chiuse di nuovo in sé stesso, ignorando il mondo e senza riflettere sui vari problemi che lo affliggevano; era normale trovarlo seduto davanti alla scrivania al chiuso e completamente da solo, una solitudine che inconsciamente avrebbe potuto far scaturire in lui una negatività non indifferente, era un ragazzo molto introverso a cui non è mai piaciuto far conoscenze o parlar con altri ragazzi della sua età, alle medie era ignorato da tutti e non ha mai provato a parlare con qualcun'altro, quindi si chiuse in sé stesso e si fece lui un amico, un amico a cui si poté fidare ciecamente e che lo avrebbe sempre ascoltato senza mai giudicarlo... il suo Diario.
Ogni giorno Nick scrisse quello che gli avvenne in tutto l'arco della giornata sul suo amico cartaceo senza paura e senza rimorso, questa mattina stava scrivendo riguardo ad una sua compagna di classe, si chiama Rossana, ha dei lunghi capelli neri e degli occhi azzurri, del resto non scrisse nient'altro di curioso oltre alla sua normale vita scolastica.
Poi sentì dei passi scendere dalle scale, velocemente chiuse il suo diario, lo mise sotto il letto e fece finta di star dormendo rimettendosi sotto le coperte, sentì la porta aprirsi lentamente e la voce di suo fratello dire :" Svegliati che devi andare a scuola".
Dopo che suo fratello chiuse la porta, Nick iniziò a prepararsi per la scuola e finito di essersi lavato e vestito, preparò lo zaino con tutta la calma del mondo e uscì da casa a piedi, era vestito in maniera completamente casuale : Aveva una camicia a quadri verdi e nera aperta con sotto una maglietta bianca che per metà era dentro ai Jeans e per metà era fuori, i jeans erano un po' troppi lunghi per lui, infatti gli coprivano le Converse Nere non allacciate.
Nick di altezza è 1.59, ha la pelle molto chiara, degli occhi acuti marroni con le occhiaie molto evidenti, capelli neri spettinati ed una camminata molto lenta quasi zoppicante... e fu' così che iniziò la sua normale mattina.
Camminava a stento, come se fosse stanco anche di camminare, con il suo guardo assente l'unica cosa che guardava, erano le sue scarpe (o più o meno quelle che si vedevano) mentre contava i passi che faceva, una specie di tic che ha sempre avuto, poi finalmente alzò gli occhi... era a 10 metri dal cancello della scuola, ma si fermò per qualche minuto a guardare tutti i ragazzi e ragazze mentre stavano entrando a scuola, era come ipnotizzato come una mosca che vola abbagliata dalla luce, guardando quei ragazzi felici aveva dentro di sé una marea di emozioni che non riusciva a far emergere, quali Invidia, ammirazione, paura, curiosità, molte anche in disaccordo con altre; il suo osservare e pensare venne fermato dal suono della campanella che rimbombò nella sua testa come un trapano elettrico... lo svegliò.
Entrando a scuola, tornò ad essere assente e spento. Nick frequentava il liceo scientifico, classe 3^F. Non andava benissimo, infatti ha la media del 6. Non ha molta voglia di seguire le lezioni, infatti per lo più si concentrava a disegnare Manga, sui suoi quaderni. Si trovava in un banco isolato, all'ultima fila. Escluso da tutti.
Quando finalmente era l'ora di tornare a casa lui andava sempre ad un bar dietro la scuola chiamato Antiqué, ma quel giorno c'era qualcosa di diverso: tra i vari odori tipici dei cornetti e del caffè, si annidava nell'aria un odore molto particolare ma Nick non ci fece molto caso e come al suo solito in quel bar, ordinò un cappuccino con panna... poi tutto si fermò.
I suoi occhi si erano bloccati sull'ultimo tavolo, si erano bloccati su una ragazza con i capelli neri lisci che le coprivano il volto, aveva una camicetta a quadri rossi e neri e stava leggendo quello che a prima vista sembrava un libro di letteratura, poi si alzò dalla sedia e iniziò a camminare verso l'uscita con dei piccoli passi graziati, Nick dalla vergogna deviò lo sguardo da lei e poi capì cos'era quello strano profumo che a malapena si poteva percepire nell'aria, era il profumo di quella ragazza, un profumo così dolce e delicato che letteralmente sciolse il cuore di Nick e dopo si sentì il rumore della porta del bar chiudersi, era rimasto paralizzato da quella bellezza che aveva appena visto; di corsa pagò il caffè e uscì dal bar e purtroppo lei non c'era più.
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Luce che scompare
RomanceEsattamente come quando stai per morire cerchi disperatamente la luce che man man ti sfugge, Nella vita normale, tu possiedi già questa luce e sta a te usarla come meglio credi... E se invece della luce, possiedi qualcos'altro?
