L'annuncio di lavoro pubblicato su un giornale settimanale e afferrato per strada fissava Cecilia da più di un'ora.
La ragazza procrastinò il più possibile il momento in cui sarebbe stata costretta a prendere in mano il telefono e comporre il fatidico numero. Ormai le possibilità di scelta si erano esaurite.
Non era facile per una donna trentenne, diplomata e con un'esperienza decennale di contabilità rientrare nel mondo del lavoro dopo che il suo ultimo impiego con contratto a tempo determinato era scaduto. Se fino a qualche anno prima le sue competenze erano più che sufficienti per garantirle un futuro, oggigiorno non le sarebbero bastate nemmeno per permetterle di diventare una segretaria. Se non conoscevi perfettamente due lingue o non eri un'apprendista potevi dire addio alle tue aspettative. Ovviamente lei non rientrava in nessuna delle due categorie e di conseguenza era nella merda.
Ritornò al tavolo e quelle semplici parole, accompagnate da dieci numeri e cerchiate con la biro nera, sembravano prendersi gioco di lei. Attendevano beffarde il momento in cui Cecilia, una ragazza timida, avrebbe preso davvero in considerazione la proposta di lavoro.
Operatrice di centralino erotico.
In quelle poche righe, stampate su un foglio di carta riciclato, venivano fornite solo due informazioni: il tipo di lavoro e un numero di cellulare. Non era specificata nessuna qualità particolare che doveva possedere la candidata. D'altronde, chi chiamava non importava come fosse fisicamente la centralinista, quante lauree avesse o le sue esperienze lavorative. Gli interessava solo che l'addetta fosse in grado di farlo eccitare usando solo parole più o meno sconce.
Cecilia non aveva mai pensato che un giorno si sarebbe ridotta a fare quello o che avesse avuto anche solo il coraggio di considerare quella eventualità.
Avendo ancora alcuni mesi di disoccupazione la sua prima reazione fu di lasciar perdere. Poi, si obbligò a ricordare che la manna sarebbe durata solo otto mesi durante i quali non era detto che sarebbe riuscita a trovare un altro impiego.
Rilesse per ben due volte gli annunci posti sopra e sotto di quello evidenziato. Purtroppo erano tutti al di fuori dalla sua competenza e, per quanto potesse metterla in imbarazzo, doveva davvero prenderla in considerazione.
Facendosi coraggio, prese il giornale e fissò il numero da comporre. Persino i caratteri cubitali sembravano un richiamo per la sua attenzione. Era come se le urlassero chiamami, chiamami. A quanto pareva, il destino di Cecilia era già segnato.
Prima di aver tempo per cambiare idea, digitò le dieci cifre. Dopo un paio di squilli, durante i quali dovette deglutire la saliva che aveva in bocca e schiarirsi la gola ostruita a causa dell'agitazione, la chiamata venne accolta da una voce femminile. «Studio Poseido.»
Cecilia sbatté le palpebre, credendo di aver confuso i numeri. Era impossibile che uno studio potesse aver pubblicato un annuncio di quel genere. Inoltre, la voce che aveva risposto non era grave, fatta per sedurre gli uomini, ma squillante e allegra.
«Mi scusi, ho sbagliato.»
«Ha chiamato per l'annuncio?»
Cecilia si morse le labbra indecisa se riattaccare. Una volta confermato, non sarebbe potuta tornare indietro. Lanciò uno sguardo agli altri "offro lavoro" e gli ultimi dubbi si dissiparono.
«Sì.» ammise con un sospiro.
Era fatta.
La ragazza fu molto gentile. Dopo aver fissato un appuntamento con il responsabile per l'indomani mattina, le fornì tutte le indicazioni utili per raggiungere lo studio.
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Conoscimi - Trilogia dei fratelli Neri
ChickLitQuando Cecilia Palti, trentenne, senza laurea e in cerca di occupazione, legge l'annuncio di lavoro come addetta di un centralino erotico, capisce che è la sua unica possibilità. Nonostante sia una donna dal carattere riservato e inesperta, mossa da...
