Il dolore è un impulso.
Sono giunta a questa conclusione in un tempo relativamente breve, rispetto a quanto immaginassi.
Ma cosa ci spinge a provare dolore, fisico o emotivo che sia, in una determinata situazione?
E soprattutto, il dolore si può paragonare?
Si può mettere in comparazione un dolore fisico e uno emotivo?
Queste sono domande che lacerano.
Ci penso spesso.
E parecchie volte giungo a soluzioni scientifiche che non rispondono alle domande, ma almeno ci provano.
Mi fa ridere pensare in questo modo alla scienza: personificata è la tua compagna sfigata che ci prova, ma non sempre ci riesce. La compagna che nello sport viene scelta per penultima.
In alternativa c'è la religione. Sono seria, esistono persone che preferiscono a credere che, un giorno, l'uomo è spuntato dal capello magico di un Dio annoiato.
Assurdo, eppure sarebbe così semplice.
Io amo dividere i vari credenti che incontro ogni tanto, tra i fanatici, i credenti regolati, e i "forse". I "forse" sono la mia categoria preferita, perché un giorno li incontri e dicono "trovo che Darwin abbia fatto un lavoro eccellente nella classificazione degli esseri e della loro evoluzione" e il giorno dopo li senti dire "certo che i cani sono gli animali meglio riusciti a Dio". Esilarante.
La verità è che Dio è un bambino capriccioso che si diverte a rubarti le caramelle.
E.. tre anni fa ha rubato la mia caramella.
BẠN ĐANG ĐỌC
Le Onde
Ngẫu nhiênMi è venuta in mente il giorno dell'anniversario della morte di mio padre, ascoltando "Le Onde" di Ludovico Einaudi. Non lo so cosa sia esattamente.
