È brutto dover iniziare l'introduzione come ogni classico film o libro per adolescenti, dove si racconta per prima cosa il ragazzo o la ragazza che si sveglia al mattino per colpa della sveglia.
Ma purtroppo per questa volta mi tocca.
Voi non fateci caso.
Mi sveglio alle 6.00 come ogni santo giorno per dirigermi all'università.
Sono al primo anno e sinceramente non avrei mai immaginato di doverci andare.
Nel senso.
Pensavo di dovermi fermare prima con lo studio, tipo in quinta superiore o in terza, ma stranamente qualcosa nel mio cervello mi ha acceso quella lampadina e ora grazie ad essa mi sto specializzando in indirizzi multimediali e audiovisivi.
Speriamo bene.
Comunque mi lavo e mi vesto in fretta, saluto mia madre e prendo la macchina.
In radio mettono sempre le stesse canzoni ultimamente, cosi prendo dalla tasca della portiera un CD dei Green Day e lo inserisco nel lettore.
Ogni mattina mi danno la carica per sentirmi più rilassato.
Fuori intanto é ancora buio, mi sembra di girare alle 2 notte; i lampioni sono ancora accesi e illuminano quel cerchio di strada e i fari delle macchine idem.
Ma non ci faccio molto caso essendo in pieno autunno, cosi continuo il tragitto.
Non poteva mancare il traffico mattutino.
Passo a prendere il mio amico Luke, che abita non molto distante da casa mia.
"Signor Dado!"
Mi saluta sempre in questo modo, ama essere 'formale' anche con gli amici.
"Signor Luke!" Rispondo io.
"E anche oggi si ricomincia una nuova settimana di studio ed esami, come te la stai passando?" Mi chiede subito per chiaccherare un po'.
"Mah, di sicuro ho sempre quell'ansia prima di ogni esame, però almeno ci stiamo avvicinando sempre di più nel mondo del lavoro"
"Esattamente. Non vedo l'ora, finalmente potremmo costruirci la nostra vita che abbiamo sempre desiderato. PERÒ PRIMA. CI SI DIVERTE ANCORA UN PO'!"
"Ma Luke, siamo adulti ormai, non siamo più adatti a quel tipo di divertimento. Io direi di farci una famiglia ed essere degli ottimi padri."
Dovete sapere che io e Luke ci conosciamo dalla prima superiore, eravamo sempre insieme e ogni volta ne combinavamo sempre una a scuola. Mentre nel tempo libero facevamo graffiti e murales nei posti più abbandonati del quartiere.
Poi ci ritrovavamo alle 3 di notte in un parco e cominciavamo a fare la 'gara dei carrelli' assieme ad altri nostri amici. Infine rubavamo cibo nei supermercati di sottomarca e facevamo dei mini viaggi in treno per visitare altre città e farci riconoscere come al solito.
Purtroppo era solo un periodo in cui mi sentivo 'ribelle'.
Verso la fine del liceo ho smesso di fare cazzate. Vabbe, insomma. A sto punto chiamiamogli 'azioni da rincoglionito cronico'.
Non era da me, io sono una persona tranquilla e fin troppo timida.
Ma evidentemente in quei pochi anni volevo solo sentirmi folle.
Tornando a noi, la risposta di Luke fu come previsto: "Dado non dire ste cose. Ne abbiamo ancora di tempo. Questa é la nostra ultima occasione. Possiamo tornare ragazzini come la prima volta. Rivivere quei bellissimi ricordi. Che ne dici?"
"No. Cioé. Non me la sento. In questo momento no."
"Ti prego."
"Luke.."
"E va bene. Fai come vuoi. Cerca di cambiare idea il prima possibile. VOGLIO RIVEDERE IL MIO DADO IN AZIONEEE'
Mi tira una pacca forte sulla spalla ridendo.
Io sorrido.
E arriviamo finalmente a destinazione.
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Dados Of Suburbia
Fanfiction*Prequel* Questa storia narra la vita di Dado raccontata in prima persona, ancora prima di conoscere l'amore della sua vita Nene, che vedrete nei prossimi libri. Dado è un ragazzo tranquillo e abbastanza riservato, ma presto molte avventure e follie...
