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1° piano -risveglio-

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Avvertii qualcosa di ruvido e bagnato toccarmi la guancia. Quando aprii gli occhi vidi un micio nero con una macchia bianca sull'occhio che mi stava leccando. Lo presi in braccio spostandolo e intanto mi alzaii guardandomi intorno: mi trovavo in una stanza dalle pareti alte e grige su un letto dalle lenzuola candide, sembrava un letto d'ospedale. Appena misi i piedi per terra sentii girarmi la testa, come se non avessi camminato per settimane. Mi aggrappai al letto per reggermi in piedi e dopo un po' il capogiro mi passò. Guardando piú attentamente la camera vidi che c'era un armadio dal legno scuro e apparentemente marcio, uno specchio impolverato ed una porta anch'essa coperta di polvere. Mi avvicinai alla porta, tentai di aprirla, ma era chiusa. Feci lo stesso con l'armadio ma anch'esso era bloccato.

"Diamine
Come ci sono finita qui? Mi hanno rapita?"

Troppe domande mi assillavano in quel momento, ma riuscivo comunque e in qualche modo a mantenere la calma.
Mi sedetti sul letto e il micio mi si accoccolò sulle gambe. Gli accarezzai la morbida schiena che ad un tratto si mise delicatamente a vibrare.
Feci un leggero sorriso.

-Almeno non sono da sola..-

Spostai l'animaletto e mi alzai a vedere il mio riflesso nello specchio avvicinandomi: non ero "normale"... avevo i capelli neri con i ciuffi davanti verde acqua e le punte viola. Gli occhi erano viola-fucsia uno piú scuro dell'altro. Indossavo una maglia a maniche corte blu con i contorni dei buchi(?) fucsia ed un paio di jeans. ai piedi non avevo le scarpe, portavo solo un paio di calze a righe nere e viola.

-Non sei brutta-

Mi girai di scatto. Il micio non c'era piú, al suo posto un ragazzo un po' piú alto di me dai capelli neri con le punte bianche e gli occhi verde acqua stava seduto sul letto. Aveva delle orecchie da gatto nere, una lunga coda anch'essa nera e su entrambe le guancie si vedevano due piccoli graffi, sembravano dei baffi. Indossava una maglia grigia scura con una croce bianca al centro e dei jeans corvini.

-Chi sei tu??-
Gli chiesi confusa e un po' spaventata.

-mi hai fatto le coccole un minuto fa, non mi riconosci?-
Rispose lui scherzando.

-Mi hai spaventata...come ti chiami?-

-scusa, non volevo. Il mio nome é Roy e il tuo?-

Ci riflettei un po', ma non riuscivo a ricordarmelo. Per quanto provassi a sforzarmi non mi veniva in mente.

-Non me lo ricordo...-
Risposi disorientata

"Perché non avevo reazioni estreme(?) difronte a quel che era appena accaduto..?
Non ero troppo sorpresa.
Intendo, non è normale incontrare un gatto che si trasforma in un essere umano e non riuscire a ricordarsi il proprio nome.."

-okaay, ehm...Stai bene?-
Mi chiese vedendomi persa nei miei pensieri.

-Sí, scusa stavo riflettendo. Piuttosto, sai dove ci troviamo?-

-Al primo piano.-
Mi rispose.

-che? In che senso?-

Roy si avvicinò all'armadio e indicò la fiancata, io lo seguii curiosa.

-c'é scritto qua ^w^-
Specificò soddisfatto

Effettivamente sull'armadio c'era un foglio con ''first floor" scritto sopra. Lo presi strappandolo dal chiodo che lo teneva attaccato al mobile marcio e improvvisamente la scritta cambiò: "good luck"

-Buona fortuna? Buona fortuna per co...-
Un rumore di un qualcosa di legno che si rompeva mi interruppe.

-Che cos'era..?-
Disse il mezzo gatto con aria spaventata.

-Non lo so, ma proveniva da oltre la porta-
Risposi concentrata e mettendo in tasca il pezzo di carta.

-N..non vorrai andare là fuori, spero..-

Sospirai, sapendo che tanto la porta era chiusa e quindi non si poteva oltrepassarla.

-la porta é chiusa-
Risposi delusa.(rimeee)

-Ah già, me ne ero dimanticato-
Tirò un sospiro di sollievo.
-meno male-

Iniziai a cercare una chiave ovunque avendo il continuo "supporto" di Roy:

-Hey, che stai facendo?-
-se stai cercando la chiave, non la troverai ho già controllato io.-
-Tizia, é inutilee-
Ecc.. ecc..

Tentai anche di sbloccare il guardaroba e magicamente si aprí, senza che abbia fatto il minimo sforzo.

-Ma non era chiuso??-
Chiese stupito il ragazzo.

-già.. a quanto pare ora é aperto.-
Risposi anche io sorpresa.

Dentro all'armadio c'erano un paio di Allstars nere con le stringhe fucsia ed uno zaino bianco e viola. Presi le scarpe e me le infilai ai piedi, erano perfette come misura ed anche molto comode. Nello zaino c'era un piccolo pugnale in ferro che misi in tasca per sicurezza. Poi mi sistemai lo zaino sulle spalle.

-potrebbe esserci utile. Il coltello intendo..-
Disse speranzoso Roy.

-"Esserci"?-
Chiesi scocciata.

-Sí!-
Si trasformò in gatto e mi saltó nello zaino.
-vivremo un'avventura stupenda! :D-
Dice spuntando fuori e alzando una zampa.

-ma tu non eri quello che aveva paura di uscire da questa stanza? E poi come fai a parlare se sei un gatto?-
Dissi freddamente.

-beeh... la tua curiosità é contagiosa e poi parlo perché io può ùwú.-
Rispose.

-okay, come vuoi-
-Infantile-
Dissi sottovoce.

-ti ho sentita!-
Esclamò offeso.

-Era quel che volevo.-
-se vuoi darmi una mano aiutami a trovare un modo per aprire la porta-
Chiarii.

-agli ordini capo!-
Detto questo si mise a cercare per la stanza e a provarle tutte per aprire quella dannata porta.
Dopo un po' si rivolse a me indifferente.

-Ehm.. capo?-

-cosa c'é? Sei ruiscito ad aprirla?-
Chiesi.

-No, ma forse ho la soluzione-

-E quale sarebbe?-
Dissi sperando che finalmente avrei scoperto cosa si trovava oltrepassando la soglia.

-potremmo usare le forcine che hai nei capelli per scassinare la serratura.-

Effettivamente io avevo due lunghe forcine nei capelli che me li tenevano tutti a destra.

"Che stupida, me ne sono accorta solo ora..."

Me le tolsi facendo sciendere la chioma e le diedi a Roy che riuscí a sbloccare subito l'uscita.
Appena aprí la porta si trasformò in micio e saltó sul mio zaino tremante. All'inizio lo ammetto che mi sono spaventata un po' anch'io, ma poi ho realizzato.

-É solo una statua..-

-sarà, ma a me ha fatto paura.-
Disse ancora spaventato

C'era una statua senza testa e con un buco a forma di cuore sul petto dietro all'uscita.

Ad un tratto la statua alzó un braccio mostrando una chiave, poi lo abbassó e si inoltrò nel corridoio dietro di lei.

"Non sembra aggressiva"

Presi un respiro profondo e decisi di segurla in quel buio passaggio.

-vuoi davvero seguirla??-

Stetti zitta e continuai a camminare.

-Okay. Fai come vuoi, io mi nascondo. Buona fortuna capo-
Dopo aver detto questo si infilò completamente nello zaino.

Uiiiiiuuuuuiiiiiiiiiiiuuuuiiiiiiiii

Heeeeeeya a tutti bella genteee!
Ve gusta questo capitolo di questo nuovo libbrooh?
Beh spero di sí.. se vi é piaciuto mettete una stella, se non vi é piaciuto scrivete nei commenti noppiace.
E nulla. Baiiiih 😀🐺

P.s. consigliatemi giochi horror tipo rpg o indi o robe simili se ne avete voglia. Tencs

With Me Stories to obsess over. Discover now