Ormai l'estate è conclusa e ritorna settembre con l'inizio di una nuova fase della mia vita: il primo liceo. Nuove conoscenze, nuovi professori, nuovi metodi per copiare e soprattutto nuove esperienze.. L'ansia e l'emozione non mi abbandonano fino a questo giorno, il 13 settembre.
"Ariana, svegliati" urla mia madre in cucina. Controllo le notifiche del telefono e mi alzo. La raggiungo e noto sul tavolo un bel cornetto con la crema che divoro in pochi istanti. Afferro una canotta nera, una camicia a quadri bianca, grigia e nera, un leggins grigio e le mie star smith dall'armadio ed esco dopo aver spruzzato il profumo "La vie est belle". Raggiungo la scuola e subito suona la campanella. Entrata in classe, la professoressa subito inizia a spiegare.
"Che noia, anche il primo giorno" sbuffa la mia vicina di banco
"Infatti, non oso immaginare il resto dell'anno" affermo mentre disegno sul quaderno.
"Non mi far pensare, guarda. Comunque piacere Rose" dice con un sorriso a trentadue denti e porgendomi la mano. Ricambio ed iniziamo a parlare un po di noi. Proprio così, passano tutte le quattro ore che sembrano essere volate. Ci troviamo così fuori scuola a scambiarci i numeri di telefono e cercando di organizzarci per andare insieme al mio nuovo sport: il nuoto.
"Ci vediamo, a più tardi" dice Rose mentre mi saluta e si dirige verso casa sua. Anch' io, felice, mi avvio presso la mia dimora quando vedo passare il pullman e ci salgo. Prendo dallo zaino il libro del mio scrittore preferito, Nicholas Sparks, ed inizio a leggere un nuovo capitolo di "La risposta è nelle stelle". Ad interrompere la mia lettura, vi è la voce di un ragazzo alto dai capelli tra il marrone e il biondo e dei bellissimi occhi color caramello.
"Posso?" mi domanda cortesemente occhi-color-caramello indicando il posto accanto a me. Io annuisco e si siede. Sento dei nodi allo stomaco quando noto il suo sguardo rivolto verso di me con un favoloso sorriso.
"È favoloso vedere una ragazza con gli occhi puntati su un libro che su un telefono" afferma sempre con sorriso. Io non faccio altro che ridere e ringraziarlo imbarazzata.
"Mi chiamo Cameron, tu?" mi domanda dopo un paio di minuti di silenzio. Vorrei risponderlo ma riesco solo a sussurrare "è la mia fermata" per poi distogliere lo sguardo da quei bellissimi occhi. Torno a casa e subito mangio il mio piatto preferito, la carbonara. Vedo la mia serie tv e verso la fine sono costretta ad uscire di casa per non subire altre mille telefonate di Rose per andare a nuoto. Ormai, lo pratica da cinque anni e non sopporta arrivare in ritardo perché si sente a disagio a fare gli esercizi di riscaldamento da sola, anche se questa volta non fosse stato così, ci sarei stata io con lei ma ovviamente non le interessa. Ha conosciuto tante persone qui, tra cui il suo futuro fidanzato, come lo chiama lei, e la sua migliore amica. Ovviamente, mi vuole presentare tutti per farmi conoscere una nuova comitiva. Devo ammettere che non ha torto ma ora non ho tempo per pensare. Esco e già la trovo fuori casa mia.
"Muovi le chiappe" urla mentre corre per essere puntuale.
"Troppo fine la ragazza, eh.. Comunque di qua si abbrevia" riesco a dire ridendo come una matta e mi segue. In pochi minuti, ci ritroviamo a fare gli esercizi di riscaldamento e subito in acqua. Ovviamente, ci troviamo in due corsie diverse ma ciò che conta è compiere il mio dovere. Dopo quasi un'ora e mezza, usciamo da quel posto orribile con dolori alle gambe infiniti.
"Mai più, io a piedi a casa non ci arrivo" mi lamento attaccata alla sedia quando all'improvviso sento quattro ragazzi ridere. Tra questi, noto anche Cameron. Che ci fa qui? Mi segue? Ma dai Ariana,che sciocca, pratica anche lui nuoto. Tranquilla.
"Nuova eh?" domanda uno di loro da occhi celesti profondi quanto un fondale di una barriera cristallina.
"Eh si" afferma Rose ridendo e arrossendo come un pomodoro. Ora ho capito chi intendeva per "futuro ragazzo".
"Piacere io mi chiamo Nash, lui è Shawn, lui Aron e, infine, il pazzo, Cameron" dice con un sorriso fantastico.
"Piacere, Ariana" sussurro cercando di ricambiare un sorriso.
"Sta sera che si fa? Ceniamo insieme?" domanda Shawn o Aron, non so chi sia. Va beh comunque uno dei due. Tutti annuiscono tranne io. In verità, non ho nulla da fare ma sono vegana e spesso mi criticano quindi decido di non accettare.
"Perchè? Se è per Cameron e Nash, non permetteremo che lanciano il cibo" dice con una piccola risata il ragazzo accanto a Cameron che non ricordo il suo nome.
"Cosa fanno? Hahah Comunque ho diciamo una riunione di famiglia, magari alla prossima" mento, ovviamente, ma nessuno osa dire qualcosa e mi salutano. Brava, Ariana. Te lo sei meritato, devi essere sola per la stupidaggine che hai fatto. Così, ceno e vado sul letto con il mio libro ma non faccio altro che leggere sempre la stessa pagina perché penso sempre a cosa stiano facendo mentre io sono qui..
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Il mio posto sei te
FanfictionSguardo magnetico e sorriso indecifrabile, Cameron è il sogno proibito di Ariana.. Eppure da un giorno all'altro, tutto cambia e il suo sogno lontano sembra accarezzare la sua vita ma non sempre tutto va come si spera..
