La chiamata

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Era una giornata uggiosa. Il cielo era coperto da nuvole grigio scuro. Si stava preparando un grande temporale. Cathrine era sul suo letto a leggere un libro, "la fabrica di cioccolato", gliel'avevano regalato al suo sedicesimo compleanno e l'aveva incuriosita molto la trama.
L'inverno era appena iniziato e le giornate erano già diventate corte e tristi per lei, che era sempre sola a casa e quando non studiava preferiva leggere o disegnare invece di stare al telefono o al laptop come i suoi amici. Non era molto brava ma le piaceva molto e la rilassava. Erano le cinque del pomerigio passate e   sua sorella e i suoi genitori non erano ancora tornati. Sua sorella si chiamava Jessica, aveva ventiquattro anni e stava studiando per diventare un medico. L' università non era molto vicina e la strada era spesso trafficata, quindi Cathrine non si preoccupava quando non tornava in orario. Lei e sua sorella erano molto legate e spesso andavano al cinema insieme.
La sua lettura fu interrotta dallo squillo del suo cellulare; era la sua migliore amica, Veronica.
-Pronto?
-Hei, Cat! Come va?
-Hei! Tutto Ok. Tu?
-Non molto bene... ti devo dire una cosa molto importante.
-Dimmi!
-Non per telefono. Incontriamoci davanti alla scuola tra mezz'ora.
-D'accordo.- e riagganció
Cathrine non immaginava cosa le volesse dire con tanta urgenza. Cosí si mise le scarpe, prese l'ombrello e le chiavi della sua auto e uscì di casa.

Un anno, un mese e un giornoDes histoires addictives. Découvrez maintenant