Sono ancora qua, alle dieci e mezza di sera, a studiare per la verifica di storia di domani. Non è una novità, ma in questo mese è una delle prime volte che mi capita. È dalle tre che studio e il mio cervello non è più in grado di ricevere e rielaborare informazioni: ecco cosa succede se ti iscrivi al classico. Non ti voglio spaventare e non voglio lamentarmi, in fondo l'ho scelto io, ma a volte vorresti buttare giù dalla finestra i libri.
Mi chiamo Vittoria e ho diciassette anni. Soffermati sul nome: Vittoria. È di origine greca, Nike. Era destino che io facessi il classico. Letto in greco è vittoria, ma ormai lo usiamo come marchio di scarpe o accessori sportivi. Questo termine si trova dappertutto nelle versioni di greco, quindi sono costretta a tradurre pure il mio nome.
Se mi piace vincere? Sì, lo ammetto arrivare prima mi dà delle soddisfazioni, ma l'unica gara che voglio vincere ora è la scuola: me VS me. Chissà chi vincerà!
Devo prendere bei voti per ottenere crediti per l'università perchè così potrò laurearmi e trovarmi un lavoro. Se studi da grande potrai essere libero di scegliere. Ma ormai nessuno la pensa come me.
Alcuni dicono che ho programmato troppo nella mia vita, ma sono fatta così, mi piace avere il controllo su tutto. Nella vita bisogna avere degli obiettivi, se no non ha senso.
A parte la scuola non ho molte passioni: ascolto la musica e mi piace ballare. Anni fa mi ero iscritta ad un corso di danza contemporanea, ma poi ho smesso a causa dello studio. Un po' mi manca, avevo conosciuto ragazze molto simpatiche e avevo un'insegnante fantastica. Mi ricordo ancora l'emozione prima di salire sul palco con la voglia di spaccare il mondo è di ballare come se non ci fosse nessuno. Una volta sono anche riuscita a vincere un concorso. La mia insegnante era fiera di me. Bei tempi.
Ora mi sento un ragno intrappolato in una ragnatela: non faccio altro che studiare, non ho più una vita sociale, ho pochi amici e non riesco a vivere la mia età. Cerco sempre di vedere i lati positivi nelle cose, ma ora non ce la faccio.
L'unica persona di cui mi posso fidare è Eleonora, la mia migliore amica. Lei c'è sempre e c'è sempre stata per me. Ci conosciamo da quando siamo nate perchè le nostre mamma hanno partorito negli stessi giorni. Senza di lei non ce la farei.
Il rumore della biro che cade per terra mi riporta alla realtà, davanti alle pagine che mi restano da sempretudiare. È meglio che continui perché se no faccio after.
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Il Nostro Posto
RomanceVittoria: una ragazza di diciassette anni che frequenta il Liceo Classico. É intelligente, rispetta sempre le regole e timida. Sembra aver già programmato tutto nella vita: dopo la scuola andrà all'università, troverà una casa e avrà dei figli. Semb...
