7 settembre 2014
Palermo
Come dimenticare quella data, quella che segnò il suo cambiamento, il suo stato, il suo sentirsi continuamente vuota.Vuota era così che si sentiva dopo la morte di sua madre tutto cambiò:suo padre tornava a casa la sera tardi ubriaco fradicio, gli zii cominciavano a litigarci, gli unici che tenevano uniti la famiglia erano i nonni ormai morti e la madre, morta pure lei.
Lara aveva quindici anni, iniziò l'adolescenza nel modo peggiore possibile, aveva dodici anni e mezzo quando morì.Stava tornando a casa da scuola un venerdì quando ricevette una chiamata da parte di suo padre: diceva che sua madre era morta in un incidente stradale.
Il volto di Lara si coprì di lacrime, non riusciva a fermarsi, voleva fosse un incubo, voleva svegliarsi con la voce di sua mamma che le augurava il buon giorno e che le preparava i pan cake.
Voleva vedere quegli occhi grigi e quei capelli biondi ancora e ancora senza mai stancarsi, ma no, non poteva cambiare la realtà anche se non l'accettava.Non poteva cambiare le cose, ma furono le cose che cambiarono lei.
Durante il funerale non parlò, era assente, forse doveva essere felice, magari sua madre voleva cosi, ma lei era fragile, si era spezzata e mai poteva tornare come prima.
Perché non poteva rifugiarsi nei ricordi? Perché non fermare il tempo?
Lei non parlava molto, le parole facevano male come quelle del padre che le spiegava la morte della madre.
L'hanno ferita, un coltello che ti trafigge e non hai via di scampo.
Queste sono le parole, fanno male specialmente se ti fanno realizzare che la verità fa male.
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Forever#Wattys2016
RandomÈ bastato un attimo, una chiamata per cambiarle completamente la vita...quella di Lara era una vita semplice e felice trasformatosi nel contrario per sempre, o forse no?Ci sarà qualcuno che sarà disposto/a a starle accanto? Riuscirà a far sì che ric...
