capitolo 1

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"BETH!" sobbalzo da sopra il letto cadendo sul pavimento e facendomi un male cane al mio povero sedere, ma chi cavolo è per chiamarmi alle 7:00 del mattino?! Penso tra me e me "Beth cavolo ma ci sei?! Alzati da quel letto e vai a vestirti se non vuoi arrivare in ritardo!" arrivare in ritardo? Ma di cosa sta parlando? "Mamma ma di cosa diavolo stai parlando?!" la sento sbuffare per poi venire come una furia dentro camera mia e gridare "BETH! Ti ricordo che sono finite le vacanze estive e oggi è il tuo primo giorno di scuola e non penso che vorresti arrivare in ritardo quindi adesso ti alzi, ti vesti fai colazione e vai a scuola!" oddio è vero mi ero completamente dimenticata che oggi è il mio primo giorno di scuola all'Università andro insieme alla mia migliore amica Brenda siamo elettrizzate all'idea che finalmente andremo all'Università lo abbiamo aspettato da tempo, e adesso è veramente ora di alzarmi prima che arrivo a scuola in ritardo e farei una brutta impressione ai professori "Si scusa mamma mi ero completamente dimenticata" sorride e mi schiocca un bacio sulla fronte prima di ritornare in cucina.
"Allora se voglio fare una buona impressione è meglio se indosso questi..." voglio fare buona impressione quindi indosso una camicetta bianca infilata dentro la gonna nera a vita alta delle converse un trucco leggero come piace a me e i miei capelli biondi li legò in una coda di cavallo, vado davanti allo specchio dove si riflette la mia figura di una ragazza di un metro e cinquantacinque, i capelli lunghi e biondi e degli occhi blu come il mare e un fisico slanciato grazie al nuoto che ho praticato per dieci anni, sorrido allo specchio e scendo giù trovando mio padre che sorseggia un buon caffè e mia madre che fa le pulizie come suo solito "Buongiorno" mi guardando sorridenti ed ecslamano "Buongiorno principessa ci sono i pancake" mi avverte mio padre subito corro verso i miei bambini facendo scoppiare a ridere mio padre bhe che posso farci se adoro i pancake, li finisco in fretta e bevendo un altro sorso della mia spremuta d'arancia esco fuori da casa e mi incammino verso la scuola.
"BRENDA!" grido e corro verso la mia migliore amica che poco fa era immersa nei suoi pensieri e che adesso mi sta guadando sorridente "BETH!" ci abbracciamo e staccandomi dal suo forte abbraccio dico "Sono felicissima di essere all'Università e tu?" chiedo e lei sempre sorridente dice "Certo anche io sono felicissima lo aspettavamo da tanto di andarci e adesso eccoci qui!" "Va bene adesso mi sa che è meglio se andiamo a prendere il foglio degli orari e la chiave della stanza" annuisce ed entriamo dentro questa enorme scuola.
Brenda è gia andata a lezione io purtroppo non trovo la mia classe, continuo a camminare fino a quando non vado a sbattere contro un ragazzo "Cazzo! Guarda dove metti i piedi mocciosa!" titubante alzo lo sguardo incontrando bei bellissimi e profondi occhi verde smeraldo sono bellissimi mi ci perdo dentro quegli occhi i capelli biondo cenere che adesso sono tutti scompigliato a causa della caduta provocata da me delle labbra carnose di un rosa scuro, la carnagione leggermente scura, le braccia completamente tatuate e un fisico muscoloso e tonico "Ehm s-scusa io.. Io non volevo andarti addosso" il suo sguardo sembra addolcirsi davanti alla mia goffaggine ma mi sbagliavo "Non me e faccio niente delle tue scuse e adesso spostati!" mi sistemo i capelli leggermente in disordine e abbassando lo sguardo imbarazzata dico "Oh ehm.. Si certo mi sposto" e mi sposto dando via libera al ragazzo sconosciuto rimango immobile ripensando a quello che mi è appena successo "Sono la solita combina guai non faccio altro che disastri" penso ad alta voce per il casino che è appena successo.
Sono ancora scombussolata dall'episodio che è successo un ora fa e infatti Brenda se ne accorge ed esclama cercando di attirare la mia attenzione ma adesso non riesco a pensare a niente se non a quegli occhi smeraldo imprigionati nei miei, quei capelli in cui potrei passarci la mano per ore, quelle labbra che in questo preciso momento desidero averle sule mie, quelle braccia muscolose che mi toccano ma ALT! Non ho mai pensato a queste cose non le pensavo neanche quando ero se si può dire fidanzata con un ragazzo che ho incontrato al liceo ci baciavano appena "BETH! Ma che diavolo ti prende mi ascolti!?" i miei pensieri vengono interrotti da brenda "Scusa è.. È che stavo pensando ad alcune cose cosa mi stavi dicendo?" chiedo cercando di deviare il discorso lei mi guarda sospettosa e dice "Ti vedo strana oggi ma per questa volta lascio passare comunque ti stavo dicendo che ho incontrato un ragazzo bellissimo si chiama Aaron ha i capelli castano scuro e degli da far paura e non parliamo del fisico" dice maiziosa ridacchio "E di che anno è?" chiedo curiosa "Ehi cosa intendi fare vuoi rubarmelo? Hahah scherzo comunque è del terzo anno e veramente bello te lo devo far conoscere!" esclama tutta eccitata "Va bene fai come vuoi tu" batte le mani e grida "Sii grazie ti adoro" sorrido e girandomi vedo proprio lui il ragazzo di stamattina e in questo momento mi sta guardando intesamente fregandosene altamente dei suoi amici che gli stanno parlando arrossisco davanti al suo sguardo e non riuscendolo a reggere abbasso la testa sulle mie converse che in questo momento sono diventate interessanti
Drin drin
E questo prima giorno di scuola è finito "Beth oggi non possiamo andare a casa insieme il ragazzo di cui ti ho parlato mi ha chiesto di uscire scusami" sorrdo e rassicurandola dico "Non ti preoccupare ed esci e conquistalo" mi fa l'occhiolino come per dire "certo che lo conquisto" e va via.
Cammino sul marciapiede lanciando qualche sassolino e come stamattina non guardando dove metto i piedi vado a sbattere contro un ragazzo "Cazzo di nuovo tu!" non ci credo è lui e sono esternamente felice il mio cuore batte talmente forte che penso che tra poco esca fuori "Scusami ancora non v-volevo veramente" sbuffa e borbotta "Stupida ragazzina" cosa?! Ho sentito bene "Non sono una stupida ragazzina!" sbottò incavolata come si permette ridacchia e accarezzandomi lentamente una guancia sussurra "Come sei ingenua mia piccola dolce beth" al suono della parola mia vengo pervasa dai brividi e poi come fa a sapere il mio nome "Come fai a sapere il mio nome?" sono confusa non glielo nemmeno detto stamattina come mi chiamavo "Ho le mie fonti..."
"Ma io non so il tuo nome..." sussurro senza un filo di voce non riesco a staccare i mie occhi dai suoi è come se mi avesse fatto un incantesimo, un bellissimo incantesimo "Jace..." sussura e io non capisco "Cosa jace?" sorride e accarezzandomi di nuovo la guancia dice "Mi chiamo jace" oh adesso capisco "Oh ok..." sono cosi impacciata uffa "Ci vediamo mia piccola beth" accarezza per l'ultima volta la mia guancia e come sempre vengo incantata da ogni suo gesto "Ci vediamo jace" riesco a ribattere prima che lui sfrecci via con la sua moto lasciandomi li impalata stordita e con il cuore che batte ancora all'impazzata e un sorriso da ebete stampato sul mio volto.

sei la mia drogaWhere stories live. Discover now