Osservo mia madre seduta su una poltrona intenta a cucire un piccolo maglione rosso...il colore della vendetta.Mi giro intenta a trovare una posizione comoda sul tappetto per fissare il fuoco del camino,lo adoro solo a guardarlo mi sento sicura e attratta dai suoi colori accesi e lo scricchiolio della legna che si sta bruciando mi ricorda tanto dei bambini che fanno capriole malriuscendoci ,ma che non perdono mai la speranza e continuano a riprovarci,devi solo incoraggiarli in questo caso offrendo il nutrimento.Comincio a intonare assieme mia madre la mia canzone della Buona notte che ben presto condividerò
con il futuro arrivato visto il pancione di Annabelle,mia madre.
Non vedi l'ora di avere vicino il tuo fratellino,vero?
Sì!!Esclamai come se mi avessero detto che finalmente ucciderò un demone superiore.
Mentre le fiamme galleggiano nell'aria,entra mio padre che le regala un baccio nella fronte e si siede dopo averne dato uno al pancione...ha dimenticato me.
Lo chiamerò Julian.Che ne dici,orsacchiotta?
Come il nome del mio migliore amico!
Piccola stai bene?Noi non conosciamo nessuno Julian.
Sto benissimo!
Forse ti sei confusa con Justin.Mia madre é la prima che comincia a ridere seguita da mio padre.
Dove sono i blackstoorm?
Piccola di che parli?
I nostri amici di famiglia!!La mia voce risulta allarmata e non smentisco che lo sono realmente.
No,no.Sono i Mongestern.Dice scuotendo il capo questa volta mio padre.
Niente Blackstoorm...niente Julian...Dhru...Livvy...Ty...
Emma ti senti bene!?-Osservo con più attenzione i miei genitori....come se non quadrasse qualcosa...noto dei genitori che non si proccupano,sorridono spensierati come se non avessi parlato...non ci sono più per loro.
Voi non siete i miei genitori.
Dico triste,un dolore estenuante non aspetta di colpire la mia mente...tutta quasta sceneggiata finisce in una voragine ad aspirale in cui rientro in mezzo senza nemmeno avere il tempo di guardare per l'ultima volta i miei genitori.Sono circondata dal buio totale,mi ragomitolo tra me stessa per le risate acute simile al rumore delle unghie strofinate sulla lavagna.Il silenzio rientra, ma solamente per dare tempo ad una forza trasparente di rimettermi composta per sentire sia il dolore che i brividi che mi percorano tutto il corpo...solo ora intuisco che è una melodia demoniaca.Coll'arrivo dei terremoti le risate diventano sempre piu acute,quella maledetta forza non mi lascia nemmeno proteggere le mie orecchie.Il silenzio incomba nel vuoto per fare l'entrata ad effetto ad un uomo ricoperto da un ombra senza sfumature...la sua voce di pietra è come se volesse strapare la mia pelle solo attraverso la variazione del tono di voce.
I tuoi genitori sono morti.Voglio urlarli che lo so,che non serve rinfacciarmi la verità se lo so già.Voglio sfogare tutto quello che ho tenuto da anni..ma non ci riesco é come se un lungo braccio di un polpo mi circonda la bocca,non riesco nemmeno a diffendermi é come se una forza disumana non mi lasciasse nemmeno muovere un dito...sono in trapola.
Perché non fai più nulla,dov'è finita la tua dolce vendetta? Con voce da finto addolorato continua la mia tortura.
La mia vendetta...é vero,é da tanto che ho interotto le mie ricerche...devo continuare non posso bloccarmi proprio ora che ho perso tanto,devo assolutamente vendicarmi.Lui continua indisturbato e vedo uno strano luccicchio rossastro posto proprio all'altezza dei occhi...ma è solo uno.
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La Capitale Demoniaca
ParanormalMi ha deluso molto la scrittrice della saga Shadowhunters...specialmente nel ultimo (la città di fuoco celeste) cioè il finale ci mancava l'originalità e poi scometto che era mestruata.Mi hanno incuriosito un casino i nuovi personaggi (Emma Carstai...
