21 luglio

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3:45am- parte il primo rintocco di una di quelle sveglie che non vorresti sentire;
Una di quelle sveglie che non sai in che nuova avventura ti voglio portare.
3:51- riecheggia per una seconda volta quella suoneria di quella canzone di enigma, che mi fece sobbalzare alle gelide parole -nella tua vita sono un ospite- le quali tuttora a distanza di mesi mi creano ancora un certo effetto.
3:58- mi diressi verso la cucina, la quale era illuminata dalla lieve luce di quella lampadina che sembrava non mi volesse svegliare
4:02- appena terminata la colazione andai verso il mio bagno che era situato alla fine del corridoio, il quale fiancheggiava le camere da letto.
4:07- "io lo stupido che ti ha stupito" un altra delle frasi di enigma che mi accompagnò in quella gelida notte.
4:30- finalmente si fa ora di prendere quella valigia che mi avrebbe accompagnato in una di quelle avventura che ti cambiano la vita, e con un grande sospiro mi diressi verso l'ingresso è in quel silenzio agghiacciante mi chiusi la porta alle mie spalle.
4:35- feci appena in tempo a chiedermi la porta alle miei spalle che mi squillo il telefono -servizi taxi- e con tutta fretta mi precipitai giù dalle scale e nel giro di pochi secondi mi ritrovai all'ingresso di casa mia.
4:50- ormai eravamo già distanti da casa e con un aria quasi incuriosita e stupita il tassista mi domandò < ragazzo dove devi andare?>
Tutto di un tratto mi ripresi da quello stato di adrenalina e incoscienza e rimasi i piedi per terra e risposi <aeroporto grazie> non riusci a dire niente di più.
5:05- filamenti arrivai in aeroporto e il tassista con un aria gentile si girò verso di me e mi disse che erano 23€, pagai e mi fiondai all'interno verso i ceekin nei quali avrei dovuto incontrare il mio gruppo di studio.
(I quali nel corse delle due settimane sono diventati quasi una seconda famiglia)
5:30- appena finito il ceekin decisi di avvicinarmi verso il miei compagni, l'unico problema è che io non ne conoscevo uno e quindi con un aria timida ma rassicurante decisi di presentarmi, non feci in tempo ad avvicinarmi che un ragazzo che poi successivamente diventerà quasi un fratello per me, allungo la mano e si presentò: <piacere, mi chiamo walter>.
Quasi stupito dalla sua tranquillità e serenità decisi di allungare la mano e presentarmi...
6-

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⏰ Last updated: Oct 25, 2016 ⏰

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