L'ultimo messaggio di Silente

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Harry era lì, in infermeria con Ron ed Hermione. Sirius tra non molto avrebbe ricevuto il bacio del dissennatore. Harry si avvicinò ad Hermione, le prese il giratempo e se lo mise intorno al suo collo. Lei lo fece scattare ed entrambi sparirono per poi ricomparire nello stesso posto, ma un giorno prima.
-Forza Harry. Dobbiamo muoverci se vogliam...-
Harry non la ascoltava. Aveva ancora addosso il giratempo di Hermione. Glielo aveva tolto senza che se ne accorgesse.
-Hermione, che fretta c'è? Non abbiamo per caso tutto il tempo che vogliamo?-
Fece lui mostrandole la piccola clessidra.
-Harry...che vuoi fare?- chiese Hermione intimorita da quella situazione.
-Tornerò indietro nel tempo ed ucciderò Tom Riddle prima ancora che frequenti questa scuola-
-Non puoi farlo- contestò Hermione -Se tu lo facessi cambieresti troppe cose. Potresti distruggere questo tempo- -O potrei salvarlo. Uccidendo lui potrei salvare migliaia di persone, compresi i miei genitori-
Hermione forse stava piangendo, ma Harry non potè esserne sicuro, dato che faceva fatica a guardarla negli occhi.
-Ti prego Harry, è troppo pericoloso. Ridammi il giratempo ed andiamo a salvare Sirius-
Harry capiva che c'era qualcosa di sbagliato. Hermione non si sarebbe mai messa a piangere per così poco. E avrebbe fatto di tutto per riprendersi il giratempo, anche se avesse dovuto pietrificarlo. Ma Harry non diede importanza a ciò. Fece scattare l'apparecchio ed andò a finire dritto nell'armadio di Tom Riddle, nell'orfanotrofio. Non capì bene come fosse possibile spostarsi anche nello spazio, ma non ebbe abbastanza tempo per pensarci. L'armadio subito prese fuoco ed una scatoletta di fianco a lui incominciò a tremare. Sapeva cosa stava per accadere e tirò fuori la bacchetta.
Le ante dell'armadio si aprirono e lo vide. Un ragazzo comune, anzi un bambino. Indistinguibile in mezzo a tanti altri. Ma Harry non si fece ingannare. Pronunciò l'anatema che uccide e fermò sul nascere tutta una serie di altri morti. Il ragazzino si accasciò a terra, ormai privo di vita, ed Harry uscì dall'armadio che ormai aveva smesso di bruciare. Silente era lì, impiedi davanti alla finestra.
-Harry- disse con tono sorpreso e preoccupato -Che cosa hai fatto?-
-Ho salvato un infinità di persone. Ho salvato i miei genitori- disse Harry.
-Oh no ragazzo mio. Ti sei condannato ad un destino peggiore della morte. Presto vedrai a cosa ti ha portato questo atto-
E mentre il professor Silente finiva il suo discorso, tutto iniziò ad andare più veloce. Harry sapeva cosa stava accadendo. Stava ritornando al suo tempo, ma quando ci arrivò notò qualcosa di diverso. Nessuno lo guardava, nessuno lo notava. Le persone lo attraversavano, persino i fantasmi non si accorgevano di lui.
Cercò di correre verso l'ufficio di Silente, ma subito si rese conto di star volando.
Senza farsi troppi problemi, decise di passare attraverso il soffitto e finì dritto dritto nell'ufficio del preside.
-Oh Harry. Penso tu abbia già notato quello che ti è accaduto. Probabilmente sei un po' confuso, ma lascia che ti spieghi cosa è successo-
Silente si diresse verso un corridoio dietro ad una libreria. Harry lo seguì ed in un batter d'occhio si ritrovarono nell'aula della professoressa Mcgranitt. Harry vide Ron, ad 11 anni, mentre trasfigurava un rospo in un calice.
-Vedi Harry. Senza Voldemorte, Peeter Minus non ha dovuto trasformarsi in un topo per fuggire alla giustizia. In questo modo Ron può prendere buoni voti in trasfigurazione utilizzando un animale vero-
Poi andarono verso l'uscita e si ritrovarono nei sotterranei. Si diressero verso l'aula di pozioni e si ritrovarono il proffessor Lumacorno intento a tenere lezioni.
-Dov'è il proffessor Piton?- chiese Harry, anche se temeva la risposta del professore. Sentiva come se la conoscesse già e non li piacesse per niente.
-Te lo mostrerò presto. Ti ho portato quì per mostrarti un altra cosa-
Harry guardò l'aula e vide Hermione e Draco che si tenevano per mano.
-Ma che??? Cosa vuol dire???-
-Caro Harry. Senza Voldemorte che raccattava seguaci, Lucius e Narcisia non ebberò nessun problema ad
accettare i mezzosangue, di conseguenza nemmeno Draco-
Harry rimase qualche secondo a guardare la sua migliore amica ridere e scherzare con il suo peggior nemico.
-Ma come è possibile?- -Sirius ha contribuito a "convertire" Narcisia che a sua volta ha convinto Lucius. Alla fine, sia Draco che Hermione sono stati smistati in corvonero ed è lì che si sono conosciuti. A pensarci bene, Draco è il primo della sua famiglia a non essere serpeverde. Apparte Sirius da parte di sua madre-
Harry a sentire quel nome inizió a rattristirsi, senza capire bene il motivo.
-Ma Ron? Hermione doveva stare con lui-
Harry non pensava di poter dire una cosa simile, ma era tremedamente sicuro che le cose dovesseró andare così.
-Sei stato tu a farli conoscere. Senza di te Ron ha passato la maggior parte del tempo a studiare ed a fare scherzi con i suoi fratelli. Hermione invece è finita in corvonero perchè il cappello parlante non vide nessuna occasione nel suo futuro in cui avrebbe mostrato coraggio. E quindi ha conosciuto Draco, che senza i pregiudizi dei suoi genitori, anzi con la loro benedizione, si mise insieme a lei-
Tagliando così il discorso, Silente si diresse verso una colonna e sparì dietro ad essa. Quando Harry lo seguì, ancora scosso da quello che aveva scoperto sui suoi amici, si ritrovò nell'aula di difesa contro le arti oscure. Subito vide Neville sconfiggere un molliccio come se niente fosse. Non se ne sorprese molto, lo aveva già calcolato. Salvando i suoi genitori lui non ha dovuto usare la bacchetta di suo padre e quindi poteva usarne una che era compatibile con lui. La cosa strana, però, era che a insegnare c'era il professor Piton e che stava sorridendo facendo divertire la classe.
-Cosa gli è successo? Non l'ho mai visto sorridere da quando lo conosco-
Silente lo guardò con aria compiaciuta.
-Penso tu possa intuire perchè è felice. Ti dico solo che quando era ancora a scuola, non si mise in nessun gruppo strano e non seguì nessun oscuro signore. Questo gli fece guadagnare dei punti agli occhi di...-
-Agli occhi di mia madre- finì Harry, sentendo quella frase fin troppo famigliare. Era la stessa frase che disse il professor Piton prima di morire.
Poi si ricordò come mai lui e sua madre non si poterono mettere assieme. Lui non la considerava abbastanza, perchè troppo impegnato a seguire Voldemorte, e lei allora decise di mettersi con James.
Ma visto che questo non è accaduto...
-Proffessore, cosa sono adesso?- chiese Harry.
Silente lo guardò con amarezza.
-Sei un mai nato. È come essere un fantasma, il che diperse è già una brutta copia della vita. Solo che nel tuo caso è anche peggio. Nessuno ti può vedere. Nessuno ti può sentire. Vivi al di fuori del tempo e puoi passare da un luogo ad un altro senza problemi. E non c'è fine a questo-
Harry era terrorizzato a passare l'eternità in queste condizioni. Poi riflettendo un momento capì che qualcosa non andava.
-Ma proffessor Silente, lei come fa a vedermi?-
-Semplice Harry. Io ti vedo perchè tu hai bisogno che io ti veda-
Harry non capì molto bene cosa significasse. -Intende dire che il potere di un mai nato è farsi vedere da chi vuole lui?-
-No Harry, non è il potere di un mai nato- fece il professore in tono tranquillo -è il potere di un sognatore-

Harry si svegliò all'improvviso. Il cuore gli batteva all'impazzata e dovette sedersi sul letto. Ginny era dall'altro lato del letto, seduta e che gli dava le spalle.
-Stavi dicendo il nome di Hermione nel sonno. Si può sapere perchè pensi sempre a lei?- scherzó Ginny, aspettandosi che Harry le venisse al fianco a fingere di scusarsi come facevano spesso. Harry però si mise a sighiozzare. Ginny preoccupata per quella reazione gli chiese cosa non andasse, ma lui tutto quello che potè dirle fu -Voldemorte. Senza di lui non sarei neanche nato-
Lei lo strinse a se con tenerezza, come a volte faceva con i loro figli quando avevano degli incubi.
-Tranquillo, era solo un sogno-
Harry la guardò, pronto a dirle una cosa che aveva sentito già in passato.
-Lo so che era un sogno, ma non per questo vuol dire che non era reale-

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⏰ Dernière mise à jour : Dec 16, 2016 ⏰

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