1. Un biglietto per la "principessa Diana"

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"Questa è strepitosa, amico!" Disse Hayden dopo aver ascoltato About A Girl dei Nirvana.
"Altro che, Hayden, puoi dirlo forte!" Esordì euforico il suo migliore amico Chip Hunt.

La ragazza si sedette sulla passerella di legno che dava sul mare.
Il rumore delle onde che si infrangevano sulle rocce era fragoroso, quasi assordante: parlavano di un'altra epoca, quasi di un'altro mondo.
Hayden si sdraiò e socchiuse gli occhi, lasciò che il rumore del mare la cullasse e la trasportasse via, lontana da questo mondo che le dava più problemi di quanti ne riusciva a risolvere.
Dopo qualche istante si alzò, cercò il suo amico con lo sguardo e quando lo vide, l'unica cosa che riuscì a dirgli fu "Alza il tuo culo nero da li, Chip! Se non ci muoviamo perderemo l'autobus!"

"Un biglietto per Liverpool" Farfugliò scocciata Hayden: l'idea di dover tornare a casa da suo zio Dudley le fece totalmente passare la voglia di partire, peccato che ormai si trovava sull'autobus ed il biglietto era già stato comprato, o quasi.
"C-certo principessa Diana!" Esclamò sbigottito l'autista, assumendo un tono gentile ed un portamento più sofisticato.
"Diana?" Domandò la ragazza confusa "Si principessa, non è forse il suo nome quello? Si sente disidratata? Desidera dell'acqua?" l'autista le porse una bottiglia, lei rifiutò l'offerta.
"Diamine signor Ezra!" esclamò leggendo il suo nome nella targhetta "mi chiamo Hayden, ed è pregato di non assumere più sostanze stupefacenti sul posto di lavoro, Cristo santo!" Dichiarò infine la ragazza, prese il suo maledetto biglietto e si accomodò accanto al suo amico Chip che nel frattempo se la rideva sotto i baffi.

"Cos'è questa storia, adesso?" chiese Hayden al suo amico, ovviamente lui non poteva saperlo, fece spallucce ma qualche secondo dopo disse "lo scopriremo subito."
Digitò qualcosa sulla tastiera del suo telefono e dopo qualche istante di attesa un centinaio di foto apparvero sullo schermo del cellulare.
"Siete identiche!" Gridò Chip impressionato, effettivamente era vero; escludendo i capelli, gli occhi erano identici, per non parlare del naso leggermente all'insù, della pelle talmente bianca che dava l'impressione di essersi fatta il bagno nella candeggina e la corporatura esile ma comunque graziosa.
"E siete nate anche lo stesso giorno!" prese il telefono dalle mani del ragazzo, controllò lei stessa e incredula vide la data che ritraeva il giorno del suo compleanno: 5 Aprile 1998.
"Piantala idiota, si tratta solamente di una coincidenza!" Sputò acida Hayden, possibile che quel ragazzo dovesse essere cosi scettico?
Gli riservò un'occhiataccia e dopo pochi attimi si addormentò, esausta per la stressante giornata e scocciata perché a breve avrebbe rivisto Dudley.
Si potrebbe dire che Hayden in quel momento si trovava tremendamente in confusione; come un camaleonte in una vasca di smarties.

Spero che la storia vi piaccia, io la trovo molto carina ed originale dato che non ho ancora visto una storia del genere!
Ergo: se vi piace fatemelo sapere con un commento ed un voto...aggiornerò appena possibile, ciao!!

Wrong PrincessOù les histoires vivent. Découvrez maintenant