L'inizio di un nuovo anno era sempre pieno di aspettative e questo non era un eccezione. Il sesto anno, un altro ancora e sarebbe potuto diventare un Auror, avrebbe lottato e sconfitto Voldemort, e come aveva sempre fatto, lui e la sua sfacciata fortuna. Pensava tutto questo mentre dal finestrino scorreva veloce il paesaggio inglese su cui era assorto. Le parole di Hermione però lo riportarono alla realtà ed Harry dovette ascoltare l'amica. 《Harry mi stai ascoltando?》Il tono scocciato non ammetteva scuse. 《Ehm...?》La cioccolata di Ron volò casualmente sulla faccia di Harry, facendo scoppiare a ridere l'intera cabina.
Hogwarts era magnifica come sempre. La grande scuola si stagliava dinanzi loro con le sue guglie e i suoi passaggi. La carrozza trainata dai Threstal procedeva lentamente nella fredda serata d'estate e i tre amici chiaccheravano con Luna e Nevil delle vacanze quando Harry vide passare la compagnia Slitherin:Draco Malfoy e la sua faccia schifata dal mondo, Pansy Parkinson con la sua cotta strafottente per il biondino ed infine, i due tirapiedi di Draco, Gregory e Vincent. 《Potter》il tono di Draco era dolce e assassino, come una veste di seta che nasconde un coltello affilato. 《come sono andate le vacanze in famiglia? Oh già...》 Il biondino si portò una mano alla bocca in una sarcastica scusa, trovando approvazione dai suoi compagni. Lo sguardo assassino che Harry gli lanciò sarebbe bastato ad estinguere il genere umano ma preferì controbattere che restare zitto. Quell'anno sarebbe cominciato bene. 《Oh Malfoy, dimmelo tu com'è vivere con papino in carcere... La cella è abbastanza larga per entrambi?》Il viso di Draco sbiancò ancora di più se possibile, e la sua carrozza si allontanò.
Dopocena Harry e Ron filarono a letto stanchi della giornata di viaggio in treno.
Il mattino seguente Ron dovette scuotere Harry più volte per farlo svegliare. 《Miseriaccia Harry, non ti svegliavi!》 Il rosso lo guardava spaventato ma accertatosi che fosse tutto okey lo lasciò andare. La luce filtrata dalle finestre ed Harry dopo una veloce doccia si poté dire sveglio, e quindi pronto per una sostanziosa colazione che non mancò ad arrivare. Si precipitarono nella Sala Grande, dove incontrarono Hermione intenta a leggere un libro.《Hermione, non sono neppure cominciate le lezioni》Ron prese in giro la ragazza rimpoverandola e si sedette affianco a lei, Harry invece di fronte. 《Quest'anno mi impegnerò al massimo. Starò alla larga dalle punizioni e porterò la coppa nella nostra casa!》Esclamò Harry con sguardo fiero. Hermione lo guardò trattenendo un sorriso. 《Scommetto che entro un mese sarai ancora nella foresta.》 Il tono di sfida della ragazza non poté trattenere Harry che accettò immediatamente. Dopo un'abbondante colazione, sopratutto per Ron ed Harry che non si risparmiarono, i tre si diressero verso l'aula di trasfigurazione della professoressa McGonagall.
Quella mattina avevano lezione con serpeverde e quando entrarono la maggior parte degli studenti era già seduta. Nel giro di qualche minuto si riempiono i banchi, ad eccetto uno. La lezione cominciò e le penne degli studenti stridevano sulle pergamene già da almeno un quartod'ora quando la porta dell'aula si aprì cigolante e un ragazzo alto dai capelli platino attirò su di se tutti gli sguardi curiosi dei compagni. 《Mi scuso per l'inopportuno ritardo, professoressa》La McGonagall lo squadrò e aggiunse che non sarebbe più dovuto succedere e tornò a fare lezione. Malfoy si diresse verso il posto vuoto accanto ad un serpeverde senza incrociare lo sguardo di nessuno. Harry cominciava già ad ipotizzare tutti i malefici piani che il biondo avrebbe potuto attuare in quel poco tempo ma si accorse che proprio lui lo stava guardando. A due banchi di distanza, Draco Malfoy guardava Harry Potter che si era imbambolato sulla sua figura secca. Nessuno dei due mollava la presa e si accusavano silenziosamente a vicenda, guardandosi torvo per tutta la mattina.
《Sta combinando qualcosa.》Dopo pranzo i tre amici scesero a fare una passeggiata da Hagrid, ma non trovandolo stavano già tornando indietro a causa dei minacciosi nuvoloni grigi in cielo. 《Harry è la quindicesima volta che lo ripeti! E poi non è detto. Magari non si è svegliato e basta.》Ribattè Hermione un po' scocciata per l'ossessione dell'amico e Ron la sostenne. 《Bhè Harry, in effetti è il primo giorno, e non è venuto nemmeno a colazione. 》 《Merlino! Possibile che nessuno veda quello che vedo io? Si tratta di Draco Malfoy!》In quel preciso momento arrivarono nello spiazzo davanti il ponte e un ombra si allontanò verso il lago. La sagoma era inconfondibile ma pareva che solo Harry l'avesse notata. 《Ho dimenticato la bacchetta alla capanna! Voi andate, ci vediamo dopo. 》Harry aveva tutto il pomeriggio libero e sapeva come lo avrebbe passato. Vide gli amici imboccare il passaggio del ponte e si diresse verso il lago.
Draco Malfoy si era seduto sulla riva del lago verso la foresta e lanciava distrattamente dei sassi nell'acqua. Harry lo guardava stregato da dietro un albero. Il Serpeverde era indifeso, solo, come se non gli importasse nulla, o meglio, come se volesse che nulla gli importasse. Era un momento intimo ed Harry si sentiva un po' in colpa ad averlo seguito. Si chiese cosa fosse successo, quali orrendi e spaventosi pensieri tormentasserro il ragazzo. Le spalle di Draco cominciarono a tremare e si rannicchiò avvicinando le ginocchia al petto e nascondendoci il viso bagnato dalle lacrime. Stette così per un po', poi si alzò e si avvicinò all'acqua. Estrasse la bacchetta e guardando lo specchio scuro prese un bel respiro e si tuffò. Il cuore di Harry mancò un battito. Draco si era appena lanciato nel lago, senza nemmeno spogliarsi, e non dava segni di risalita. Non una bolla, non una fievole luce, nulla di nulla. Cazzo. Era l'unica cosa che riuscì a pensare mentre a sua volta si lanciava nelle acqua profonde di quel lago maledetto. La bacchetta illuminava per quanto possibile il paesaggio, ma era troppo scuro per vedere a due metri da sé. Era come se il lago stesso volesse celare agli occhi di Harry cosa le sue acque nascondevano. Il Grifondoro si mosse incerto nell'acqua nell'unica direzione a lui logica, avanti. Disperato lanciò il suo lumos e sotto di lui vide finalmente il ragazzo svenuto e che le enormi alghe stavano portando lentamente via. Harry si avvicinò e con un reducto spezzò quelle catene vegetali. Afferrò per la vita il ragazzo e con un colpo di bacchetta salì in superficie. Si trascinò verso riva e stese Draco, ma il serpeverde non si muoveva. Harry si avvicinò e avvicinando le loro labbra gli fece una respirazione bocca bocca, alternando delle spinte al petto. Dopo un paio di tentativi Draco vomitò l'acqua dai polmoni e ricominciò a respirare. Harry tirò un sospiro di sollievo e si stese affianco a lui.
《Che cazzo credevi di fare Malfoy?》Harry era spaventato e ora riversava la sua rabbia su di lui. Draco stava ancora tossendo e sembrava non volesse rispondere. 《Cosa c'è Potter, ti sei affezionato?》 Harry lo guardò schifato, non cambierà mai.
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DRARRY
FanfictionDal quarto capitolo: "Quella notte avevano superato un confine a cui non avrebbero più fatto ritorno. Non erano più Harry Potter e Draco Malfoy, ma solo due ragazzi schiacciati da una guerra in cui erano stati catapultati senza che fosse chiesto lor...
