Sono una nomade.
Mia madre è morta dandomi alla luce e mio padre era scappato da tempo lasciando mia madre da sola e incinta.Così dall'età di 4 mesi andavo da famiglia in famiglia.La mia prima famiglia era una coppia di quarant'enni che non potevano avere figli,ma dopo sei mesi avevano capito che la vita da genitori non faceva per loro.
Il mio primo compleanno lo passai con una donna grassoccia che aveva da poco divorziato e viveva con un compagno che aveva conosciuto in una trattoria e da allora tutti i giorni si incontravano in quella trattoria per mangiare un panino gigante insieme,non si poteva negare che anche lui era un tipo grassotto anche più di lei e al posto della torta per il mio primo compleanno mi trovai davanti il panino più grande che avessi mai visto che tra l'altro non potevo neanche mangiare così lo mangiarono loro al posto mio.Ma anche la permanenza con loro è stata minima.
All'età di tre anni l'assistente sociale che si occupava di me si era dato particolarmente da fare,perché una bambina superiore ai quattro/cinque anni nessuno la voleva.Alla fine riuscii a trovare una coppia di giovani trentenni con un infinità di cani in casa che mi volevano nella loro vita perché dopo svariati tentativi non riuscivano ad avere un bimbo.Avevo passato un intero anno con loro,sapevo a memoria il nome di tutti i cani e volevo bene ad ognuno di loro ma alla fine riuscirono ad avere un maschietto e subito dopo un altro maschio,non avevano abbastanza soldi per comprare da mangiare per tutti così decisero di rinunciare a me.Fino a quel momento era l'unica famiglia che mi piaceva realmente.L'ultima tappa era in una famiglia composta da una donna sui trentacinque anni alta e snella con lunghi capelli corvini che appena mi vide si innamorò di me,così mi ha raccontato,invece suo marito era un uomo grande quanto un armadio con capelli cortissimi e anche i suoi erano neri e grossi occhi marroni,lavorava alla polizia.Molti li scambiavano per i miei genitori naturali perché anch'io avevo i capelli neri come entrambi e occhi color nocciola.All'età di quattordici anni decisi di tingermi i capelli di un biondo platino per sembrare diversa da loro ma con scarsi risultati perché stavo talmente male che tornai subito al mio colore naturale.Ne avevo fatte di pazzie per la ribellione contro i miei genitori affidatari come quella volta che ero in uno studio per piercing perché volevo farmi un piercing alla lingua ma il padrone del negozio chiamò Margaret e Tom,così si chiamavano,per venirmi a prendere.Restai in punizione per due settimane,ma dopo tutto non mi hanno mai abbandonata.A scuola facevo fatica ad inserirmi perché avevano paura tutti di me per il mio modo di vestirmi,era il mio periodo dark.Alla mattina uscivo di casa vestita tutta di nero,e in quel periodo Tom mi chiamava Morticia,poi mi fermavo in un bagno pubblico per truccarmi con una spessa linea di eye-liner e delle super ciglia nere perché sapevo che Margaret,la mia madre affidataria,non mi avrebbe mai fatto uscire in quelle condizioni.Ero andata avanti in quel modo per almeno un mese ma mi scoprirono quando la mia professoressa di letteratura li convocò per un colloquio dicendogli in che stato andavo a scuola.Finito il mio periodo nero e arrivata alla prima superiore iniziò un periodo ancora più buio,non mangiavo nulla per tutto il giorno tanto da diventare uno stecchino che cammina.Vagavo tra ospedali,psicologi e dietologhi per risolvere questo problema tanto che a scuola andavo raramente e quando andavo mi prendevano in giro chiamandomi 'anoressica'.Dopo un anno di continui spostamenti finalmente riuscii a prendere peso e le visite dallo psicologo si facevano sempre più rare.Poi c'è stato il periodo dove volevo piercing,tatuaggi e i capelli colorati.Mi ero fatta amica una parrucchiera vicino casa di nome Elizabeth con cui passavo le giornate nel suo salone,toglievo i capelli tagliati dal pavimento oppure le passavo vari prodotti per quando lavava i capelli a vari clienti,mi piaceva talmente tanto che volevo diventare parrucchiera così un giorno mi fece provare a lavare i capelli a una signora anziana.Dopo qualche mese ordinai su internet la tinta rosa per capelli e presi in prestito un balsamo per la decolorazione e quando i miei erano al lavoro provai a tingermi i capelli di rosa ma il risultato era orribile così corsi da Elizabeth per darmi una mano a sistemare il gran pasticcio che avevo combinato.Però questo non venne mai a saperlo mia madre.
Oramai ero in terza superiore e non avevo uno straccio di amico,parlavo solo con la mia amica parrucchiera Elizabeth tanto che mia madre affidataria Margaret un giorno prima che io tornassi da scuola andò da Elizabeth a parlarle di questo e da quel giorno io e Elizabeth non passammo più molto tempo insieme,capii che era arrivato il momento di uscire dal guscio e di buttarmi nella realtà senza pensare al domani.Conobbi un ragazzo di nome John che suonava in una band rock,era alto con i capelli castani che gli ricadevano sugli occhi e ogni giorno portava una maglietta diversa con i loghi di band punk che conosceva soltanto lui.Mi insegnò alcuni accordi per poter suonare la chitarra ma alla fine chiesi a mia madre di cercare qualcuno che mi insegnasse a suonare diversi strumenti e nel giro di sei mesi sapevo suonare:la batteria,il basso e il piano oltre che la chitarra che mi aveva insegnato John.
Un giorno creai una band con alcuni amici che mi aveva fatto conoscere John,la band si chiamava Bloody Roses-le rose sanguinanti,un nome un po macabro ma a me piaceva.Fu grazie alla band che scoprii che ero brava a cantare.Il giorno di natale io e i miei genitori affidatari andammo da una sorella di mia madre per passare il natale e finito di pranzare mi chiesero se potevo suonare qualcosa visto che avevo preso lezioni di piano così suonai per loro,mentre suonavo le note di una canzone che avevo inventato io stessa mi misi a cantare,cantai Let Me Love You-lasciati amare che avevo scritto io,era una canzone lenta dove alla fine avevo messo una nota alta che riuscii a cantare senza stonare.Lasciai tutti a bocca aperta e mia madre Margaret ammaliata voleva mandarmi a lezione di canto,anche mio padre Tom era d'accordo così presi lezioni di canto.Adesso la mia band suona in locali più grandi e suona canzoni scritte totalmente da me,Margaret e Tom vengono sempre a vedermi cantare anche se preferirebbero che cantassi un altro tipo di musica ma a me piace così.Invece la band di John rischiava di sciogliersi così come il nostro rapporto stava per finire.
Da due mesi mia madre ha scoperto che è incinta ed è felicissima compreso mio padre,ogni giorno vanno in giro per negozi a vedere abitini o passeggini per bimbi e vengono raramente ai miei concerti.
-non ti preoccupare Megan,noi non faremo preferenze tra te e il piccolo/a che nascerà.-
Ma dentro di me avevo una strana sensazione.
*SPAZIO AUTRICE*
spero vi piaccia questa nuova storia e scusate se ci sono errori :)
passate a leggere le mie altre storie
•in love with death[Evan Peters]
•slayers[Lily Collins,Claire Holt]
•sceglimi[Nina Dobrev]
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it never ends
RomanceUna ragazza di nome Megan è costretta a cambiare famiglia perché la madre è morta e il padre è fuggito.E' una ragazza complicata e ribelle,con mille problemi e un caos in testa. Ma incontrerà qualcuno che riuscirà ad attenuare il suo dolore interno...
