Introduzione

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Una ragazza, Angela, ottenne un diario per il suo quattordicesimo compleanno.
Esattamente il 27/01/2001.
Era un diario bellissimo, rosa coi fiorellini. Le pagine non erano bianche bianche, ma erano di un colore quasi sul giallognolo. Un giallo che ricorda il colore dei campi, dei grandi campi di grano, dove una persona può correre e sentirsi libera... Ma questa ragazza in futuro non sarà libera. Sarà imprigionata. Imprigionata da un amore errato. Anzi, l'aggettivo migliore è "malato". Un amore che, se non fosse esistito, sarebbe stato meglio per lei. È vero che si dice che bisogna seguire il proprio cuore, che al cuor non si comanda. Ma bisogna sempre tenere gli occhi ben aperti e la testa sempre in funzione. Abbiamo un cervello. Perché non usarlo? Perché non connettere i vari neuroni che abbiamo? Non basta tanto per far ciò eppure c'è gente che sembra che non abbia una testa, sembra proprio che non ragioni.
Si fa comandare dai propri sentimenti, dalle proprie emozioni. Emozioni sia positive che negative.
Non è sempre positivo seguirle, esserne sottomessi. Un conto è essere sottomessi dall'emozione dell'amore. Un altro è essere sottomessi dall'emozione della rabbia. Se da un lato vedremmo il mondo rosa e fiori, dall'altro lo vedremmo rosso, pieno di sangue e di violenza.

Il diario dalle pagine giallognoleStories to obsess over. Discover now