Svegliarsi di prima mattina a causa del fastidioso rumore della sveglia che segna l'ora di alzarsi, non è mai una cosa piacevole.
Lentamente apro gli occhi, e quando mi accorgo che i raggi del sole hanno illuminato la mia stanza, li sbatto più volte per abituarmi alla luce. Ed è quando comicio a fissare un punto della parete che ricordo che oggi è il grande giorno.
Quello in cui conoscerò la mia nuova scuola. Quello in cui frequenterò nuove persone.
Da oggi la mia vita subirà un nuovo cambiamento.
Controllo l'ora sulla sveglia: 7:30. Mi alzo dal letto e cammino spedita verso il mio armadio.
Il mio sguardo cade sulle fotografie appese su di esso. Una in particolare attira la mia attenzione. In quella foto ci sono io, con il mio migliore amico, David, durante una festa in discoteca. David mi tiene in braccio a mo di sposa, mentre le mie labbra sono poggiate sulla sua guancia. I nostri sguardi sono allegri, pieni di vita. Sono sguardi di ragazzi spensierati che condividono insieme la loro profonda amicizia. Sguardi, che spero di rivedere un giorno. Anche solo per cinque minuti.
Nella mia mente, senza sosta, si ripete il momento in cui ho detto a David del mio trasferimento a Dallas.
I suoi occhi, dopo averlo saputo, si sono spenti. Definitivamente.
Poi, come se volesse farmi piangere, la mia mente mi ricorda i miei ultimi giorni a San Francisco. Non sono stati come speravo, anzi David ha sempre cercato di evitarmi. Mi ha detto che non voleva perdermi e che non riusciva a sopportare l'idea di starmi lontano. 'Non riesco a sopportare la distanza' sono le parole che mi aveva detto prima di far scendere una lacrima sul suo volto. Una lacrima seguita da un lungo abbraccio, un abbraccio in grado di farti sentire tante emozioni.
E tra queste ci sono la rabbia, perché ormai non si può più rimediare e la disperazione, per la paura di poter perdere una delle persone a cui tengo di più.
Un gesto vale più di mille parole...
Quanto vorrei sentire le sue braccia attorno alle mie. Quanto vorrei stringerlo a me. Quanto vorrei sentirmi dire 'Andrà tutto bene, non preoccuparti'. Quanto vorrei che tutto questo fosse solo un sogno. Quante cose vorrei...
La mia vita sembrava perfetta.
'Sembrava' mi ricorda il mio subconscio.
A distrarmi dai miei pensieri è la voce di mia madre:
'Lauren è pronta la colazione'
'Arrivo'
Solo ora mi rendo conto che è tardi e che i miei pensieri hanno preso il sopravvento. Ma, in fondo, è sempre bello ricordare qualcosa che ha lasciato un segno indelebile in una parte di noi.
Apro l'armadio e prendo una camicetta bianca che infilo in una gonna nera a vita alta, per le scarpe indosso le Dr. Martens nere. Corro in bagno per sciacquarmi la faccia. Creo un trucco molto leggero: per risaltare i miei occhi verdi applico una sottile linea di eyeliner. Un po' di mascara sulle mie ciglia folte serve a rendermi un po' più più presentabile per questo giorno importante.
Sistemo i miei capelli in una lunga treccia e sono pronta. Prendo la cartella e scendo giù in cucina.
'Buongiorno' dico a mia madre addentando un cornetto.
'Tesoro, pronta per questa nuova esperienza?'
Annuisco.
Speriamo tutto vada per il meglio...
JE LEEST
Viaggio verso un nuovo orizzonte
RomantiekLauren, adolescente di San Francisco, deve fare i conti con una triste realtà. Un improvviso trasferimento le ribalta un intero sistema, costringendola ad abbandonare quelli che erano i suoi amici ed il suo passato. La mancanza più dolorosa è quella...
