Io non mi sono mai sentita a mio agio in mezzo alle persone, a dire la verità non so perché. Forse avevo paura di loro. Forse avevo paura del male che esse potevano fare. Non lo so.
Iniziò tutto alle medie. Ero talmente agitata del mio primo giorno di medie che avevo le farfalle nello stomaco e tremavo, però ricordo che faceva davvero caldo.
Io e due mie compagne di classe delle elementari avevamo chiesto di essere messe nella stessa classe, e così successe. Una di loro divenne la mia migliore amica, eravamo legatissime, con l'altra ragazza un po meno, però per carità, ero amica anche con lei. O almeno era quello che mi faceva credere. A me non è che piacciano così tanto le persone, sono una tipa 'vivi e lascia vivere', quindi non mi piacevano molto i miei nuovi compagni di classe, ma sentivo che c'era qualcosa di strano in loro, qualcosa che, ogni volta che entravo in classe, mi attirava. Ero seduta all'ultimo banco, verso la finestra, diciamo 'all'angolo' della classe. Li guardavo con stupore. Non si stancavano mai della vita, era così bello! Notavo la loro serenità e la loro positività. Mi facevano quasi stare bene. Perché dico 'quasi'? Beh, io non ero felice.. Non lo ero proprio per niente. Avevo iniziato a litigare con mia madre dal primo giorno di scuola. Litigavamo per cazzate, però succedeva ogni giorno. E col tempo erano sempre più frequenti. Ma tralasciando questo, diciamo che il primo anno non è stato nulla di che. È stato in parte interessante, in parte noioso.
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Storia di un'autolesionista
RandomSono Chiara, una ragazza di appena 15 anni, ma che ha avuto un passato difficile e ora come ora si sente grande e fiera di se stessa, perché è riuscita a superare tutto quanto. È vero, di tempo ce n'è voluto parecchio, ma non ha mollato, e adesso è...
