È mattina.
Gli uccellini cinguettano.
Il cielo è sereno.
Tira un leggero venticello rilassante.
E poi c'è mia madre che corre per tutta la casa come una indemoniata. Anche oggi niente di nuovo.
"Kiiiiim, prepara le valigieee." urla mia madre dal piano di sopra.
"Mamma. Me lo hai già detto 6 volte e io 6 volte ti ho detto che LE HO GIA FATTE."
"Ah scusa tesoro, sono nervosa e non vedo l'ora di partire."
"Eh sì okay, ma partiamo tra 2 giorni..."
Mia madre è cambiata molto da quando mio padre è stato coinvolto nella strage a Parigi da parte dell'Isis. È più ansiosa e cerca di non far notare il suo dolore. È una donna molto forte e riuscirà a riprendersi con il tempo, come me.
...
Lascio solo il mio unico amore, il letto, e vado nel mio covo o luogo sacro, il bagno.
Dopo essermi quasi addormentata mentre lavavo i denti torno in camera e mi vesto.
Indosso un top a fiori, jeans corti a vita alta e le mie amatissime vans nere.
Sono alta in modo giusto per la mia età, ovvero 16 anni, e sono diciamo in forma, si. Ho i capelli neri ma nelle punte li ho azzurri che si abbinano con i miei occhi che, appunto, sono azzurri. Ho delle labbra carnose e ho un naso.
Prendo una borsa a caso e ci metto dentro telefono, chiavi e soldi.
Scendo le scale e quasi mi suicidio. Bella idea.
"Mamma io esco, sto un po con la Leti e Kekè."
"Va bene tesoro, torna per pranzo, verso mezzogiorno e mezzo." le schiocco un bacio sulla guancia ed esco dalla porta.
La Leti, ovvero Letizia Serioni, (se è seria lei il mondo sarebbe governato da musi lunghi) è la mia migliore amica, non da sempre, fino alla quarta elementare ci tiravamo sempre i capelli.
Rido.
Ora se qualcuno ci tocca deve vedersela con noi.
Ha la mia stessa età. Lei è alta, più di me, ha un bel fisico, forse poche tette. È bionda, ma anche lei come me si è colorata le punte, però di rosa. Ha gli occhi color nocciala chiaro e delle labbra fine e anche lei ha un naso.
Kekè è il soprannome di Kevin Kershon, sia nome che cognome iniziano con la Kappa perciò... KeKè.
Ha un anno piu di me, però è il mio migliore amico e sono molto gelosa di lui, perchè gli voglio bene e perchè è un coglione.
Alla prima troia che gli passa davanti gli fotografa il culo con la mente, e a me non va che faccia ste figure di merda.
Lui è basso. No scherzo. È alto quanto la Leti, occhi neri, sorriso ipnotizzante, in testa ha un ciuffo castano e un fisico che pare il dio dei grassi sceso in terra. Rido. Apparte gli scherzi è un gnoccone che non gli manca niente, forse solo il buon senso.
Mi incammino verso la casa della Leti. Quando arrivo busso la porta e mi apre sua madre.
"Ciao Kiiim, la Leti è uscita adesso, ha detto che andava da Kevin."
Quella deficiente.
Gli avevo detto che prima doveva aspettarmi e poi saremo andate da Kekè. A questo punto vado anch'io da lui.
Arrivo a casa sua e si presenta alla porta sua madre.
"Heylà Kim, se cerchi Kevin è andato con la Letizia verso casa tua."
Ahahah. Ho il tic nervoso.
Allora torno a casa e li vedo seduti nel mio giardino pensando che io sia dentro casa.
Vado da loro e al castano gli scompiglio il ciuffo e alla bionda gli sfaccio la crocchia.
E poi tranquilla mentre i miei migliori amici nominano dio invano, mi metto seduta anch'io.
...
Dopo aver fatto i cretini in giro per la città, salvato Kekè da una figura di merda e guardato la Leti limonare con quel specie di fidanzato che si è trovata, torno a casa e il pranzo è gia pronto.
Non mangio più di tanto.
È quello che vorrei dire, già, ma in realtà mi sono scolata due piatti di pasta.
Benissimo... Non so che fare, Kekè è da un suo amico e l'altra ebetana di nome Letizia è da i suoi nonni, quiiiindi andrò sul divano, a mangiare spuntini, guardando la tv, poi cenerò e credo che guarderò film horror fino alle 5 del mattino, poi forse dormo.
Heylà lettori e lettrici, il primo capitolo forse è un pò noioso, ma i prossimi saranno sempre meglio, o almeno ci provo. Per adesso ditemi cosa ne pensate, magari datemi dei consigli e se volete mettete una stellina, se no niente, chiudete l'app e miao.
~Linda
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Affogando nei Pensieri
RomanceUna ragazza di nome Kim White passa la sua estate dai suoi nonni a Rimini. Va tutto alla grande, fino a quando incontra un suo vecchio "amico" dell'elementari, Zane Dixon. "Se son rose, fioriranno. Se son spine, feriranno."
