Capitolo 1

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Pv.Mia

Nella vita bisogna prendere delle scelte, che siano positive o negative, bisogna solo scegliere bene, perchè una volta che si è deciso, non si può più tornare indietro.
Io avevo preso la mia decisione, quella di andare via da lì, di cambiare la mia vita in modo radicale.

Nessuno aveva avuto mie notizie per tre mesi. Poi ho chiamato mia madre e le ho detto che stavo bene. Le raccontai tutto. Le dissi dove mi trovavo e le chiesi di mantenere il segreto. Distante 5 ore da Yorkmerk, in una cittá chiamata Damands. Nessuno, a parte i miei genitori, sapevano dove mi trovassi. Ero stata data per scomparsa. Tutti alla mia ricerca, ma sapevo bene che non sarebbero riusciti a trovarmi.
I miei genitori mi aiutavano a mantenermi. Quando le ricerche erano state fermate, fui costretta a modificare me stessa. Cambiai completamente il mio look, capelli che prima erano castani chiari, ora erano neri e con la francetta, inoltre fui costretta a indossare gli occhiali da sole, molto scuri per poter coprire i miei occhi azzurri che mi avrebbero, altrimenti,fatta scoprire. Trovai un lavoro. Aiutavo le signore anziane, facevo loro la spesa e le tenevo compagnia. Passavo molto tempo con loro e questo mi aiutava a non sentirmi sola. Mi distraeva e cosí, il tempo passava in fretta.
Un giorno mia madre venne a trovarmi. Quando le aprii la porta, rimasi colpita nel vederla. I suoi capelli castano scuro erano riscresciuti, lei era più magra ma sempre bellissima. Indossava una maglietta nera e una gonna bianca e stretta che le copriva meno di mezza gamba. Infine scarpe nere con il tacco spesso. Quello era l'abito che si metteva quando andava alle riunioni di lavoro.
La invidiavo per la sua bellezza e per il suo modo di vestirsi. Era sempre così ordinata ed elegante. << mamma!>> dissi abbracciandola.
<< piccola mia! Ma cosa ti sei fatta? Fatti guardare>> mia madre mi osservò per un tempo che sembrava infinito. Mi faceva sentire in imbarazzo.
<< questo taglio ti dona, lo sai?>> disse prendendo una ciocca dei miei nuovi capelli, quel gesto che faceva sempre Luca, quel gesto che mi faceva rilassare. Chiusi gli occhi per qualche secondo, poi scacciai quel pensiero e cercai di ritornare alla realtá. Andai a chiudere la porta, rimasta ancora aperta e poi ci dirigemmo verso la cucina.
<< non male come casetta>>
<< si, piccola ma comoda. Mi ci trovo molto bene>>
<< come stai tu?>> chiese. Avrei preferito non mi facesse proprio quella domanda, mi portava a ricordare quel mondo che speravo tanto di dimenticare.
<< vado avanti mamma, la vita continua. E tu come stai?>> domandai con la speranza che la smettesse di fissarmi in quel modo.
<< io sono guarita. Sto bene. Ma tu no e hai bisogni di me ora>>
<< mamma io sto cercando di riprendermi, ma non voglio più riprendere l'argomento del passato. Questa ora è la mia vita e la voglio vivere meglio che posso>>
<< certo tesoro, ma per quanto tempo vuoi nasconderti ancora?>>
<< fino a quando sarà necessario>> conclusi.
<< va bene>> disse andandos a sedersi sul piccolo divano.
<< con Jek come va?>> chiesi per cambiare argomento.
<< va bene, gli manchi molto>>
<<poteva venire a trovarmi anche lui>>
Intanto che chiacchieravamo, preparai un thè caldo.
<< riteneva volessi vedere solo me>>
<< fallo venire un giorno, magari pranziamo tutti assieme>>
Mia madre mi osservò di nuovo
<< sei dimagrita molto Mia... forse non te ne sei accorta>>
<< sto bene mamma>>
<< io non penso e comunque domani mattina ti porto dal dottore, non voglio che tu cada nella trappola dell'anoressia>>.
<< non ne ho bisogno tranquilla, è solo un brutto periodo che passerá>>
<< intanto ti fai una visita medica e poi vediamo ok?>>
<< va bene, come vuoi>>

Era bello chiacchierare con mia madre mentre prendevamo un thè assieme. Mi era mancata davvero tanto. Era bello vedere qualcuno a me famigliare...
Quel pomeriggio ci raccontammo molte cose. Mii parlò di Jek che aveva cominciato a praticare la palestra e lei che voleva unirsi a lui ma secondo il suo parere, era troppo faticoso. Io, invece, le raccontai la mia vita con le vecchiette, così tenere e chiacchierone. Molte di loro erano vedove e spesso mi raccontavano la loro vita da piccole. " cara, questo mondo che vivi ora, era completamente diverso in quegli anni... il mondo è cambiato tutto, anche la mentalitá".
<< almeno non stai sola tesoro, sarebbe molto peggio. E con la scuola come farai?>>
Non ci avevo pensato alla scuola. Non mi interessava molto. Mi mancava l'ultimo anno e dovevo fare l'esame di stato.
<< mamma... potrei fare la scuola privata>>
<< odio le scuole private, lo sai come la penso, si prendono i soldi senza portare a termine il loro lavoro seriamente. Dai ci penseremo su>>
Quel pomeriggio uscimmo per fare due passi. Andammo nei giardinetti e mi fumai una sigaretta per eliminare un po' di nervosismo. La cosa positiva era che avevo diminuito di fumare, solo qualche sigaretta alla settimana.

Il giorno seguente andammo dal dottore.
<< salve, si accomodi pure>> disse il dottore. Era molto giovane. Era biondo, occhi verdi, alto e muscoloso. Probabilmente non lavorava solo ma praticava anche la palestra.
Il dottore mi visitò e mi pesò.
<< signorina Mia, giusto?>> chiese. Annuii con la testa
<< le è capitato di rimettere dopo aver mangiato?>>
<< si un paio di volte>>
<< bene, guardi, io le consiglierei di frequentare questo centro...>> disse scrivendo su un foglio bianco.
Non capivo cosa stesse cercando di dirmi. Che ero diventata anoressica? Ma cosa cazzo si è bevuto questo??
<< SE NE VADA A QUEL PAESE LEI E QUESTI CENTRI DI MERDA!>> gli urlai in faccia e poi uscii da quello studio medico, sbattendo la porta. Non potevo crederci. Solo perchè non mangiavo più come prima, solo perchè ho rimesso un paio di volte, dovrei frequentare uno di questi centri per pazzi? Ora risolviamo tutto con i medici! Bah.
Sentii mia madre corrermi dietro.
<< Mia aspettami>> mi fermai un istante. Mi voltai verso di lei.
<< Io lì non ci andrò mai>> dissi sicura di quello che dicevo.
Tornai a casa piangendo e rendendomi conto che Luca aveva rovinato la mia vita completamente. Lo odiai più di prima, come non avevo odiato mai nessuno.

L'Inganno Del Fato 2Stories to obsess over. Discover now