Accendo una sigaretta, l'ho presa dal mio pacchetto tutto stropicciato e logorato; il mio preferito. Sospiro, fumo, caldo e rapido, quello che vola via e neanche te ne accorgi, rimetto l'accendino in tasca, espiro ancora, penso di meno. Mi accomodo, i jeans tirano un po' mentre la felpa si stropiccia, chiudo gli occhi e aspiro... Sento il fumo riempire ogni sito, un po' quando è sera e penso a te, espiro. Non sento il freddo, non vedo le stelle, neanche la luna e il buio; semplicemente nulla. Anche il filtro sa di te, il sapore del tuo corpo mi è rimasto addosso, flash distratti affiorano, inspiro e porto i ricordi a scuotermi dentro, se solo sapessi tutto questo.
Chiudo gli occhi, espiro, sei dentro di me.
Ricordo quello che avevo dimenticato, riacquistavo questo amore sotterrato che faceva male ma era perfetto, quelle manie, le tue routine che incastravano le mie e quando mi stringevi forte la mano io mi sentivo
un dio, potente come uno tsunami e inarrestabile come un tornado.Con te ho viaggiato per chilometri, solcato mari, bruciato asfalto e bucato ogni nuvola. Ho viaggiato senza spostarmi di un centimetro, percorrendo però ogni poro del tuo corpo, ti ho avuta così tanto che ora ricordarlo è straziante.Ho finito di fumare, ogni cosa che rimane è il ricordo che vola via insieme al fumo grigio chiaro che lascio libero, lontano da me così come lo sei tu adesso; non posso trattenerti.
Salgo in macchina, allaccio la cintura e collego il telefono alla radio, voglio qualcosa di rilassante per il ritorno, qualcosa che fa male, che sa scavarti nel profondo e scelgo quella canzone che ti trivella così a fondo da farti sentire nudo.
Le curve accompagnano i pensieri, il volante è stretto forte così come lo sei tu dentro i miei ricordi, quando ci siamo visti, le prime uscite, l'emozione che trapelava nei tuoi, bellissimi, occhi scuri, il sorriso timido e io che mi inventavo i peggiori modi per farti sorridere; dio mio quanto eri bella.
In mezzo gli alberi uno squarcio, vedo la luna splendere e io ricado in un vortice di ricordi, un riavvolgimento di nastro che mi porta al nostro primo bacio e a quanto eravamo timidi, avevi un cappotto nero, l'ho sbottonato e appoggiato le mani attorno ai tuoi fianchi, il cuore mi pesava, pensavo "adesso esplode", ho avvicinato il mio viso al tuo e i tuoi occhi diventavano più grandi e belli, poi li hai chiusi, ti ho emulato poco dopo sentendo il respiro, vicino, incastrarsi con il mio.Già in quel momento ero entrato nella magia del bacio, il mondo si era fermato per noi, in quell'istante siamo stati immortali ed è una sensazione che ora mi tormenta il cuore, mi manchi; così come mi manca quel sapore incredibile delle tue labbra secche sulle mie, esploro i dettagli, bacio dopo bacio , io che non sento il freddo e tu che mi abbracci il capo, passando la mano tra i miei capelli.
Libidine, quanto mi manca; o quanto mi manchi tu.
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One Shot
AléatoireOne Shot è una raccolta di racconti e di quello che la musica mi tira fuori. One Shot è quello che si fa ma non si dice, voglio raccontare emozioni e di cosa scatenano. Spero di potervi trasmettere le emozioni giuste, ci metterò tutto me stesso.
