Due ragazzi

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*era una notte buia, nevicava e faceva freddo, era il periodo vicino natale, un periodo normalmente pieno di gioia e felicità, ma non per tutti non nel mondo dei maghi, dove stava infuriando la piu terribile e sanguinosa guerra che il mondo avesse mai visto.

la guerra causata dal mago oscuro più potente mai esistito, Lord Voldemort,si stava svolgendo nella radura davanti alla scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, era una vera lotta tra il bene e il male.

Ma solo un gruppo di persone poteva fare la differenza, un gruppo formato dai più coraggiosi e audaci maghi del epoca, che riuscirono a sconfiggere l'oscuro signore ma a un grande prezzo, molto maghi morirono nella battaglia,molte famiglie fuono ditrutte ma in particolare una che segnerà per sempre la storia della magia.*

Mi svegliai di soprassalto avevo rifatto quel sogno stranissimo che ormai mi perseguitava da tempo, maghi che combattevano davanti a un enorme castello,ma come tutte le volte pensai che la mia passione per i film fantasy mi portava a fare quel sogno, mi alzai e aprì le finestre della mia camera al orfanotrofio femminile di Londra, ero li da ormai 11 anni, i miei genitori erano stati uccisi durante una sparatoria, sentii bussare

-Viola muoviti è ora di fare colazione-

-arrivo signora Brugel-

cosi mi preparai e scesi,mi sedetti al tavolo insieme ad altre ragazze che come sempre mi guardarono in cagnesco, non sapevo il perchè in quel posto non avevo amici,non che non ci avessi provato a socializzare ma non so il perchè non c'ero mai riuscita, così feci colazione e poi me ne andai in giardino a leggere nel mio solito posto,sotto un albero vicino alla ringhiera che divideva il nostro orfanotrofio femminile da quello maschile li accanto, quel giorno dal altra parte della ringhiera c'era un ragazzo

-ei ciao come ti chiami?-

non mi rispose

-ei ciao io mi chiamo Viola e tu?-

non mi rispose, vidi che stava leggendo un vecchio libro malandato dove c'erano degli strani disegni di topi e rane

-cosa stai leggendo? sembra interessante-

non mi rispose, non aveva proprio voglia di conversare, cosi mi sporsi un po per leggere il titolo del libro ma lui se ne accorse,lo chiuse di scatto e se ne andò. che strano ragazzo che era, cosi mi sedetti ai piedi del albero e iniziai a leggere.

era una mattina soleggiata di luglio e dopo più o meno un ora e mezzo che stavo leggendo la signora Brugel venne a chiamarmi

- ah Viola eccoti qui, vieni, c'è un signore che vuole vederti-

un signore vuole vedermi? ma io non avevo parenti,o almeno ho sempre saputo cosi,seguì la signora Brugel nella sala da pranzo dove trovai un signore anziano vestito di tutto punto con uno smoking nero, con una folta barba lungha e i capelli altrettanto lunghi di un bellissimo color argento, sembrava sulla settantina e aveva un espressione simpatica. La signora Brugel ci lasciò soli e il signore parlò

-ciao Viola come stai?-

-tutto bene e lei?

-bene grazie, Viola io sono il professor Silente e sono qui per informarti che sei stata ammessa alla scuola di magia e stregoneria di Hogwarts-

cosaaaaa?? era uno scherzo?? scuola di magia e stregoneria ma che stava dicendo??

-so che sembra strano, ma Viola tu sei una strega, come tuo padre prima di te-

-mio padre era un mago??-

-oh si, e anche uno dei più brillanti, uno dei miei migliori allievi-

-davvero?? e mia madre? come erano può raccontarmi un pò di loro la prego-

ero veramente euforica quel uomo conosceva i miei genitori, a quella notizia mi ero gia dimenticata che mi aveva detto che ero una strega

-calma calma ragazza, saprai tutto a tempo debito-

-ma io.....-

-a tempo debito, allora il 1 settembre c'è l'espresso per Hogwarts al binario 9 3\4 della stazione di King's Cross spero di vederti arrivare a scuola-

-se vengo poi mi racconterà dei miei genitori?-

-certamente-

-allora ci sarò-

in quel momento la porta della sala si aprì ed entrò il ragazzo che avevo visto dall'altra parte della ringhiera.

-oh Tomas ben arrivato siediti-

il ragazo si mise seduto accanto a me

-Viola lui è Tomas, anche lui è un mago ho pensato di farvi incontrare cosi magari potevate venire insieme ad Hogwarts-

anche lui era un mago??? li tesi una mano per salutarlo

-molto piacere Tomas io sono Viola ci siamo incotrati po....-

non mi fece finire la frase

-professore io ho gia un passaggio non posso andare con lei-

-oh è un vero peccato allora Viola dovrai andare da sola-

-va bene professore mi arrangerò-

Tomas si alzò e andò via, Silente aveva notato la mia faccia perplessa

-non ti preoccupare, anche suo padre era un ragazzo chiuso prima di....oh va bè lasciamo perdere, bè Viola io devo andare ci vediamo a scuola......ah ti ho fatto portare tutta la roba che ti serve,uniforme nuova, libri ecc...,nella tua stanza,arrivederci Viola- si avviò verso la porta.

-arrivederci professore-

-ah aspetta quasi dimenticavo- mise una mano nella tasca interna della giacca -questa potrebbe essere tua prendila-

mi porse un bastoncino sarà stato lungo undici pollici, lo presi e una sensazione di calore mi attraversò il corpo

-lo sapevo- disse il professor Silente

-cosa sapeva?-chiesi curiosa

-quella che hai in mano è la tua bacchetta magica Viola, ti sarà molto utile ad Hogwarts per esercitarti negli incantesi, arrivederci-

mi strizzò l'occhio e se ne andò lasciandomi lì da sola con i miei pensieri, sarei andata in quella scuola? esisteva veramente? o era solo uno scherzo? e Tomas non sembrava sorpreso quanto me di sapere di essere un mago, forse lo sapeva di già, il professor Silente era andato prima da lui e poi da me?oppure l'aveva sempre saputo?........riflettei e riflettei sul da farsi ma poi giunsi alla conclusione che sarei andata in quella scuola ,anche perchè il professor Silente avava detto che mi avrebbe raccontato dei miei genitori, e io volevo sapere, se anche loro erano maghi quella era la mia natura e io l'avrei accettata.

HogwartsWhere stories live. Discover now