Passano i giorni, e il bisogno di vedere Chiara si accresceva ogni giorno. Eravamo agli sgoccioli delle medie e quindi eravamo obbligati dai nostri genitori, ma in primis da noi stessi, a non uscire, poiché dovevamo prepararci per l'esame di terza media.
Non ci vedemmo per un bel po', fin quando non mi ritrovai da solo a casa e lei era di passaggio. La invitai per 10 minuti e lei accettò, erano le 17,20. Visto che ero molto frenetico per questo incontro dopo quelli che per me, sono sembrati anni, quasi secoli, decisi di suonare il piano per scaricare questa frenesia.
"La vuoi smettere di suonare?", mi disse Chiara per telefono, facendomi capire che si trovava al cancello giù da me.
Andai a correre come un pazzo verso il citofono e aprii il cancello, poi mi avviai correndo verso la porta di casa mia e le venni incontro per le scale saltando i pianerottoli con dei salti enormi.
La raggiunsi.
Mi guardò negli occhi. ti
Mi abbracciò.
Entrammo in casa mia e le offrii un bicchiere d'acqua.
Dopodichè ci sedemmo sul divano e le chiesi se andava tutto bene e parlammo del più e del meno, all'improvviso calò un silenzio nella stanza, lei mi guardava come se aspettasse qualcosa, e io avevo capito anche cosa volesse. La baciai.
La portai nella mia stanza e vedemmo le foto di quando ero piccolo. Inutile dire che impazziva quando vedeva Il Piccolo Michele. Mi riabbracciò. Che bella sensazione: ti senti come se il mondo intorno a te scomparisse e i dubbi che ti assalivano prima non ci fosserò più.
Ad un certo punto Chiara dovette andarsene, ma io volevo prenderla in braccio.
"È inutile, non mi prendi in braccio", mi disse Chiara sorridendo.
Io ero molto determinato a farlo, quindi mi misi in ginocchio e la abbracciai, arrivandole con le braccia sulla vita.La strinsi e le dissi "Mo mi alzo!". La sollevai da terra e lei si aggrappò a me.
"Sei uno stronzo!" mi disse Chiara, sorridendomi. Io ero sul punto di rispondere, ma appena aprii la bocca Chiara mi diede un bacio.
Se ne andò alle sei meno dieci, ed è palese che passò più di dieci minuti. In effetti nessuno dei due voleva distaccarsi dall'altro, ma lei doveva tornare a casa, e la salutai con la fune in gola.
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LE VICENDE DOPO SALVE
RomanceI ricordi di Michele dopo tre mesi dopo l'inizio della relazione con Chiara. Sequel di "Salve!"
