Ecco mi qui davanti allo specchio, con indosso una T-Shirt grigia su cui e stampata la scritta in nero "REAL LIFE", dei jeans chiari strappati alle ginocchia e in fine le mie vans grige. Sono pronta esternamente, ma dentro no, ogni volta che ci ripenso mi si annoda lo stomaco è il mio primo giorno di liceo, ma la cosa che mi spaventa di più è che non conosco nessuno sarò sola, io so come sono fatta non riesco a relazionarmi facilmente con persone. Gli altri anni era diverso perché dove andava mia sorella andavo anch'io, quindi c'era lei che mi faceva da spalla, lei è diversa da me: ha dei capelli fantastici voluminosi ed è mora con qualche ciocca bionda, ha un corpo mozzafiato, una voce sensuale e calda, ma la cosa che la rende migliore di me è che diretta e spontanea; no come me una ragazza timida persino con suo padre, una ragazza chiusa in se stessa, una ragazza che nasconde la sua timidezza con una stupita frangetta e sono io una ragazza non come tutte diversa e sola; io non ho amici sono gli amici di mia sorella non i miei. Ma queste cose cambieranno me lo sento sono stanca di essere l'ombra di qualcuno e ora che lei andata in un'altra scuola io devo contare solo su me stessa, abbatterò il muro che c'è tra me e le altre persone c'è la devo fare sarà difficile ma c'è la forò.
Esco dalla mia stanza vado in cucina vedo che mia sorella non c'è e chiedo a mia madre che intenta a preparare chissà cosa
-"Mamma ma Andrea dov'è?"-
-"Andrea se né già andata lei deve perdere l'autobus, invece a te più vicina la scuola a casa"-
-"ah è vero mamma me ne ero dimenticata; cosa mi hai fatto per colazione?"-
-"scusa Eva ma non ho preparato nulla ti ho lasciato dei soldi li sul bancone comprati qualcosa da mangiare"- prendo i soldi e le do un bacio sulla guancia e le dico -"non fa niente mamma"- prendo lo zaino, vado verso la porta di casa e dico -" mamma ci vediamo dopo"- mi risponde -"SI A DOPO EVA"-
Uscita dal porticato di casa apro lo zaino cerco le mie cuffiette verdi, le infilo nel mio telefono e aziono la mia play list preferita.
Ripenso a mia mamma Francesca mentre vado verso la scuola, lei non è proprio mi madre lei è la mamma di Andrea, la mia vera madre è Daniela, ma è venuta a mancare quando avevo 7 anni, non ricordo quasi nulla di lei ricordo solo lui, mio padre che lottata va per non perdere me e mia sorella Melissa (che ha 19 anni io ne ho 15), vi sembrerà strano, ma la cosa che non ci ha fatto finire in istituto di addizioni è proprio lei Francesca perché mio padre per tenerci doveva avere una casa e una compagna che l'aiutava con i figli, quindi dopo due anni che mi madre non c'era ci ha portato a casa di Francesca e da allora loro e due stanno insieme e li ho anche conosciuto Andrea. Un inizio di bruttissimo per me ma il seguito lo deciderò io.
Bisogna essere registi della propria vita.
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Bellezza Accecante
ChickLitAmore è una parola grossa. l'Amare è semplice, ma tutto ciò che sta attorno l'Amore che è complicato.
