L'assassino dal volto cucito

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Quella sera stavo guardando la TV con il mio ragazzo. Era una notte tranquilla, quella, eppure avevo una strana sensazione, come se in casa ci fosse qualcun altro, oltre a noi. Avevo sentito al telegiornale che recentemente un serial killer era morto in una sparatoria in seguito ad essere stato individuato dalla polizia in una tenuta sulle vicine montagne, ma che il corpo non fu recuperato, poiché cadde da un precipizio, finendo nel fiume. Tirai quindi un sospiro di sollievo. Mike andò al bagno. Dopo qualche minuto sentii un tonfo al piano di sopra. "È tutto ok" pensai "Sarà scivolato, nulla di cui preoccuparsi". In realtà avrei dovuto preoccuparmi. Dopo mezz'ora che Mike non tornava da quel maledetto bagno, iniziai seriamente a preoccuparmi, pensando che avesse sbattuto la testa e avesse perso quindi i sensi, presi un bicchiere d'acqua e andai da lui... Ma ciò che vidi nel bagno fu qualcosa di orripilante: Mike era seduto con la schiena al muro, con la gola aperta e sgocciolante sangue, gli occhi e la bocca cuciti e, sul muro sopra di lui, vi era una scritta con il suo sangue, che diceva "Non credere a ciò ti raccontano, non raccontare ciò a cui nessuno crederà", forse quello era il significato delle cuciture sul viso di Mike. Ora terrorizzata più che mai, corsi verso l'ingresso, mi misi il cappotto. Stavo per aprire la porta quando mi accorsi che era bloccata... E così anche le finestre... Non potevo più lasciare casa mia! Corsi più veloce che potevo verso la cucina per prendere un coltello e difendermi da chiunque ci fosse in casa. Imprecai "Merda! Cos'è questa sensazione" presi il coltello e non appena mi girai, vidi una figura umana... indossava un passamontagna in fibra nero con al posto della bocca e degli occhi delle cuciture. Non riuscivo a muovermi dalla paura. Notai vedendo poco sotto la sua felpa una cosa raccapricciante: il termine della sua maschera era cucito alla sua stessa pelle, in quel momento provai un terrore inimmaginabile dentro di me. Mi guardò per un po' fisso negli occhi, quasi a compiacersi alla vista della paura che provavo, poi mi si avvicinò, e sbattendomi al muro, mise la sua mano sinistra sulla mia bocca e la sua fredda lama si avvicinò al mio corpo. Le uniche parole che pronunciò furono "Non credere a ciò ti raccontano, non raccontare ciò a cui nessuno crederà", esattamente le stesse parole scritte col sangue nel bagno. Lì compresi tutto: lui era l'assassino ucciso dalla polizia, ma lo capii tardi. Dopo aver esitato ancora una volta ammirando il terrore nei miei occhi, infilò la lama del suo coltello nella mia gola...

Quando mi svegliai mi ritrovai sdraiata in un letto d'ospedale. Anche se ancora stordita, notai intorno a me dispositivi medici di ogni tipo, tra cui un respiratore e delle flebo. Mi dissero che ero rimasta addormentata per 5 mesi. Allora pensai che ciò che accadde quella notte a Mike fosse solo un incubo, ma scoprii di sbagliarmi quando il dottore mi disse ciò che fu ritrovato in casa oltre a me quella notte, e che non fu trovato alcun colpevole ne tantomeno un'arma. La cosa più terrificante è che la cicitura sulla ferita presente sul mio collo non era stata fatta da un medico, ma era già presente quando fui ritrovata priva di sensi in casa mia.So che nessuno mi crederà leggendo questa storia, ma ve lo assicuro, lui esiste, e se mai vi troverà, potrete solo pregare di sopravvivere a ciò che quella cosa è capace di fare.

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⏰ Última actualización: Jul 27, 2016 ⏰

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