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Il pomeriggio sta passando abbastanza velocemente fra le note di Love you Goodbye degli One direction che, come sempre, riescono a distrarmi. Si, distrarmi, magari dal rumore dei clacson appena fuori la mia finestra, delle autoambulanze che corrono veloci per strada per salvare una vita... e per finire, il solito litigio tra i miei.
Beh, la mia vita è cambiata da ormai 7 mesi, 7 mesi di dolore, sofferenza, litigi e pianti.
Oddio, non sono la solita ragazza depressa e triste che sta per conto suo, anzi, per chi mi vedesse fuori potrei sembrare l'allegria e la pazzia in persona.
Questo era esattamente ciò che credevo di me stessa fino a qualche mese fà, quando il mondo mi è crollato addosso.
Come ormai di consuetudine, prendo velocemente la mia borsa e il cellulare, scappando via di casa per ore.
Non riesco proprio a gestire tutto questo, sono abituata si, ma da tempo ho deciso che i loro problemi devono affrontarli da soli ed io devo semplicemente restarne fuori.

Sono passate circa due ore da quando ho lasciato casa quando dietro il muretto di casa mia vedo spuntare mia madre che si avvicina lentamente a me.
'Brooklyn' mi chiama ed io mi giro lentamente verso di lei 'ascolta,ho bisogno di parlarti'.
Cosa deve dirmi adesso?
'Sai benissimo che le cose fra me e tuo padre non vanno più bene,per questioni che non mi va nemmeno di ripeterti.. e più volte mi hai ripetuto di essere d'accordo con me, così volevo chiederti se per te andrebbe bene trasferirci, io e te, sole, libere da ogni tipo di problema.'
Ma sta scherzando?!
'Mamma ma sei seria? Credi davvero che io possa lasciare qui tutta la mia vita? Credi davvero che per me sia semplice lasciare qui i miei amici? E la scuola? E tutto ciò che ne comporta? Non ci hai mai pensato? Non hai mai pensato a come possa stare io senza di loro, senza Whitney, Ryan, Katy, Ashton e Michael? Senza mio padre, che pur avendo sbagliato, è pur sempre mio padre?'
detto questo,scappai via da lì senza aspettare una sua risposta.
Andai a rifugiarmi in una di quelle panchine del parco vicino casa mia, dove sapevo che nessuno avrebbe potuto trovarmi.
Persa fra i miei pensieri, il tempo scorreva e intanto mi arrivó una chiamata da parte di Whitney,la mia migliore amica, la mia compagna di vita.
'Ehi' le risposi,'Ehi tesoro,c'è qualcosa che non va? Ti sento abbastanza giù', ed ecco che basta una parola e lei come sempre, capisce ogni mia emozione.
'Il solito litigio' le dico, lei è l'unica fra i miei amici a saperlo, per ora.
'Dai vieni da me che mi spieghi tutto',senza battere ciglio subito le dissi di sì, sarei stata da lei a breve.

Appena arrivata mi accolse gentilmente e con tanto affetto, facendomi come sempre sentire la benvenuta.
'Senti,ho bisogno di parlarti di una questione successa poche ore fà...' inizio a dirle, 'su raccontami', mi dice lei ansiosa di sapere.
'Mia mamma è stanca di questa situazione e di tutti questi problemi, così mi ha chiesto di trasferirci da sole, lontano da qui..' il mio cuore si spezza, come già sapevo, nel notare la faccia disperata e quasi sconvolta della mia migliore amica.
'L'ho subito aggredita, dicendole che non si poteva fare, che non potevo lasciare la mia vita, i miei amici e tutto ciò che ho' continuo, aspettando e sperando in una sua risposta.. '..e quando dovrebbe accadere questo?' mi chiede con gli occhi lucidi, 'A breve,credo' le rispondo lasciandomi andare in un pianto silenzioso e pieno di sensi di colpa.
Passó circa un'ora e mezza quando Whitney mi diede una leggera scossa alla spalla, mi girai verso di lei come a chiederle cosa volesse, 'sai cosa c'è? Devi andarci, si, devi andare con lei.' disse decisa. 'Cosa stai dicendo Whitney? Come potrei lasciare tutto ciò che ho qui?' 'Senti Brooke, conosciamo benissimo entrambe la situazione e sappiamo bene anche che qui non si può andare avanti così, e allora perché non prendere in considerazione questa occasione? Perché non ricreare la tua vita lì, senza problemi,sofferenza e casini?' la guardo confusa e sconcertata, 'e con voi? come posso lasciarvi qui?'.. 'So che sarà dolorosissimo, e credimi quando ti dico che non ho mai sofferto così in vita mia.. ma, io voglio solo la tua felicità e se il tuo stare bene equivale ad andare via, va bene così, non pensarci nemmeno.' mi risponde, lasciandomi completamente senza parole.
E nulla, due secondi dopo mi attacco a lei in un abbraccio calorosissimo, come a dire che potrà accadere di tutto, potrà anche cadere il mondo, ma noi siamo qua, insieme ed unite più che mai.

Tornai a casa verso le 9:30 della sera, determinata a dire a mia madre che ero d'accordo, che potevamo andarcene, anche perché lei lo meritava e non per vittimismo, ma lo meritavo anch'io.
'Mamma' la chiamai appena entrata, 'dimmi tesoro' mi rispose ancora giù di morale, 'Va bene.' le dissi.
'Va bene cosa?'.. 'È okay,partiamo, scappiamo via da qua.' con gli occhi lucidi e pieni di orgoglio si avvicinò a me abbracciandomi.
'La mia bambina...'.

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⏰ Last updated: Jul 26, 2016 ⏰

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