Apro gli occhi, sono le 06.17 di un giorno di estate, il sole filtra dalle serrande.
È l'inizio di un altra giornata di merda!
Scendo dal letto e mi ripeto "almeno non c'è scuola!" queste quattro parole mi davano la forza di iniziare al meglio la giornata (se per voi significa meglio)
vado in cucina, ancora nessuno si e svegliato, preparo il caffè anche se sono ancora mezza addormentata (sapete com'è la sera prima c'era una festa!)
prendo la mia bellissima tazza di caffè e vado in sala, prendo un pezzo di fumo dai pantaloni che la sera prima avevo buttato sul divano e inizio a sgrindare mentre sbadiglio e ripenso alla serata.. i ricordi sono pochi e offuscati troppe luci, troppa gente troppi alcolici e soprattutto troppa droga! Nemmeno me ne accorgo che ho già finito di rollare il joint, esco in balcone ancora c'è silenzio si sentono solo dei gabbiani che starnazzano e porccodio dal mal di testa che ho sembrano due pentole che sbattono una contro l'altra!
si zittano per fortuna.
Mi godo la canna mentre guardo il mare...
ma che cazzo dico quello era solo il riflesso del caffè nella tazza che bevo tutto di un sorso e guardo il vero panorama che si vede dal mio balcone... palazzi, palazzi, palazzi e uno pezzetto di celo che di sera mi diverto a guardare perché pieno di stelle
torno in casa mentre spengo la canna dentro al posacenere vado in camera di mia madre per svegliarla ma non c'è.. busso a mia sorella ma si vede che sono uscite insieme dal tronde è sabato, c'è il mercato, decido di accendere un po' di musica mentre mi preparo, mi faccio una doccia prendo intimo e vestiti dopo essermi preparata prendo il portafoglio cartine lunghe filtri cuffiette chiavi e telefono, infilo tutto in tasca e vado verso la porta.
Ormai sono le 07.00 quindi decido di andami a fare la solita passeggiata mattutina arrivo in centro compro le sigarette, il giornale e vado verso la solita panchina del solito parco a fumarmi un altra solita bomba, fumo con calma mentre vedo le prime milfone che escono a portare fuori il cane vestite da sportive solo per moda!
Dopo che un vechietto ha disturbato la mia quiete e si è seduto vicino a me, vado alla Coop, compro una birra e un pacchetto di gomme dopo aver pagato mi accorgo che sono rimasta a secco non ho più contanti mi restano solo 2€ e 50 decido di guadagnare un po' di soldini a modo mio... appena esco dalla Coop vedo una ragazza avrà avuto dai 20 ai 30 anni aveva lasciato la borsetta su un muretto mentre chiaccherava al telefono decido di passare e furtivamente gliela frego (bellissima la sua espressione quando guardandosi non trovò più la sua cara borsa si chedeva dove fosse sparita) dentro ci trovo un portafolgio con solo 245€ in contanti uno smalto rosa, che posso anche bruciare, qualche documento la carta di credito e un libro "immagina se.." tengo il libro prendo il portafoglio e butto la borsa dentro ad un cestino dell'immondizia mentre vado verso casa del mio spacciatore.
suono al citofono
-chi cazzo è?- il solito
-hey broh mi dai un cantone-
-sali..-
salgo, le scale che fatica! dal fronde sta al settimo piano, senza ascensore
decido di passare da un negozio a fare un po' di acquisti con la mia nuova carta di credito prima che la mettano fuori uso.
Entro, c'erano molte coppie che facevano shopping insieme mi dirigo subito verso il reparto uomini che come al solito era deserto prendo tre paia di pantaloncini e un paio di magliettone enormi vado verso i cappelli ne prendo anche di questi un paio e vado verso la cassa, abbasso la testa per non farmi vedere dalle telecamere pago e esco veloce
Torno a casa
-dove sei stata?- mia sorella, sempre a rompere le palle
-un pò in giro-
-dove?- me lo dice guardandomi dalla testa ai piedi, pezzente che non è altro
-a farmi i cazzi miei-
-oh vedi di rispondermi per bene hai solo 16 anni non ti devi permettere-
faccio finta di non sentirla tanto è sempre la solita storia da quando sono scappata di casa, filo in camera e mi chiudo la porta alle spalle sistemo i miei ultimi acquisti sulla sedia e mi butto sul letto decido di dormire un altro po'
sono distesa su un prato fiorito il celo è splendente di un celeste chiaro ma bellissimo si sentono delle campanellie in lontananza si avvicinano e più si avvicinano più il panorama si fa cupo e orribile si scorge un sorriso nel celo, ora nero come la pece, che si trasforma in un ghigno orribile inizia a ridere e si avvicina per mangiarmi scappo...
Mi squilla il telefono apro gli occhi di colpo era solo uno stupido incubo come al solito. rispondo
-buona sera gentile cliente la informiamo della nuova offerta...- la Vodafone?!
-non me ne frega un cazzo! che vada all'inferno- sono stata più cordiale questa volta forse perché mi sono appena svegliata e non ho idee
mi ributto sul cuscino sperando di poter dormire ancora un po' ma sento la porta che si apre piano piano
-è pronta la cena- è mia madre... no aspettate cena?!
-che ore sono?!-
-sono le 21.00 amore hai dormito tutto il giorno-
-cazzo ma io stasera dovevo andare a lavoro!-
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WEED
Random...la vita di una ragazza comune... ...con qualche piccolo difetto... ...rubare... ...una vita di merda... ...e il vizio di sostituire i problemi con droghe e alcol... ~il suo nome è Viola ma potete chiamarla semplicemente Purple~
