La pioggia cadeva fitta sui tetti delle case londinesi bagnando tutto ciò che incontrava nella sua discesa gravitazionale verso il suolo. Le persone erano ormai abituate alle giornate uggiose, non intralciavano più i loro spostamenti, la strada era trafficata come sempre da taxi e pullman che sfrecciavano avanti e indietro dominando lo sfondo della città dal centro alla periferia.
Da un vagone appena apertosi a una fermata della metropolitana scese Matt raggomitolato nel suo cappotto, salì velocemente le scale e raggiunse la strada in un batter d'occhio, aprì il piccolo ombrello che aveva nello zaino e corse al riparo sotto la tettoia del bar di Chris un paio di isolati più lontano. La campanella sopra la porta annunciò il suo ingresso nel locale ed attirò l'attenzione del proprietario che si affrettò a salutarlo
- Come sta il mio chitarrista preferito? - enfatizzò tirandogli una pacca sulla spalla.
- Bene... tu come te la passi? - rispose dando un'occhiata di sguincio ai tavoli. Con la coda dell'occhio si accorse di una presenza a lui familiare che si avvicinò subito a loro.
- Ciao Chris, ci vediamo! - sorrise poco credibilmente - Matthew.. - mutò espressione e squadrò il moro con un sorriso preconfezionato. Lanciandogli un ultimo sguardo di sfida salutò con un cenno ed uscì.
- Cosa ci faceva lui qui? - domandò inarcando un sopracciglio.
- Ha saputo che cerchiamo qualcuno in grado di darci una mano per la band e si è proposto
- Esattamente per cosa si sarebbe proposto?
- Manager e ad occorrenza cameraman, mi sembra abbastanza qualificato
- Ci sa fare con le parole, c'è un sottilissimo confine tra usare l'arte oratoria per sembrare uno competente in materia ed esserlo veramente, non lasciarti ammaliare
- Non vedo per quale motivo dovrebbe prenderci in giro e poi sembra uno apposto nonostante quell'apparizione da megalomane di qualche anno fa
- Dammi retta, ci farà solo perdere tempo
- In realtà basteresti già tu come maniaco del controllo, ma è solo un dettaglio e poi non è detto che lo terremo stabilmente
- Già lo dai per preso nella band - sbuffò contrariato.
- Hey stai buono, io ho detto solo che forse ci servirà solo temporaneamente e se andrà bene troveremo qualcuno plurilaureato con le palle per fronteggiare qualsiasi industria musicale
- Questo è sicuro, ma lui non mi sembra adatto
- Dobbiamo comunque parlarne con Dom e poi lo conosciamo da un po' ormai, perché sei così contrariato? - affermò osservandolo incuriosito.
- Non sono contrariato, sono solo obbiettivo. È esibizionista, lo hai visto anche tu e soprattutto è opportunista e a noi uno così non serve
- Se descrivi così i tuoi amici allora non voglio sapere cosa avresti da dire di noi - scherzò.
- È solo un conoscente Chris e sai benissimo cosa penso di voi, non mischiamo le cose
- Lo so, lo so. Senti, io tra mezz'ora chiudo, che ne dici di riparlarne davanti ad una birra anche con Dom?
- Okay.. allora ci vediamo dopo - sorrise, lo salutò ed uscì dirigendosi verso casa. In quel momento aveva smesso di piovere e Matt nel giro di qualche secondo aveva deciso di deviare e passare prima a un tabacchino.
Con il pacchetto appena comprato e messo in tasca e il cellulare in mano prese la strada di casa, l'ombrello attaccato dietro lo zaino gocciolava lasciando delle piccole tracce del suo passaggio che in pochi secondi si uniformavano con il bagnato del marciapiede. Qualche goccia gli finì su una piccola parte di pelle scoperta tra il calzino e il pantalone facendolo rabbrividire, si girò a sistemare l'ombrello continuando a camminare finché non si scontrò con qualcosa, o meglio con qualcuno, e questo qualcuno aveva tirato un urlo dallo spavento.
![Take off your disguise [sequel di Slave To The Grave]](https://img.wattpad.com/cover/79473106-64-k432487.jpg)