Era una di quelle noiose e lente domenica di aprile. Di preciso era il primo del mese. Sarah non era mai stata in vena di fare il pesce d'aprile, né quando era piccola né adesso. Lei non aveva amici per il suo carattere egocentrico. Non era mai stata insicura di sé stessa. E della sua famiglia rimaneva ben poco. Un paio di volte all'anno vedeva il fratello maggiore, James. Il padre la chiamava ogni anno, il giorno del suo compleanno. Una chiamata che durava qualche secondo, non voleva farsi sentire dalla moglie. Invece la madre l'aveva cacciata di casa e sono sei anni che non ci parla. L'altro anno, Sarah si trovava in città e incrociò la madre in un negozio, un incontro spiacevole per Sarah. Lei si intrufolò in un camerino vuoto solo per non essere vista dalla madre. Non seppe neanche perché di quel gesto ed era sicura che la madre non le avrebbe rivolto la parola. La madre di Sarah non era sola, era con una bambina che sembrava avere tra i tre e i quattro anni ed assomigliava molto a Sarah. Lei non ci poteva credere, non poteva aver avuto una sorella. Decise di non chiedere niente al padre anche se voleva sapere la verità.
Quel giorno non doveva uscire e non avendo nulla da fare, decise di alzarsi tardi. Si mise seduta sul letto e accese una sigaretta portandola alle labbra. Una leggere suoneria si diffuse per la stanza il chè era molto strano. Non era il suo compleanno e il suo capo era in vacanza già da una settimana. Prese il cellulare in mano, un catorcio della Nokia. Avete presente quei piccoli cellulare con solo i tasti? Ecco, Sarah aveva quello e non si lamentava per nulla. Lei non navigava su internet e non riceveva telefonate nella media quindi pensò che quel modello poteva benissimo andare per lei. Prese la sigaretta tra l'indice e il medio e poi rispose al cellulare.
Sarah: Pronto?
James: Ehi, Sarah. Sono James.
Sarah: Lo so, cosa vuoi?
James: Ecco io ho deciso di organizzare una festa tra amici, non ci saranno mamma e papà ed è da tanto che non ci vediamo. Potresti venire.
Sarah: Che tipo di festa?
James: Una piccola festa, potrei finalmente presentarti la mia fidanzata. È questo sabato. Sì, ci sarà da bere. Ti mando la via per messaggio.
Sarah: Oh, questo sabato ho da fare. Ma se avessi un'oretta libera potrei passare a salutare, Ciao.
E con questo lei riattaccò. Dopo nemmeno tre minuti ricevette il messaggio di James con la via. Sarah non aveva nulla da fare il weekend ed adorava le feste. Ma non poteva di certo presentarsi alla festa ed ubriacarsi come faceva di solito, e soprattutto conoscere la ragazza del fratello. Erano ormai le tre e lei non aveva ancora mangiato. Optò per uscire a mangiare fuori, ogni tanto se lo poteva permettere, e magari cercare anche un vestito elegante per la festa del fratello. Si vestì in fretta e mise i soldi nella tasca interna del giubbotto. Nel suo quartiere non era molto sicuro uscire con una borsetta o cose del genere, cazzo non era mica nel upperst side. Faceva un po' freddo e si maledì mentalmente per non aver indossato una dannata sciarpa. Entrò in un ristorante piccolo postato vicino al centro. Non era il massimo però a lei bastava. Ordinò una semplice insalata, il suo piatto preferito da anni. Dopodiché uscì e si avviò verso il centro. Impiegò venti minuti per arrivarci. Come sempre era pieno. Vide un piccolo negozio con un'insegna viola ed entrò, era nuovo. Da fuori sembrava merce a basso costo. Iniziò a frugare di qua e di là finché non trovò un vestito elegante e di colore verde corallo. Guardò l'etichetta e lo rimise a posto.
Sarah :" $1483? Per un cazzo di vestito? Questi sono matti!" Disse parlando da sola e poi uscì dal negozio. Niente da fare, doveva andare di nuovo nel negozio dell'usato. Di solito si trovava merce a buon prezzo. Ma anche lì non trovò niente che le sembrasse adatto e quindi uscì. Poteva andare al grande supermercato della città. Prese l'autobus e dopo una decina di minuti si trovò davanti alla porta. Entrò e si mise subito in cerca di qualche negozio per persone non ricche. Guardava le vetrine e camminava quando ad un certo punto si scontrò con qualcuno. Sarah si girò subito e vide un ragazzo che sembrava avere la sua stessa età se non di più. Aveva gli occhi color nocciola e dei capelli biondi, lunghezza media.
Sarah:"Ma cazzo, non sei l'unico che cammina qua. La prossima volta guarda dove cazzo vai." Disse sbuffando e con quella sua finezza incredibile. Il ragazzo si mise a ridere e dopo averla squadrata le disse un semplice " 'fanculo" e poi continuò per la sua strada. Lei cercò di non badarci troppo e continuò la sua ricerca.
Dopo due ore che continuava a cercare era sfinita e con nessun vestito in mano. Decise di ritornare a casa e rinunciarci. Prese il pullman e dal centro iniziò a camminare.
James:" Sarah! Sarah!" Urlò e poi si mise davanti a lei.
Sarah:" Oh, non pensavo tu fossi uno di quelli che frequentano questi tipi di posti." Non poteva davvero averlo incontrato in questo stato. Era struccata con un giubbotto marrone mal ridotto e dei pantaloni della tuta grigi.
James:" Non mi sembri in forma. Vieni, ti accompagno a casa, sempre con quella ragazza abiti? Come si chiamava già?" Le fece strada e poi entrò in macchina seguito dalla ragazza. Una gran bella macchina pensò la sorella.
Sarah:" No, non andavamo molto d'accordo ed era impossibile trovare un appartamento ad un prezzo basso ma per fortuna ne trovai uno nel Bronx. Adesso abito lì." Non voleva arrivare a questo argomento, il fratello non era mai stato d'accordo che lei vivesse con coinquilini o appartamenti di merda.
James:" Ma che cazzo? Dimmi che questo è un tuo fottuto scherzo!" Accese il motore ma non partì.
Sarah:"No, potresti solamente accompagnarmi all'inizio del quartiere e basta. Non sono venuta per sentirmi una sgridata da te sul mio stile di vita. Cazzo, è la mia fottuta vita. Non la tua." Sbottò arrabbiata. Se lui avesse ancora commentato qualcosa che riguardava lei, sarebbe uscita dalla macchina.
Con questo James partì. All'inizio sembrava la strada giusta della casa della sorella ma quando lui svoltò a sinistra e prese una piccola stradina sfaltata capì l'intenzione del fratello.
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The only one.
FanfictionSarah lavorava da qualche mese in un negozio di abbigliamento. Abita nel Bronx. Aveva deciso di interrompere gli studi prima quindi non aveva neanche un diploma. Era rimasta incinta, ma non era questo il motivo per cui interrompò gli studi, però dec...
