La fine della guerra

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La guerra è finita! Abbiamo vinto ma anche perso molte persone care. Vado ad aiutare madama Chips con i feriti per limitare i danni e dare una mano visto che mi sento inutile. Dopo aver finito mi avvicino a Harry e ai Weasley abbracciandoci  tutti con le lacrime agli occhi, mi sento così fragile in questo momento, i miei amici e compagni sono morti nella lotta contro Voldemort. Mi guardo intorno e lì distesi a terra ci sono i corpi delle persone a me care, sono spaesata non so più cosa fare, che dire o come comportarmi. I Weasley, la mia seconda famiglia magica, sono immersi nel loro dolore mentre Harry ed io siamo accanto a loro, abbracciati. Dopo non so quanto tempo arriva la professoressa McGranitt che ci comunica, stanca e afflitta, che se vogliamo possiamo seppellire tutti i caduti a Hogwarts. Anche se sembra indelicato, non abbiamo altra scelta; non possiamo continuare a piangere per sempre. Tentando di ridestarci dal dolore e dalla sofferenza, con cautela spostiamo i loro corpi, e vederli così fermi, mentre sono spostati da una parte all'altra, mi uccide. Ad un tratto si sentono vari rumori, qualcuno si sta smaterializzando, e stiamo tutti sul chi va là, tiriamo fuori le bacchette e ci accorgiamo però che sono gli auror, quindi abbassiamo subito le bacchette. Il capo, il Signor Anderson, si avvicina a noi insieme ai suoi uomini e comunica a gran voce che i funerali per ora non possono essere celebrati e che i corpi di tutti i nostri cari saranno presi in custodia dal ministero. A questo punto si sentono grida di protesta ma Anderson non fa in tempo a rispondere che dietro di lui appare Kingsley, che ci chiede di avere pazienza e ci assicura che tutto sarà spiegato a tempo debito. Ci prega di tornare tutti a casa, proviamo a ribattere ma con un gesto della mano fa evanescere tutti i corpi per condurli in un luogo a noi sconosciuto. Purtroppo non ci resta che tornare a casa ma non posso fare a meno di pensare a quello che è successo: è chiaro che ci sta nascondendo qualcosa ma perché non permetterci di seppellire e far riposare in pace i nostri amati?
Sono passate due settimane dalla guerra ormai, non sappiamo ancora niente dei nostri, caduti in battaglia. Siamo tutti riuniti alla Tana in modo da stare insieme, passiamo il tempo giocando agli scacchi dei maghi senza veramente pensare alle nostre mosse, anche così comunque Ron rimane sempre imbattuto, mentre dopo una partita a gobbiglie non gli si poteva stare accanto per la puzza che emanava. Arrivati a sera dopo cena, come d'abitudine ormai, ci spostiamo nel salotto di casa Weasley raccontandoci quello che è accaduto durante la battaglia onorando gli amici persi. Quando infine ognuno di noi ha raccontato la sua storia, esausti e tristi, andiamo a dormire. Così va avanti la nostra vita per una settimana.
Un mese dopo la battaglia mi sveglio e prendo la mia decisione, così scendo in cucina, dove ci sono tutti gli altri tristi e stretti intorno a Molly che, da quando tutto si è concluso, ha problemi di depressione e non riesce più a controllare bene i suoi poteri. Li guardo uno a uno e comunico loro che andrò a cercare i miei genitori per interrompere l'incantesimo di memoria e che ci vedremo al massimo fra tre settimane. Annuiscono, balbettando qualche parola di assenso, il pensiero della morte di Fred è ogni giorno sempre più pressante, così mi volto e mi smaterializzo in Australia all'indirizzo dei miei genitori.
Dal silenzio proveniente dalla casa mi rendo conto che non ci sono, quindi dovrò aspettare. Nell'attesa però, inizio a pensare alla guerra, ai nemici che abbiamo sconfitto, e ai Malfoy che alla fine se ne sono andati senza combattere.
"Meglio così!" penso "Meno morti e meno possibilità di essere uccisi" e almeno hanno dimostrato di tenere al loro unico figlio. È cosi che l'immagine di Draco si fa spazio nella mia mente, Draco... sì, proprio lui. Chissà come starà ora, se si sente in colpa, se prova ciò che provo io, se è distrutto come lo sono io. A volte ho pensato che, nonostante tutto, noi siamo molto simili, e allo stesso tempo molto diversi; una sensazione strana si fa strada in me, mentre ripenso a casa Malfoy e a Bellatrix, così simile ad Andromeda fisicamente ma cosi diversa da tutte e due le sorelle Black soprattutto dalla signora Narcissa. Sono distolta dai miei pensieri dal rombo di una macchina che si avvicina, è mia madre. Il mio cuore va a mille, chissà cosa farà dopo che le avrò dato di nuovo la memoria, sarà sicuramente felice di rivedermi, anche se mi aspetto una sgridata colossale. Intanto lei parcheggia, mi avvicino piano piano e pronuncio l'incantesimo "finite incantatem", la vedo immobilizzarsi un attimo e portarsi le mani alla testa. Dopo si volta, quello che vedo è solo shock , mi guarda e io le sorrido apertamente. Lei esce dalla macchina e corre verso di me dicendo.
«Bambina mia! Ma cosa è successo? Tu non dovresti essere a scuola?»
La guardo e stringendola a me dico.
«Mamma, mi sei mancata! Comunque ne parliamo dopo che ho ridato i ricordi a papà ok?» e la guardo mentre continuo a stringerla, non riesco a credere di essere di nuovo nelle sue braccia. Mi guarda in modo strano non capisce, però acconsente.
«Ok! Dai entriamo che qui fa caldo».
La sua voce è strana, lei è diversa, mi aspettavo una reazione di qualsiasi tipo, sembra quasi fredda calcolata, così mentre entriamo inizio a sentirmi a disagio è una sensazione che mi rende sempre più inquieta, provo a scacciarla via, scuotendo la testa. E' solo una sensazione ma è forte. Non ho idea di cosa possa essere, ma ora voglio solo riabbracciare il mio papà. Mentre aspettiamo il suo ritorno, decido di mandare due righe ai ragazzi.
Caro Harry
Sto bene, sono a casa. Voi come state? Qui per ora tutto ok, anche se mia madre è strana e rigida, posata, quasi fredda; forse sono io che immagino tutto, non lo so... comunque spero stiate meglio, mi mancate! Un bacio e un abbraccio a tutti.
Sempre vostra Hermione.
Mio padre arriva verso l'ora di cena, io mi nascondo dietro la porta, lui entra e ripeto l'incantesimo. A questo punto si gira, mi guarda spaesato per un po' ma poi mi chiede.
  «Tu non dovresti essere a scuola?».
È sorpreso, però poi allarga le braccia e mi stringe forte, il mio papà... quanto mi è mancato averlo vicino, sentirmi chiamare bambina mia o mia piccola, non so se sono io, ma anche lui mi trasmette le stesse sensazioni della mamma... non lo so! Mi lascia, saluta mia madre ed io mi decido a parlare.
«Sedetevi così vi spiego perché l'ho fatto».
Annuiscono e si siedono, così io inizio a raccontare della ricerca degli Horcrux, delle varie fughe, della guerra; loro mi guardano e ogni tanto sbiancano per i miei racconti. Finisco di raccontare, mi guardano attentamente poi mia madre mi dice.
«Ok bambina mia! Ora però andiamo a cena ok? Mangiamo e poi stiamo un pochino insieme sul divano come ai vecchi tempi. Quanto vorrei che non fossi partita?! Però l'hai fatto, ormai è passato amore mio, vieni andiamo in sala». Cosa succede, mi aspettavo lacrime e sgridate ed invece e fredda e falsa.
Finita la cena e la serata in famiglia, non mi sento ancora bene ho ancora quello strano presentimento di prima. Probabilmente sarà la stanchezza, quindi mi metto a letto senza pensare più a nulla.
Mi sveglio il mattino dopo ma ho ancora l'ansia, quindi decido di fare un lungo bagno per prepararmi alla mia giornata con mia madre. Appena sono pronta scendo giù a fare colazione con la mamma, che mi sorride e inizia a farmi un vero e proprio interrogatorio la sua voce, però è strana sembra quasi falsa.
«Allora Herm, dimmi un po'... ma Ronald si è accorto di te?»
«Mamma! C'è stato un bacio tra noi nella camera dei segreti ma io non ho provato quello che credevo, e dopo tutto quello che è successo, non sento più niente per lui tranne l'affetto fraterno che ho sempre provato ho confuso quello per amore penso, comunque, non credo sia molto concentrato su una storia poiché ha appena perso il fratello».
Mi guarda con una faccia agitata, sembra sorpresa e anche un po' colpevole. La cosa non mi convince, posso capire la sorpresa ma la colpa da dove viene così provo a chiederle qualcosa, male che va nega no?!
«Mamma cosa c'è?»
«Herm io... niente ne parliamo quando arriva tuo padre stasera ok?». La guardo, sembra sincera
«Ok mamma! Ora andiamo a fare spese pazze?»
Le sorrido, anche se non sono per niente tranquilla. Cavolo, sono qui da solo un giorno, cosa diavolo può essere successo? Così con questa mia agitazione usciamo da casa e ci dirigiamo al centro della città; facciamo compere tutto il giorno e restiamo a pranzo fuori. Solo nel pomeriggio torniamo a casa, lì trovo il mio gufo Rick con una lettera, la prendo e la leggo.
Cara Herm,
Noi qui nonostante tutto stiamo bene e ci manchi moltissimo anche tu, speriamo che torni presto, anche se sappiamo che hai bisogno di stare con i tuoi. A proposito della tua lettera, sembravi preoccupata per questo comportamento che hanno i tuoi. Se riesci a capire qualcosa, fammi sapere. Ti prego stai molto attenta! Ah, devo dirti che tra un mese ci sono i processi per i mangiamorte rimasti in vita, fammi sapere se riesci a venire a testimoniare ok? Un bacio da tutti noi
Tuo Harry
Cavolo i processi per i mangiamorte, devo andare, tra un mese quindi in Agosto, sì devo proprio andare. Devo aiutare chi merita una seconda possibilità dopo tutto. Mentre penso a queste cose, mia madre è di sotto a preparare la cena, è da quando siamo tornate che non mi calcola, la cosa mi fa sentire ancora peggio se è possibile. Tra un po' arriva mio padre e saprò finalmente cosa sta succedendo. Sono solo due giorni che sono qui e non ci capisco più nulla, sento la porta aprirsi e la mia agitazione cresce così decido di scendere subito. Saluto mio padre e insieme andiamo in cucina, guardo mia madre con un pò di timore e gli domando.
«Mamma ne parliamo ora o dopo cena?»
Lei sbianca, pensava forse che mi fossi dimenticata? O forse ci sperava?!
«Ne paliamo dopo cena cara ok?»
«Ok».
Mio padre la guarda, si capiscono al volo, beati loro! Io ora non li capisco proprio. Comunque ceniamo in silenzio e devo dire che la situazione è sempre più snervante. Finiamo e sparecchiamo, mia madre mi dice di andare sul divano in salotto ed è lì che li aspetto, aspetto con ansia di sapere il perché di questo comportamento nei miei confronti di sapere tutto.

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⏰ Last updated: Jul 12, 2016 ⏰

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