Essere ammessa alla University of British Columbia non è certo un gioco da ragazzi, sono fiera di me stessa come lo sono i miei genitori.
Non posso lamentarmi di me stessa, la mia famiglia è benestante e io sono ritenuta la ragazza più bella nel mio paese.
Molti pensano che io sia snob, viziata e superficiale, ma non è affatto così: nella stagione estiva faccio volontariato al canile, do la mia paghetta agli artisti di strada e quando non ho impegni vado in ospedale a far sorridere i bambini malati di cancro.
Le persone giudicano senza conoscere.
Domani è il grande giorno e io non potrei essere più in ansia di così.
Non vedo l'ora di conoscere gente nuova, al liceo i miei compagni di classe mi prendevano in giro perché avevo i vestiti firmati.
Non sono io a chiederli, a me andrebbe bene qualsiasi cosa, firmata o meno.
Non posso sapere cosa mi aspetta, magari troverò anche la persona giusta.
