Capitolo 1 (il primo incontro)

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Questo capitolo partecipa a: concorsi di vario genere |fan fiction| di EvaKant00

Un brivido percorse la mia schiena, la sua voce arrivò alle mie orecchie dall'ingresso. Sentii tintinnare le chiavi nel porta oggetti sopra al mobile, poi il parquet cigolare leggermente sotto la suola delle sue scarpe. Entrò in cucina e, nonostante fuori ci fosse il diluvio universale, quando sorrise mi sembrò di vedere il sole illuminare la stanza. Si avvicino a me per salutarmi con un bacio, come faceva sempre appena rientrava dal lavoro, "buona sera tesoro, cos'hai fatto oggi?" sorrise di nuovo anche se era bagnato e stava gocciolando da ogni parte; "sera amore, sono andata al lavoro, ora sto facendo da mangiare". Ripensare all'effetto che mi ha fatto appena è entrato in casa mi fa pensare a quando avevamo 16 anni e ci siamo conosciuti.

Flashback

Ero appena entrata a scuola, il mio primo giorno in una nuova città, dove non conoscevo nessuno, appena entrata mi ero diretta subito in presidenza, per ricevere il foglio con scritti i corsi che dovevo seguire e in che aule dovevo dirigermi per la prima ora; percorrendo in corridoio, persi il mio telefono e quando arrivai davanti alla presidenza mi sentii chiamare: "ehi, ragazza che non ho mai visto, fermati!" "Perché?" domandai fermandomi, "ti è caduto il telefono!" Quando mi raggiunse, me lo porse e io lo presi, poi mi sedetti su una sedia posizionata fuori l'ufficio del preside, lui fece lo stesso "io mi chiamo Tom, qual è il tuo nome, bellezza?" "Anne" gli risposi intimorita ma allo stesso tempo spazientita, "bel nome, da dove vieni?" " non ti interessa!" "scontrosa la ragazza" "..." prima che ribattessi alla provocazione di quel tizio, dall'ufficio usci la segretaria e disse: "signorino Hamilton, ancora qui?" chiese a Tom 'L' importunatore' "esatto signora Tomson" rispose lui "chiamami con il mio nome, ormai siamo quasi amici, sei qui tre volte al giorno" "ok Jen, il preside Jefferson sta aspettando qualcuno?" "si, lei è la signorina Williams giusto?" chiese la segretaria rivolta a me, "si, sono io" " il preside ti sta aspettando, entra pure... entra anche tu, Tom, sara felice di vederti per la prima volta oggi!" disse con una piccola risatina rivolta al ragazzo "va bene Jen", la signora usci con dei documenti tra le mani mentre io e il ragazzo al mio fianco entrammo nell'ufficio del preside.

Appena entrati mi accolse con un sorriso, ma all'arrivo di Tom la sua espressione divenne dura e irritata, poi disse:" buon giorno signorina e anche a lei sottospecie di ragazzo" calcando il tono su 'sottospecie' "lo so che sono il suo studente preferito preside" disse lui ridendo, in modo da provocarlo ancora di più, "bene signorino Hamilton ora le darò un compito che se non farà verrà espulso per il resto dell'anno e non credo che i suoi genitori siano molto contenti di ciò, o sbaglio?" disse il preside con un sorrisetto maligno, "cosa dovrei fare?" " aiutare la signorina Williams per una settimana a farsi degli amici e dovrà accompagnarla a tutte le lezioni e aiutarla in tutte le materie, visto che frequenterete gli stessi corsi... ah, dimenticavo, se la ragazza si lamenterà di lei, la sospensione sarà diretta" "uff... ok preside come vuole lei!" "già, come immaginavo! mentre lei signorina, questo è il foglio dove sono indicati i suoi corsi; e appena Tom farà qualcosa che a lei non starà bene venga subito!" "ok signor preside, non si preoccupi" dissi io già pensando che non mi sarei mai lamentata per qualsiasi suo comportamento, perché io sono la buona e gentile Anne Williams che non farebbe male neanche ad una mosca.

Dopo altri 5 minuti di spiegazioni, io e Tom, siamo usciti dall'ufficio e siamo andati direttamente alla seconda lezione, visto che per la prima era già troppo tardi; "questa è l'aula dove si tiene la lezione di arte, ricordati che è la numero 27" "ok, grazie, anche se so che non vorresti essere qui" "già" mi rispose con tono spento, dopo poco entra il professore che disse:" chi è la signorina Williams?" timidamente alzo la mano, ma a quanto pare non mi vede perché disse: "dai...non essere timida!" "signore, è lei" disse Tom seduto accanto a me; "oh, ci degna della sua presenza oggi signorino Hamilton?" "esatto professore, sono lieto di partecipare alla sua noiosissima lezione" in quel momento vidi il professore diventare rosso in viso quindi ero intervenuta dicendo: "signor professore, stava scherzando, mi ha raccontato splendide cose sulle sue lezioni, o almeno a quelle a cui ha partecipato" "oh, davvero lo ha fatto? Se la signorina dovesse mentire, vada immediatamente dal preside!" "no no la signorina dice la verità!" rispose lui, ringraziandomi con lo sguardo, "bene, guardate alla vostra destra/sinistra, il vostro vicino i banco sarà il vostro compagno di corso per resto dell'anno!" disse il professore, susseguito da "nooo" "perché?" e anche " non potevo scegliere un posto migliore?", all'inizio anche io non ero felice di dover fare tutto con Tom, ma poi avevo pensato che sarebbe stato bello, in fin dei conti era come un 'amico' visto che era il primo ragazzo che avevo conosciuto il primo giorno di scuola; "grazie" sento sussurrare alla mia destra, mi girai e trovai il sorriso di Tom "di niente" gli risposi, "per la lezione di oggi dovrete fare un quadro insieme al vostro compagno, buon lavoro" disse il professore; "cominciamo?" "certo".

A fine lezione avevamo fatto un quadro meta in bianco e nero mentre l'altra metà a colori, un quadro bellissimo; poi eravamo usciti per andare a lezione di matematica e, dopo quella noiosa ora, Tom mi ha portato prima alle macchinette e in seguito a conoscere i suoi amici; erano tutti riuniti in un angolo del cortile, appena arrivammo un ragazzo chiese al mio accompagnatore:" nuova preda?" "ragazzi lei è Anne, Anne loro sono: Jack, Angeline, Josh, Ally, Thomas, Andrew e Arthur" disse indicandomene uno per uno, "piacere" "piacere nostro" risposero in coro "il preside mi ha dato una punizione comunque ragazzi, devo aiutarla a fare amicizia, a mettersi alla pari e accompagnarla a tutte le lezioni" disse Tom.

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