Capitolo 1 -Snow-

185 22 18
                                        

Il cielo era grigio. Le nubi si estendevano nel cielo a perdita d'occhio mentre la neve cadeva candida nel suolo bianco e soffice.
L'aria era fredda, le strade gelate e gli alberi spogli.
L'inverno ormai era giunto.
La poca gente che si incrociava per strada accennava qualche saluto, ma ognuno sembrava avesse fretta di tornare nella propria dimora a scaldarsi.

Ken Alexander Barjuk stava chiudendo il negozio. Ormai erano le 20:30 passate e le strade si svuotavano sempre più.
Aveva passato almeno la metà della giornata a osservare la neve posarsi sulle panchine davanti al proprio negozio.
Possedeva una piccola bottega di alimentari e di sera portava a casa lo stretto necessario per preparare da cena.
Non era povero, questo no. Ma neppure ricco.
Ken afferrò una busta e delle chiavi, si avviò all'entrata del negozio, chiuse la porta a chiave e abbassò la saracinesca. Camminò velocemente verso casa e dopo due stretti viali arrivò all'edificio numerato 18. Citofonò alla porta e dopo qualche attimo si aprì. Entrò dentro e se la richiuse alle spalle.
"Buonasera papá" salutò un ragazzo.
Era alto e possente.
"Ciao papá" salutò un altro ragazzo.
Assomigliava molto a Ken anche se i lineamenti del figlio erano più femminili e delicati.
"Evan,Derek" li salutò con un cenno del capo "dov'è già andata a cacciarsi Irina?" domandò appoggiando le borse sul tavolo e porgendo il cappotto a Derek, mentre si toglieva la sciarpa di lana avvolta al suo collo.
Irina era la figlia adottiva. Era una ragazza sveglia e scaltra, fredda come le giornate d'inverno e misteriosa. La sua bellezza, pensò il padre, non passava di certo inosservata. I suoi occhi color ghiaccio e i suoi capelli color fuoco richiamavano l'attenzione di tutti i passanti. Ma tutto questo, personalmente, a lei non interessava affatto. Amava stare sola, all'aria aperta e Dio solo sa cosa faceva e a cosa pensava tutto il giorno, da sola.
Ken scosse il capo, frustrato e, mentre i figli preparavano da cena, lui prese una tazza di thé caldo e andò in veranda a sorseggiarlo. Mentre i pensieri sulla figlia sovrastavano tutto il resto, l'uomo alzò lo sguardo al Cielo e, inconsciamente,pregò la moglie chiedendole un'aiuto con la fin troppo testarda Irina.

~Immortal Snow~ #Wattys2016Des histoires addictives. Découvrez maintenant