A volte vorrei spegnere i pensieri con un'interruttore, come altre persone sembrano capaci di fare.
Quando chiudo gli occhi mi ritrovo la faccia di Owen davanti e le sue luride mani addosso.
Chiudo gli occhi così forte da farmi male e porto le mie mani a tappare le orecchie, ma tutto ciò non cambia niente.
Sento la sua voce roca che mi incita a stare ferma e fare la brava, perché dopo tutto il dolore che sto passando, verrò ripagata con il piacere.
Ma io non voglio provare piacere con lui.
-Ti ho detto di stare ferma mia piccola Heisel, ferma-
Inizio a sudare, e il mio corpo viene percorso da brividi. Brividi di paura, di terrore.
Uno..
Due..
Tre..
Tre schiaffi colpiscono il mio viso mentre lui si spinge dentro di me con forza, con così tanta forza che mi sento anche l'anima lacerare.
-smettila ti prego, cosi mi fai male-
Urlo, piango, scalcio, ma nessuna di questa cosa blocca il corpo che è sopra di me.
-Heisel piccola, così brava-
Scuoto la testa per liberare il mio viso dalle lacrime che continuano a scendere, ho la gola che mi brucia e le ossa del mio corpo tutte doloranti.
Sento che sto per morire, non sento più niente, non sento neanche più lui parlare, perché intravedo solo le sue labbra muoversi e basta.
Sento le palpebre chiudersi lentamente, mentre i miei muscoli si rilassano.
Dopo, tutto nero.
-AAAAAHHHH-
un' urlo si alza durante la notte, e solo dopo pochi secondi, mi rendo conto che sono stata io ad urlare, perché sento la mia gola accendersi in un fuoco.
Porto le mie ginocchia al petto e me le stringo così forte verso di me che sento i muscoli scricchiolare.
-Heisel, bambina-
Mio padre entra come una furia nella mia camera, e si catapulta vicino a mio letto abbracciandomi.
-Bambina mia, di nuovo gli incubi?-
Il mio corpo tremava, e sentivo delle goccioline scivolare dalla mia fronte.
Non riuscivo a parlare, così annui solamente.
Le sue forti braccia mi stringevano a lui per rassicurare la mia anima macchiata, e io ogni volta glielo lasciavo fare, anche se non lasciavo mai avvicinare nessuno.
- Bambina mia, ricordi cosa hai sognato?-
Come mai potrei dirgli cosa ho sognato?
Come posso dirgli che il mio corpo è stato violato.
Come posso dirgli che il suo migliore amico, uomo che stava sempre in casa con noi.
Aveva violato il corpo di una giovane ragazza?
No, non lo avrei mai fatto, mi sentivo sporca, mi sentivo umiliata, mi sentivo un corpo senza anima, e non volevo che lui, l'uomo che dopo la morte della moglie, ha cresciuto la sua bambina da solo.
Non potrei mai dargli questa delusione, non potrei mai dirgli che non è stato un buon padre solo perché non è stato attento a tutto quello che succedeva sotto il suo naso.
Scuoto la testa ancora tremante fra le sue braccia.
Dopo tutto quello che era successo, sono solo riuscita a dire a mio padre di cambiare città, perché stare a New York, mi ricordava tanto la mamma.
E lui buono com'è, mi ha accontenta, mai pensando che dietro il mio scappare da quella casa, scappare da quella città, si celava la perdita della mia anima.
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And Now Take Me~ E Ora Prendimi
ChickLitPossiamo ricominciare da capo. Ogni singolo giorno. Abbiamo delle seconde opportunità per diventare le persone che abbiamo sempre voluto essere. Possiamo lasciarci il passato alle spalle. Oppure possiamo imparare da esso. E rendergli onore. Possiamo...
