Parto col dire che su questo libro ho sentito dei pareri davvero molto contrastanti.Nel momento in cui ho iniziato a leggerlo non sapevo da che parte mi sarei schierata e, adesso che l ho finito,sono qui ad esprimere il mio giudizio.
TRAMA:
Quentin Jacobsen è da sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman,fin da quando,da bambini,hanno condiviso un'inquietante scoperta.Con il passare degli anni il loro legame speciale sembrava essersi spezzato,ma alla vigilia del diploma Margo appare all improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un'avventura indimenticabile.Forse le cose possono cambiare,forse tra loro tutto ricomincerà.
E invece no.La mattina dopo Margo scompare misteriosamente.Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa,di uno dei suoi viaggi on the road che l hanno resa leggendaria a scuola.Ma questa volta è diverso.Questa fuga da Orlando,la sua città di carta,dopo che tutti i fili dentro di lei si sono spazzati ,potrebbe essere l ultima.
PARTE SENZA SPOILER
Ovviamente non c è bisogno di specificare che un libro può essere brutto oggettivamente (cioè scritto male e con approfondimenti nulli)e puó comunque piacere dal punto di vista soggettivo (per quanto riguarda le esperienze del lettore che lo portano ad identificarsi negli eventi e nella psicologia dei personaggi).Con questo non voglio dire che John Green non sia un autore valido (il suo stile di scrittura non mi è dispiaciuto e potrei riconoscerlo tra mille )ma bisogna anche riconoscere che deve fare ancora strada prima di raggiungere la "perfezione".La prima parte (intitolata "i fili")ha fatto nascere mille pregiudizi.Credevo fosse un libro senza alcun significato e con personaggi interessati esclusivamente a divertirsi e fare di testa propria(i personaggi cosí non li sopporto e, se sono veramente TUTTI cosí nel romanzo,quest ultimo cade in basso già dalle prime pagine).Cosí per diverso tempo non l ho continuato.Ad un certo punto mi sono detta che non era giusto dire già a pag 100 (su 391 pagine)che il libro era brutto.COSÍ l ho riaperto...e non sono riuscita più a staccarmi.La storia prende una piega molto accattivante (come avete letto nella trama,Margo scompare)ma allo stesso tempo molto profonda,a tratti delicata oserei dire (di questo ve ne parleró nella parte con spoiler):molti non saranno d accordo con me sul termine "delicata"ma io,per quanto riguarda la mia esperienza personale,posso dire che lo è (SE lo si legge attentantamente,ovvio).Quello che la trama non dice è che Margo,durante queste sue fughe ,ha l abitudine di lasciare degli indizi particolari affinché gli altri possano capire dove si trova.La storia è narrata dal punto di vista di Quentin:insieme a lui iniziamo un avventura misteriosa,piena di indizi che lo porteranno a porsi delle domande molto interessanti e a delle riflessioni veramente profonde.Gli indizi permetteranno anche di scoprire ogni giorno qualcosa in più sul personaggio di Margo (che è divenuto il mio preferito).
Ovviamente vi sono altri personaggi (che purtroppo non vengono approfonditi come i due protagonisti).
CITTÀ DI CARTA (JOHN GREEN in generale) è stato criticato per due motivi in particolare:
-L irrealismo degli eventi e dei personaggi.
-il fatto che gli adolescenti facciano delle riflessioni troppo profonde
Per quanto riguarda l irrealismo, è vero:nella realtà una ragazza non farebbe MAI le cose che fa Margo (😂😂😂).Ma,sinceramente,quest aspetto non mi è dispiaciuto.A mio parere esistono due tipi di contemporanei:
realistici e irrealistici.La differenza e che quelli irrealistici tendono a "concretizzare"(cioè a tradurre in situazioni\eventi)la psicologia,i desideri,i pensieri dei personaggi (quest argomento lo approfondiró nella parte con spoiler ma cmq sto parlando solo per CITTÀ DI CARTA).
Come ho detto all inizio,John Green ha ancora da lavorare sull approfondimento di certe situazioni (come gli atti di bullismo subiti da Quentin)e dei personaggi di contorno (i migliori amici di Quentin,il bullo,la migliore amica di Margo...)ed io sto esprimendo la bellezza di questo libro da un punto di vista puramente soggettivo e molto personale (da questo deriva il termine "delicata").
Consiglio questo libro e chi piacciono i contemporanei irrealistici:questo tipo di storie,secondo me,permettono di evadere dalla realtà in modo molto particolare,di far uscire fuori i nostri desideri più profondi che non possiamo soddisfare semplicemente perchè andremo incontro alla realtà,e immaginare di essere in un mondo dove tutto è possibile, basta che lo vuoi (senza bisogno della presenza di creature sovrannaturali\magiche).Consiglio anche di non considerare solo la storia d amore e la trama in se,ma scavare molto più a fondo nelle citazioni,nei gesti,in tutto ció che vi ruota attorno:sarà un avventura e una scoperta anche per voi.Non posso garantirvi che vi immedesimerete come è successo a me ma potete provare cmq ad intraprendere questo viaggio fuori dalla logica per scoprire Margo e per ritrovarla.Questo libro mi ha anche toccato per quanto mi sono immedesimata e lo considero uno di quei romanzi che più mi rappresentano e mi ha fatto riflettere su quello che voglio davvero e su quello di cui ho bisogno per il mio futuro e per la mia felicità.
John green è un genio da questo punto di vista e lo ringrazio per aver creato questo libro molto importante per me.Spero di avervi invogliato a dargli una possibilità (per chi non l ha letto vada alle citazioni perchè c è la parte spoiler)
😘😘😘
PARTE CON SPOILER
Ora vi spiegheró il perchè ho considerato delicato questo libro,mi sono identificata molto nei gesti compiuti da Margo e perchè credo che John Green sia un genio a tutti gli effetti.Premetto che ho 13 anni e parlo per esperienza personale.Nel momento in cui ho letto il libro mi trovavo (e trovo tuttora) in una determinata situazione.Vedo il mondo e le persone che mi circondano in una determinata maniera e i motivi che hanno portato Margo a fuggire mi hanno toccato in un modo che mai avrei creduto possibile. Il fatto che sia una ragazza che non sopporta di stare tra persone finte,che mutano la loro personalità per piacere a più gente possibile (Persone di carta)perchè cosí facendo finisce per smarrire se stessa,per divenire anche lei una persona di carta e non capire più chi è realmente.E che ció la porti a desiderare la solitudine,la libertà,viaggiare per scoprirsi e per dimenticare gli altri,viaggiare per trovare la propria casa,il luogo in cui essere felice (che non sempre è la terra in cui siamo nati).Per quanto all inizio pensavo si trattasse di un comportamento infantile,mi sono resa conto del realismo che si celava nella profondità di quel gesto;di quanto io,se fossi stata al suo posto,non avrei esitato a fare le valigie e accendere i motori,pronta a fare della mia vita una vita vera,senza cose brutte e piena di libertà.Ed il fatto che non posso farlo perchè ho delle priorità ha fatto in modo che potessi evadere dalla realtà e immaginare un mondo senza regole di vita precisi (studio,studio,studio,lavoro,lavoro,lavoro)e pensare esclusivamente alla mia felicità.Una vita in cui I obbiettivo primario (ancor prima dello studio e tutto il resto)e scoprire noi stessi e cosa vogliamo,la ricerca della felicità.
Margo è dunque un personaggio in cui mi sono rivista parecchio per quanto riguarda i miei desideri.Pensare a Quentin che non capisce perchè Margo sia scappata poiché aveva una vita perfetta e che man mano si accorga che la felicità racchiude diversi aspetti (osservando il mondo di merda che va avanti,i suoi compagni che festeggiano per niente)è molto toccante.Ho amato il dialogo tra Quentin e la professoressa d inglese e proposito della poesia lasciata da Margo come indizio,le varie riflessioni fatte da Quentin nel momento in cui alla festa vede tutti i suoi amici e compagni ubriachi,il fatto che Margo provi attrazione verso di lui perchè è un ragazzo che si pone domande importanti ed è disposto a fare di tutto per trovare delle risposte oltre al fatto che è riuscito a comprendere il concetto di CITTÀ DI CARTA\PERSONE DI CARTA.Mi trovo assolutamente d accordo sul finale.Non ho pianto nel momento in cui i due si sono detti addio per quanto mi sembrasse giusta la scelta di Margo.La voglia di trovare un posto dove essere se stessi e cosí forte che neanche un interesse amoroso può frenarlo.Nessuno puó dire che Margo e Quentin si sarebbero sposati,poteva essere una semplice cotta adolescenziale. Per quanto l attrazione possa essere forte non ha senso fare amicizie,iniziare storie d amore finché non sai nemmeno chi sei.Molti hanno detto che,secondo loro,John Green attribuisce a dei comuni adolescenti delle
riflessioni troppo profonde per la loro fascia d età.Assolutamente no.L età è un fattore che determina la capacità di comprensione di un libro,un film,un quadro...ma fino ad un certo punto.Entra in gioco anche come i genitori si rapportano con te,con la esperienze che si vivono già in giovane età e il fatto che la nostra generazione cresce in maniera molto più rapida;tanto che già dalle scuole medie si manifestano i primi atti di invidia,bullismo,esclusione,egoismo,ipocrisia...
Io ho 13 anni eppure in questo libro sono riuscita a vedere delle cose che persone di 18 anni non hanno visto.Semplicemente perchè ho avuto esperienze diverse.
Il personaggio di Quentin invece mi ha fatto riflettere su quello che realmente voglio.Ero convinta di essere una persona che non amava viaggiare.Dopo aver finito questo libro mi è venuta voglia di andare in tutti i posti del mondo,non legarmi a niente e a nessuno,solo ai miei sogni e alla voglia di vivere al meglio...lontano da chi mi fa stare male e circondata da persone che mi ispirano cose belle.Avere ogni giorno un avventura da vivere.Un romanzo straordinario,un invito a vivere la vita al meglio e a scoprire chi siamo.Non vi preoccupate:non sarà tutto cosí.Ci saranno vari momenti in cui ridare e scherzare
Completo la recensione con delle citazioni del libro.
CITAZIONI:
1)Il sempre è fatto di tanti adesso.
2)Margo:-tutte le cose sono brutte viste da vicino.
Quentin:-tu no
3)Guarda.tutte quelle persone di carta che vivono nelle loro case di carta,che si bruciano il futuro pur di scaldarsi.Tutti quei ragazzini di carta che bevono birra che qualche cretino ha comprato loro in qualche discount di carta.Tutti rimbambiti dalla frenesia di possedere cose.Cose sottili e fragili.E tutti altrettanto sottili e fragili.
4)sono perennemente in viaggio.
5)lascio me stesso alla terra per nascere dall erba che amo.
GRAZIE JOHN GREEN
Commentate e date la vostra.Arriverà presto un altra recensione su...Non ve lo dico!😂
A presto e spero di essere stata chiara nel discorso.❤
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Pensieri Dal Mondo Delle Nuvole
RandomSe avete voglia di chiaccherare in merito ad argomenti di varia natura (dal mondo reale fino a immergerci nel mondo dei libri,delle fanfiction,di Youtube e quant altro mi venga in mente)ma con lo scopo di trarne uno spunto di riflessione e avere un...
